Il prete invita il sindaco a consacrare Lucca alla Madonna: “Niente comizi ma sarà un atto pubblico”
L’iniziativa del parroco di San Pietro a Vico scatena la polemica. Il centrosinistra: “Una iniziativa che ha dell’incredibile”. Pardini: “Dirò una preghiera personale, sorprendente che anche su questo si sollevino questioni”
Il parroco di San Pietro a Vico si affretta a dire che “non si tratta di un rito particolare”, e mette avanti le mani: niente discorsi, o peggio “comizi” politici. Soltanto “una semplice preghiera” in cui il primo cittadino, chiosa il sacerdote, è chiamato a mettere Lucca sotto la protezione della Madonna. Don Giovanni Michelotti infatti avvisa che la cerimonia “deve avere il carattere di un atto pubblico”. Parole che il sacerdote mette nero su bianco nell’invito ai fedeli alla messa di domenica prossima (15 ottobre) alle 10 alla quale ha invitato il sindaco di Lucca, Mario Pardini, e diversi membri della giunta. L’occasione è l’atto di consacrazione “al Cuore immacolato di Maria” – caro tra l’altro, ma si tratterà soltanto di un caso, al leader della Lega Matteo Salvini -, della “città e del Comune di Lucca”. A officiare quello che il prete qualifica come un momento pubblico “sarà il primo cittadino”, assicura, sollevando con queste parole le polemiche del centrosinistra che qualifica come “incredibile” l’iniziativa fra il sacro e il profano in programma a San Pietro a Vico. Dal canto suo, il primo cittadino reagisce con sorpresa alla presa di posizione dell’opposizione: “Domenica, come faccio molto spesso – spiega Mario Pardini -, andrò alla Santa Messa e dirò una preghiera personale. È sorprendente che anche anche su questo ci sia polemica”.
Il parroco di San Pietro a Vico tiene a specificare che l’iniziativa non avrà nulla di politico, senza negare che la cerimonia avrà comunque carattere pubblico: “Non si tratta di discorsi o comizi, nulla di politico o di altra natura, ma un solenne affidamento alla nostra madre celeste, di tutto ciò che un sindaco possa amministrare – spiega don Giovanni ai fedeli -. Sono veramente lieto di quanto avverrà. Non si tratta di un rito particolare, ma di una semplice preghiera che tuttavia deve avere il carattere di un atto pubblico. Verrà recitata unicamente dal sindaco, al termine della Messa, intorno alle 10,45. Il mese di ottobre, dedicato alla Regina del Santo Rosario, è molto adatto. Semplicemente rispondiamo all’invito della Madonna che a Fatima si rivolge all’umanità, per mezzo di Lucia: ‘Gesù vuole servirsi di te per farmi conoscere e amare. Egli vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato’. Siamo certi che innumerevoli Grazie Celesti deriveranno da questo atto. Spero che possiate partecipare fisicamente o unirvi spiritualmente”.
Parole a cui reagisce “con grande stupore” il centrosinistra. Una iniziativa “a metà tra l’ufficioso e l’ufficiale che, se fosse confermata – scrivono i gruppi di opposizione, Pd, Lucca Futura, Sinistra con Lucca, Lucca è un grande Noi, Lucca Civica, Volt, Lucca è Popolare e gruppo misto -, avrebbe dell’incredibile. Stiamo parlando del messaggio inviato quest’oggi dal parroco di San Pietro a Vico, don Giovanni Michelotti, ai propri fedeli con il quale li informa che domenica 15 ottobre ‘il sindaco Pardini sarà presente insieme a diversi membri della giunta per l’atto di consacrazione al Cuore Immacolato di Maria della città e del Comune di Lucca’. Lo stesso parroco nel suo messaggio precisa si tratta di un’iniziativa che ha il valore ‘di atto pubblico’. Siamo sinceramente allibiti da un’operazione del genere non tanto per le implicazioni religiose o di coscienza che ognuno può liberamente valutare nel proprio foro interno, quanto per le modalità completamente inaccettabili di questa iniziativa. In primo luogo, se si trattasse di un’iniziativa di carattere pubblico (e ci auguriamo che non lo sia, ma in tal caso il sindaco si affretti a comunicarlo ufficialmente al sacerdote), è un po’ strano che ne siano stati avvisati solo alcuni amministratori comunali, mentre altri ne sono venuti a conoscenza solo per vie traverse e perché qualche fedele, evidentemente perplesso, ha chiesto conto delle ragioni di questa iniziativa di cui, peraltro, risulta che la diocesi di Lucca fosse completamente all’oscuro. Intendiamoci, Mario Pardini può recitare privatamente tutte le preghiere che vuole in qualsiasi parrocchia lui desideri, ma il sindaco di Lucca, quando agisce in veste ufficiale, lo fa a nome di 90.000 lucchesi e, se decide di andare a San Pietro a Vico con la fascia tricolore per mettere Lucca sotto la protezione della Madonna, dovrebbe quanto meno comunicarlo affinché se ne possa discutere l’opportunità. Non ci sembra che il programma elettorale della Destra comprendesse amenità di questo tipo, ma forse fa parte dei codicilli nascosti stipulati in sede di ballottaggio. Siccome ormai conosciamo bene le modalità di questo sindaco e dei suoi sodali non arriviamo a scomodare questioni elevate come la laicità delle istituzioni e altre simili desuetudini. Siamo certi che non ci hanno nemmeno pensato perché la gestione del potere va avanti a tutto, anche al senso del ridicolo. Però ci sentiamo in dovere di chiedergli che, laddove intenda compiacere le sensibilità di un sacerdote o di qualche fedele amico suo, lo faccia lasciando che le Chiese restino un luogo aperto a tutti i credenti e a tutte le persone e non un luogo di parte. E senza lasciare che siano coinvolte le istituzioni cittadine che sono di tutti e non di proprietà della giunta e di quei consiglieri che intendono usarle per consolidare le proprie relazioni politiche”.


