Il comitato: “Piazza coperta: i lavori per le tubazioni hanno distrutto i reperti archeologici”
Duro atto d’accusa del gruppo di cittadini: “Le responsabilità sono dell’ex amministrazione Tambellini”
“Piazza coperta: per posare le tubazioni delle acque reflue sono stati demoliti i reperti e la pista ciclabile appena fatta. E’ stata rimossa anche la pavimentazione su terreni che non risulta siano stati bonificati”. E’ quanto sostengono dal Comitato Per San Concordio.
“Una tettoia grande come quella della Piazza Coperta quando piove – si legge in una nota – deve scaricare tanta acqua. Poiché non c’era, nell’area di progetto, lo spazio per fare delle vasche di accumulo e di ritenzione, si è reso necessario, per convogliare le acque nel canale Formica, collocare decine di metri lineari di scatolari, cioè di grandi tubazioni rettangolari che possono fungere da vasca di accumulo”.
“Purtroppo – aggiunge il comitato – per posare gli scatolari sono stati distrutti i reperti archeologici portati alla luce ad agosto, che avevano la sfortuna di trovarsi proprio sulla loro traiettoria. Si trattava di canalette in pietra e grandi pietre squadrate, di “reperti di poca importanza”, e d’altro canto le tubazioni non potevano passare altro che da lì, ed il loro sacrificio era indispensabile: sono stati spesi ad oggi più di dieci milioni di denaro pubblico per costruire la Piazza coperta, di cui 7 dei “Quartieri Social”, e evidentemente niente può fermare o rallentare il progetto, che avrebbe dovuto essere finito e consegnato più di un anno fa. Per posare gli scatolari è stata demolita anche la pista ciclabile di via Consani, quella dipinta di rosso, nonché porzione della strada che è stata inglobata nella recinzione del cantiere, perché parte della grande tubazione ci deve passare sotto. Eppure era una pista ciclabile nuova, finita meno di due anni fa, finanziata anch’essa con i fondi pubblici dei Quartieri Social”.
“Sono costate complessivamente 680.000 euro le piste ciclabili di San Concordio – si legge ancora nella nota -. Non si sono accorti, quando hanno fatto il progetto della Piazza Coperta, che avrebbero dovuto demolire quella appena fatta su via Consani? E perché i sottoservizi privati della Piazza coperta devono passare sotto la strada pubblica? C’è una autorizzazione, a far entrare così tanti scarichi nel canale demaniale del Formica? E che dire degli scavi che in questi ultimi giorni sono stati fatti in zone che non risulta siano mai state bonificate, come quella dell’ex parcheggio della Circoscrizione 7, ove ancora c’era la pavimentazione in autobloccanti risalente agli anni ’90? Pavimentazione che, secondo le prescrizioni ambientali e la stessa relazione del progetto, non poteva essere smossa, per evitare le esalazioni dal terreno inquinato. Sono tutte domande che porremo al nuovo sindaco, anche se la responsabilità di tutto questo, non ci sono dubbi, è della giunta Tambellini, che ha voluto a tutti i costi la costruzione della Piazza Coperta, di incerto utilizzo e di sicuro grande costo di gestione, che brilla solo per le dimensioni fuori misura e per l’impatto ambientale”.


