Gesam Reti, i lavoratori in fibrillazione: “Risposte sul futuro della società o siamo pronti alla protesta”

Chiesto un incontro urgente al sindaco Pardini e all'ad della Holding Porciani: "Fermino il progetto di cessione delle quote a Toscana Energia"

Chiedono un incontro urgente al sindaco Mario Pardini e all’amministratore unico di Lucca Holding, Marco Porciani, per conoscere dai vertici della nuova governance cittadina quale sarà il futuro di Gesam Reti spa e del loro posto di lavoro. E si dicono pronti ad intraprendere anche azioni di protesta.

Hanno espresso tutta la loro preoccupazione sulle incognite che ancora gravano sulla società partecipata del Comune di Lucca i lavoratori che ieri (21 settembre) si sono riuniti in assemblea.

All’ordine del giorno c’era il tema della situazione aziendale all’indomani delle elezioni amministrative che a Lucca hanno portato alla vittoria di Mario Pardini e determinato un cambio di fronte all’interno della maggioranza politica che siede in Consiglio Comunale.

C’è malcontento tra i lavoratori che, trascorsi tre mesi dalla proclamazione del nuovo sindaco, non conoscono ancora le intenzioni sulla società:   “Nessuno, da Palazzo Orsetti – spiegano – ci ha chiesto un incontro per capire le problematiche aziendali viste dalla nostra prospettiva. Durante i due mandati di Tambellini si è assistito ad uno smantellamento progressivo del gruppo Gesam, perpetrato attraverso la vendita di Gesam Gas & Luce e la cessione degli altri rami di azienda. Parallelamente, il settore distribuzione gas ha subito in questi anni, oltre ad una politica di dividendi che non ha lasciato nulla per il potenziamento aziendale, una drastic” riduzione di personale operativo che ha ridotto conseguentemente anche gli standard di sicurezza”.

“La sensazione – spiegano i lavoratori a seguito dell’assemblea – è che ci si ostini a portare avanti il progetto di cessione a Toscana Energia della maggioranza di Gesam Reti Spa, proclamandolo come ‘l’unica soluzione possibile e, stante la situazione attuale, l’unica via di uscita da una situazione di stallo'”.

“Un progetto – ricordano – che è stato illustrato dal presidente di Gesam Reti Spa Ugo Fava nell’autunno 2021 alle rappresentanze sindacali regionali di Cgil, Cisl e Uil ma ha trovato da queste ultime l’unanime opposizione. Con il passaggio della governance di Toscana Energia ad Italgas, il progetto politico di Toscana Energia quale principale distributore di gas della Regione a maggioranza pubblica è tramontato definitivamente. L’operazione di Lucca, peraltro non supportata dal punto di vista normativo anche alla luce di una recente sentenza del Tar Lombardia contro il Comune di Seregno, rappresenterebbe oggi una semplice cessione di una realtà pubblica ad un socio privato”.

“Un’operazione giustificata dagli attuali amministratori di Gesam – prosegue la nota – come scelta strategica per partecipare alle gare provinciali Atem per l’assegnazione delle concessioni del servizio di distribuzione del gas che, ad oggi, sembrano ben lontane dal partire in maniera significativa (a livello nazionale, in 22 anni ne sono state svolte 8 su 177). Peraltro, il decreto Concorrenza, pubblicato il 12 agosto scorso, sembra spostare ancora in avanti l’attuazione delle gare del gas, poiché impone ad Arera ed al Mite una revisione significativa del decreto 226/2011 che detta le regole di queste. I lavoratori chiedono pertanto coerenza alle forze politiche di maggioranza che, più volte negli anni scorsi, hanno dichiarato in Consiglio comunale di essere contrarie a questo tipo di operazione. Chiedono che Gesam Reti Spa torni ad essere valorizzata per l’importanza che le compete ed a questo scopo invieranno a breve una richiesta urgente di incontro al sindaco Mario Pardini ed al presidente neo-eletto di Lucca Holding Spa Marco Porciani. Si dichiarano infine pronti a riattivare tutte le forme di protesta a loro disposizione, come già fatto durante il decennio Tambellini, pur di continuare a proteggere la loro azienda e la sua territorialità”.

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