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Battaglia (Unione ciclistica lucchese) replica a Barsanti: “Campionati italiani di ciclismo, proporli nel 2026 vuol dire non farne nulla”

Il presidente replica all’assessore allo sport: “La Federazione è portata a preferire l’organizzazione dell’evento in occasione di ricorrenze importanti come potevano essere le celebrazioni pucciniane”

Campionati italiani di ciclismo, il presidente dell’Unione Cicistica Lucchese, Gianfranco Battaglia replica all’assessore allo sport Fabio Barsanti.

“Credo che l’assessore – scrive Battaglia – non sia a conoscenza come funziona la Federazione Ciclistica, che è un ente di diritto pubblico, mentre la Gazzetta dello Sport Rcs è un ente di diritto privato. Con il Giro d’Italia si tratta con la Rcs partenza o arrivo e la cifra per fare la manifestazione. Per il campionato professionisti la Federazione fa una bando di gara che per il 2024 fra poco esce e dove sono presenti le società che partecipano e che hanno alle spalle un Comune, una provincia o un altro ente. Ma l’assegnazione viene data ad una società o a un pool di società. La Federazione è portata a preferire a pari condizioni una ricorrenza importante come in questo caso il centenario della morte di Puccini, non quella di un’opera. Indicare l’anno 2026 vuol dire non fare nulla. Volevo inoltre far notare all’assessore Barsanti che con gli stessi soldi del Giro d’Italia si può fare la settimana tricolore, professionisti uomini e donne, cronometro professionisti uomini e donne e altre 3 gare minori”.