Partecipate, bilancio di gruppo ok. Lucca Crea continua a soffrire gli effetti della pandemia. Gesam Reti, incertezze per la gara del gas in stallo

La giunta approva il consolidato. L'aumento dei costi di produzione hanno pesato sugli utili di Sistema Ambiente

E’ in buona salute il sistema delle società partecipate del Comune di Lucca. Lo si evince dal bilancio consolidato del gruppo che è stato approvato dalla giunta Pardini e a breve finirà al vaglio del consiglio comunale. Non sono, comunque, tutte rose e fiori: oltre all’incalzante crisi energetica e all’aumento dei costi che non lascia sperare in un futuro egualmente roseo, gli effetti della pandemia non si sono ancora esauriti per molte società comunali ma in particolare per la Lucca Crea. Il soggetto organizzatore di Lucca Comics and Games ha infatti pagato uno dei prezzi più alti, dopo due anni di eventi e partecipazioni ridotte. La speranza ovviamente è tutta proiettata alla prossima edizione, ma anche il bilancio del 2021 della società si è chiuso in modo molto diverso a quelli prima della pandemia. In più c’è in ballo il futuro di Gesam Reti, ora che la gara per la rete del gas è in stallo e c’è da decidere il futuro assetto della società.

A livello di gruppo i conti sono comunque incoraggianti. Il bilancio consolidato si è infatti chiuso con un risultato di esercizio positivo, comprensivo della quota di pertinenza di terzi pari a 6 milioni e 697mila euro.

Gli unici aspetti negativi sono le perdite dovute a ammortamenti e svalutazioni del comune di Lucca, pari a 148.138.844, con un decremento pari a 18.854.758 euro rispetto al precedente esercizio.

Per la capogruppo Lucca Holding Spa il risultato di fine esercizio è stato di 5.050.898 euro, quello finanziario mostra un saldo positivo delle disponibilità pari a 2.759.291 euro ma inferiore rispetto all’anno precedente.

Dolenti note, si diceva, per Lucca Crea. “A seguito dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 – si legge nella relazione allegata al bilancio consolidato -, la fase iniziale dell’anno ha visto la società continuare a lavorare in un regime di smartworking finalizzato a mantenere una presenza fisica presso l’ufficio del 50% dei dipendenti. Inoltre, nel mese di gennaio è stato deliberato l’utilizzo della Cig per tutti i dipendenti dal mese di marzo a quello di giugno con una percentuale di riduzione dell’orario di lavoro che non ha mai superato il 40%. Questa misura, attuata previa comunicazione e accordo con i sindacati, è stata adottata a dodici mesi dall’inizio della pandemia 19 stante il perdurare dello scenario pandemico e della sospensione delle attività fieristico-congressuali che ha indotto la società ad annullare o rimandare tutti i principali eventi fieristici originariamente previsti nel primo semestre”.

Il 2021 è stato, quindi, un anno di parziale ripresa delle attività che si è tradotto progettazione degli spazi espositivi “estremamente contingentato che ha ridotto la capacità reddituale dei padiglioni fieristici, ridotto il gettito da ticketing e sacrificato ampiamente le possibilità di visibilità per i brand degli investitori”. Nonostante ciò il bilancio relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre scorso rileva un utile di 847.201 euro, naturalmente inferiore rispetto alla media degli utili conseguiti negli anni pre-pandemia.

Il settore in cui opera la società (fiere e convegni) registra una perdita media dei ricavi di oltre il 50% rispetto al 2019, in linea con quanto registrato da Lucca Crea, che ha avuto un calo del fatturato di circa il 48%. “Risulta estremamente difficile – si legge nella relazione – fare una valutazione di carattere economico-patrimoniale della società comparata nel tempo dal momento che la pandemia da Covid-19 ha profondamente alterato sia il risultato dell’esercizio 2020 che quello del 2021, fortemente influenzato dai ristori e dalla ridotta dimensione della manifestazione Lucca Comics and Games 2021 che si è svolta alla fine di ottobre come ogni anno”. La patrimonializzazione della società, le importanti contribuzioni a fondo perduto ricevute e il ricorso a finanziamenti Covid, ha consentito di non subire conseguenze negative dal punto di vista della liquidità. Il rendiconto finanziario evidenzia disponibilità liquide al 31 dicembre scorso pari a 4.078.046 euro, in forte aumento rispetto al saldo di apertura ed in linea con i valori dell’anno 2019.

Per Gesam Reti, sebbene il futuro sia reso incerto dalle decisioni che dovranno essere prese in merito al progetto di cessione delle quote a Toscana Energia, il bilancio 2021 è più che positivo con un utile netto di 4.617.586 euro – nel 2020 l’utile era stato pari a 2.604.057 euro.

La conclusione della liquidazione della società Polo Energy spa a novembre scorso, ha portato sul conto economico di Gesam Reti oltre 700.000 euro. Nell’immediato futuro c’è la questione della gara del gas, che tuttavia è in fase di stallo. “Riguardo alle gare d’ambito per la concessione della distribuzione del gas metano – si legge nella relazione al bilancio consolidato -, la stazione appaltante dell’Atem di Lucca, nello specifico il Comune di Lucca, ha nuovamente riunito i Comuni della provincia. Al momento però, a causa delle possibili interazioni con l’attuazione del Pnrr, sembra esservi una fase di attesa per un possibile raccordo fra bando e Pnrr con un significativo rallentamento per la pubblicazione del bando”. La società, inoltre, chiude il 2021 con un totale di disponibilità liquide di 4.364.249 euro, in incremento rispetto all’anno precedente.

Per Sistema Ambiente c’è stata una leggera riduzione dell’utile di esercizio, per una serie di fisiologici incrementi dei costi della produzione indipendenti, si spiega nella relazione al bilancio, dalla gestione. Nonostante ciò il rendiconto finanziario predisposto dalla società ed allegato al bilancio al 31 dicembre scorso mette in luce un valore delle disponibilità liquide di 1.246.084 euro sostanzialmente in linea con il valore dell’anno 2020.

Per Metro, società di gestione dei parcheggi, dopo le difficoltà derivanti dall’emergenza coronavirus, il bilancio al 31 dicembre scorso si è chiuso con un utile di 83.236 euro, con un aumento di oltre 39 mila euro rispetto all’anno predente. L’anno si è chiuso con disponibilità liquide pari a 1.708.616 euro, con un incremento rispetto all’anno precedente di 674mila euro.

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