Il sindaco: “Polo sportivo solo messo in pausa: valutiamo per il bene di Lucca”

Pardini: "I motivi sono stati spiegati bene dall'assessore. Al centrosinistra dico che non realizzeremo le piramidi ma doteremo la città di infrastrutture e servizi che non ha mai avuto"

“La storia politica della nostra città è purtroppo piena di progetti irrealizzati per aver fatto il passo più lungo della gamba”. Così il sindaco Mario Pardini respinge le polemiche dopo la messa in pausa del progetto del nuovo polo sportivo alle Tagliate, precisando che non di uno stop si tratta ma di una rivalutazione su come andare avanti e se andare avanti.

Il primo cittadino difende la scelta della sua amministrazione senza risparmiare stilettate all’opposizione che in queste ore sul punto ha dato battaglia: “Ricordiamo – sottolinea Pardini – la vicenda relativa alle ripetute marce indietro riguardo al nuovo ponte sul fiume Serchio, la cui gestione non era certamente di competenza di un’amministrazione di centrodestra. Adesso ci accusano di fare dietrofront solo perché abbiamo messo in pausa il progetto del polo sportivo in via Delle Tagliate alla luce di nuovi elementi, emersi nel corso della giunta politica svoltasi nel pomeriggio del 20 settembre, a poche ore dall’inizio del Consiglio comunale che ne aveva all’ordine del giorno l’approvazione. I motivi sono stati spiegati molto chiaramente – numeri alla mano – dall’assessore al bilancio durante la seduta, ma ciò non è bastato all’opposizione, perché non c’è peggior sordo di chi non vuole ascoltare”.

“La mia amministrazione – prosegue Pardini – si riserva pertanto di valutare se e come il progetto del nuovo polo sportivo debba andare avanti, invitando le forze di minoranza ad accogliere la nostra decisione prudenziale come una forma di rispetto nei confronti della cittadinanza, che non merita decisioni frettolose prese sotto la spinta di chi sgomita per dimostrare di aver lasciato una qualche eredità progettuale a Lucca, invece di averla relegata per un decennio al completo immobilismo e continua ancora a definire interventi di normale amministrazione in tante altre città come un parcheggio interrato un progetto faraonico. A questi signori voglio dire che noi non abbiamo intenzione di costruire le piramidi a Lucca, ma di realizzare le infrastrutture e i servizi che non ha mai avuto, per renderla finalmente competitiva”.

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