Partecipate, verso il valzer dei presidenti: dimissionaria anche la presidente di Lucca Holding

Hanno già rimesso il mandato Fazzi e Lucchesi. Gli altri attendono l'incontro con il sindaco Pardini

C’è chi aspetta di incontrare il nuovo sindaco Mario Pardini e chi la propria decisione l’ha già presa da giorni. I vertici delle partecipate del Comune di Lucca in questi giorni sono alle prese con le consultazioni, sollecitati anche dall’appello alle dimissioni lanciato in consiglio comunale dal capo dell’opposizione Francesco Raspini.

Partecipate, l’appello di Raspini: “Chi è stato nominato dalla precedente amministrazione si dimetta”

Il primo a decadere in automatico – dato lo statuto speciale dell’azienda – è stato Gianni Del Carlo, presidente del teatro del Giglio,  seguito da Francesca Fazzi, la prima a lasciare spontaneamente l’incarico ai vertici di Lucca Crea, una volta eletto il nuovo sindaco.

Sindaco che in questi giorni sta portando avanti il giro di incontri con le partecipate, per alcuni una sorta di ‘rito formale’ prima di lasciare i rispettivi incarichi. Così è stato per Virginia Lucchesi di Lucca Holding, che ha incontrato il primo cittadino il 22 luglio e inviato la lettera di dimissioni al Comune pochi giorni dopo, prima della seconda seduta del consiglio comunale. Dimissioni ufficiose ma non ancora ufficiali sono arrivate telefonicamente a Mario Pardini il giorno dopo la sua elezione dal presidente di Sistema Ambiente Matteo Romani, che ha chiamato il sindaco – nonché ex compagno di banco alle elementari – per dare la sua disponibilità ad agevolare il passaggio di mansioni al suo successore. I due, che hanno dovuto rimandare l’incontro a causa del sopraggiungere dell’emergenza incendi, si vedranno nei prossimi giorni per dare atto ufficiale a quanto già concordato.

La prossima settimana sarà decisiva anche per le sorti del presidente di Geal Giulio Sensi e di Ugo Fava, a capo di Gesam Reti spa che però preferiscono non rilasciare dichiarazioni prima del confronto ufficiale con il primo cittadino.

La prossima, dunque, dovrebbe essere la settimana decisiva per poi iniziare a mettere mano ai nuovi nomi per la guida delle società partecipate. Non è ancora chiaro se il metodo che sarà seguito sarà quello della precedente amministrazione, ovvero un bando per manifestazioni di interesse alla copertura dei diversi incarichi da cui selezionare i candidati dopo audizione, magari dopo un vaglio della competente commissione.

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