Scattano nuove modalità nella raccolta dei rifiuti porta a porta: “Traverse tagliate fuori dal servizio”
La rabbia di un utente di via Guidiccioni: “Non essendo in grado di garantire il ritiro nelle strade marginali, per snellire e risparmiare sul servizio si elimina il problema”
Hanno sollevato subito alcune perplessità le nuove modalità nella raccolta porta a porta comunicate da Sistema Ambiente lo scorso 22 aprile e che scatteranno già a partire da lunedì (29 aprile). In particolare, nella rimodulazione del servizio, a essere ‘tagliati fuori’ saranno gli utenti di alcune traverse dei quartieri periferici, che non godranno più del ritiro sotto casa, ma che dovranno portare i bidoni sulla strada principale. È quanto accadrà, ad esempio, in via Guidiccioni a San Concordio, dove si è registrato qualche malumore. Si tratta comunque di un provvedimento che riguarda soltanto piccole traverse: ai residenti viene chiesto di esporre i bidoncini dei rifiuti in zone apposite a filo della strada principale. Un modo per ottimizzare il servizio, secondo Sistema Ambiente, e di cui i residenti sono stati informati con una decina di giorni d’anticipo. Questo tuttavia non ha evitato il crearsi di un certo disappunto da parte di qualcuno. Tra questi un residente della traversa di via Guidiccioni che si lamenta per il provvedimento.
“Sono un utente del disservizio delle traverse (i dimenticati) senza controlli da parte dell’azienda e quindi costretti continuamente a segnalare il mancato ritiro con mail, al call center (che non funziona) o attraverso Whatsapp, con tutto quello che paghiamo – denuncia un utente in una lettera intestata alla società -. Sono meravigliato e stupito perché il 22 aprile ho trovato infilata nella punta del cancello (non nella cassetta della posta), una comunicazione cartacea senza protocollo, strappata e non intestata (metodo un po’ insolito per informare gli utenti) che annunciava il cambio nelle modalità di conferimento dei rifiuti dal 29 aprile, a insaputa degli interessati al servizio. La modifica non è stata né condivisa né resa pubblica e non comunicata in modo ufficiale, passando così sotto silenzio. Con la stessa si informa infatti, nonostante le tariffe che paghiamo, che ci dovremo arrangiare, e che i ‘mastelli’ dovranno essere ‘esposti’, come indicato, ‘in fondo alla strada sulla via principale’. Complimenti, veramente una bella idea. Non essendo in grado di garantire un servizio nelle traverse, per snellire e risparmiare sul servizio stesso si elimina il problema“.
“Di fatto, oltretutto, si verrebbe a creare una disparità del servizio con utenti di serie A (mastelli davanti casa) e utenti di serie B (e non si sa perché quelli costretti a portare i rifiuti in cima alla strada) a parità di tariffa. Proposta discriminante, inaccettabile, scriteriata, ed inattuabile – prosegue -. Si dimentica, infatti, che per ‘esporli’ sulla strada i mastelli ci vanno portati e non so se ci si rende conto: che tutte le famiglie devono ‘esporre’ e portare i loro rifiuti in cima alla strada, formando chiaramente, con continuità, tutti i giorni, una discarica. Immaginando il martedì con i numerosi e ingombranti sacchi gialli di multimateriale, il giovedì con la contemporaneità dei bidoni grandi carrellati del verde e quelli della carta (non basta la larghezza della strada): proprio una bella esposizione. La zona individuata di via Guidiccioni è poi di altra proprietà, la quale credo non sia d’accordo su questa imposizione perché oltretutto penso che non sia stata neanche avvisata. I bidoncini potrebbero essere inoltre scambiati e confusi tra di loro”.
“È possibile poi immaginare cosa significhi portare il bidoncino del vetro o peggio ancora il bidone grosso del verde per decine di metri per una persona anziana o con difficoltà motorie, indice di una mancata attenzione e sensibilità nei riguardi dell’utenza – va avanti -. Il giovedì addirittura si dovrebbe portare in contemporanea il bidone grande del verde e il mastello della carta. Meglio ancora, nell’impossibilità di farlo, visto lo sforzo, fare due viaggi. Operazione che verrà fatta, inoltre, in tutte le situazioni climatiche (caldo, freddo, pioggia e temporali, ghiaccio, vento). Nel caso specifico inoltre, è impensabile e impossibile occupare lo spazio indicato perché, oltre a non essere in proprietà, la zona molto piccola è l’inizio del percorso pedonale delimitato da piolini, che verrebbe ostruito per lunghi periodi (da dove passano i pedoni? Chi glielo dice ai pedoni e con quale diritto che devono passare in mezzo alla strada?) è quindi zona non utilizzabile: quel percorso pedonale serve 15 unità abitative e un ufficio. A me pare una modifica del disservizio (che è in atto ormai da molto tempo nelle traverse): si preferisce eliminare il problema invece di migliorare“.
“Ma forse a questo ulteriore disservizio corrisponderà sicuramente una riduzione delle tariffe, ma che in questo caso non interessa. Interesserebbe invece da molto tempo che fosse attuato un buon servizio, visto i costi – conclude l’utente -. Il passo successivo sarà eliminarlo completamente e portare il tutto direttamente alle isole ecologiche? Spero vivamente che ci sia un ripensamento a questa fantasiosa ordinanza dirigenziale priva di applicazione e che nel caso specifico non ha neanche individuato la zona e lo spazio idoneo per l’attuazione e quindi improponibile. Non potendo utilizzare lo spazio indicato dal Sistema Ambiente dove ‘espongo’ i rifiuti tra una settimana? Come devo fare? Resto in attesa di indicazioni concrete e fattibili, con la speranza di un ripensamento e successivo annullamento per tutte le osservazioni esposte”.


