Balbano, restaurata la lapide in ricordo dei civili uccisi dai nazifascisti: giovedì la cerimonia

L'iniziativa Anpi per ricordare la fucilazione dei quattro civili avvenuta l'11 agosto del 1944

È stata restaurata e ricollocata nel luogo della fucilazione la lapide in ricordo dei quattro civili uccisi dai nazifascisti l’11 agosto del 1944 a Rocco in Casanova di Balbano.

Giovedì (11 agosto) alle 18 l’Anpi Lucca inaugurerà il nuovo monumento. Alla cerimonia parteciperanno la presidente dell’Associazione nazionale partigiana di Lucca Rosanna Ciucci, il direttore dell’Isrec Jonathan Pieri, il diacono Maurizio Ciucci e don Giuseppe Bernacchioni, parroco di Balbano.

“Sul territorio di Balbano la sera del giorno 11 agosto 1944 vi erano 11 cadaveri crivellati di pallottole. Quattro cadaveri furono trovati a Casanova ad occidente della casa di Giovanni Ferrenti ed ivi sepolti in una fossa comune”. Così si può leggere nel diario parrocchiale che l’allora Pievano di Balbano, Don Francesco Tofani redasse per narrare i tragici fatti dell’estate di 78 anni fa.

I quattro “inermi, pacifici, civili”, rifugiati sul Monte della Romagna, sopra Molina di Quosa, per sfuggire ai bombardamenti degli alleati, furono rastrellati da una divisione delle SS e rinchiusi nella scuola elementare di Nozzano Castello, trasformata in carcere. Dopo quattro giorni di dura detenzione furono fatti salire su una camionetta a quattro per volta e poi fucilati nei boschi attorno a Balbano.

In quel luogo, a Rocco in Casanova di Balbano, alcuni anni fa venne rinvenuta una croce che portava la scritta “Agosto 1944”. Grazie a una serie di ricerche da parte dell’Anpi di Lucca, si scoprì che quello era uno dei luoghi di fucilazione e che la croce era stata costruita e infissa da Luigi Martinelli, allora proprietario del terreno. Dato che la croce in ferro versava in pessime condizioni, aggredita dalla ruggine e dalla vegetazione incombente, l’Associazione decise di affidarne il restauro al fabbro Simone Giampaoli di Ponte a Moriano.

Oggi la croce restaurata è stata incastonata su una lapide in pietra realizzata dalla ditta Fratelli Bandoni di Ponte a Moriano, che riporta il nome dei fucilati, Crocifisso Carrisi, Raoul Della Croce, Gastone Pecori, Oscar Pollone, con la scritta: “Rastrellati sul monte Romagna, rinchiusi nella scuola-carcere di Nozzano Castello, in questo luogo furono fucilati vittime innocenti della barbarie nazifascista – 11 agosto 1944”. Grazie al lavoro di un gruppo di volontari la lapide è stata posizionata nel luogo della fucilazione, dove prima sorgeva la croce di ferro.

L’Anpi invita tutta la cittadinanza a partecipare alla cerimonia.

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