Logo

Gli operatori: “Prevediamo un calo di fatturato dell’80%”. L’assessora Granucci: “Disponibili al dialogo e a forme di sostegno in vista del trasloco nella nuova sede mercatale”

Il trasferimento delle fiere da piazza Napoleone a piazza San Francesco è stata discussa oggi (6 marzo) nella seduta di Commissione bilancio, di fronte agli operatori di categoria. La discussione, molto animata, si è conclusa con un’apertura da parte dell’assessora Granucci, di prendere in considerazione le richieste degli ambulanti per facilitare il trasferimento e valutare la situazione. Ancora un po’ di scetticismo da parte degli operatori commerciali, rimane. Però tutto dipenderà dalle loro richieste e dalle risposte dell’amministrazione comunale.

Dalla discussione è emerso che i tavoli di concertazione non hanno avuto l’effetto sperato e la comunicazione tra gli operatori e l’ente di Palazzo Orsetti è stata fino ad adesso più volte disattesa.
Suonano infatti chiare le ultime parole di Zini, titolare del chiosco Nelli: “Questa apertura, sarebbe potuta arrivare un anno fa. Invece siamo stati costretti a fare una raccolta firme e venire in Commissione per arrivare a questo punto”.

Ma andiamo con ordine. L’amministrazione comunale con l’assessorato al commercio ha deciso il trasferimento della fiera tradizionale del Settembre lucchese, Natale e Pasqua,da piazza Napoleone, dove tutt’ora in quelle date si svolge, in piazza San Francesco, nell’angolo opposto della città.

spostamento fiera commissione bilancio operatorispostamento fiera commissione bilancio operatorispostamento fiera commissione bilancio operatorispostamento fiera commissione bilancio operatorispostamento fiera commissione bilancio operatorispostamento fiera commissione bilancio operatorispostamento fiera commissione bilancio operatori

La consigliera di opposizione Chiara Martini è stata promotrice della seduta di Commissione Bilancio: “La presenza oggi dell’assessora Granucci è importante – ha esordito -. Il 6 dicembre è stato deciso in Consiglio comunale di spostare la fiera di settembre, Natale e Pasqua in piazza San Francesco. Io ero contraria e non mi è chiaro ancora oggi la motivazione di questa scelta. Nella delibera si parla di possibilità del Comune di spostare mercato per valorizzare un po’ piazza San Francesco e questo rientra nelle possibilità dell’amministrazione, se la fiera ha i requisiti per valorizzare altre zone della città. La preoccupazione degli operatori però è molto forte, durante la partecipazione ai tavoli di concertazione, hanno riferito la necessità di farsi ascoltare di più, perché questa decisione è stata percepita forte e senza possibilità di soluzioni alternative. Abbiamo chiesto se fosse possibile dare loro dei vantaggi, come la gratuità del sul suolo pubblico. Però la nostra idea è stata bocciata dalla maggioranza. Capisco la paura degli ambulanti se sono preoccupati, perché temono che il flusso di persone abituate a trovarli in piazza Napoleone, non siano disposti a raggiungerli in piazza San Francesco, con la conseguente perdita di introiti. Durante il lavoro di concertazione, inoltre, l’assessore non si esprime con coerenza, sembra che le motivazioni per spostare la fiera non sia per valorizzare una piazza, ma perché la fiera non ha i requisiti di eleganza da stare in una zona centrale come piazza Napoleone”.

Anche gli operatori del settore, arrivati in gruppo, hanno preso la parola per rincarare la dose.

“Sono operatore del mercato tradizionale e partecipo da 25 anni a queste iniziative – dice Antonio Minutella -. Siamo 20 operatori abbiamo chiesto questa audizione perché in fase di concertazione non siamo stato ascoltatie non abbiamo ricevuto alcuna risposta. Siamo contrari allo spostamento per i motivi più volte elencati: scarsa affluenza, scarso giro commerciale, la piazza non ha caratteristiche adeguate. La conferma viene da flop del mercato di Natale 2024, che ha avuto risultati deludenti, bassa affluenza nei giorni feriali e operatori che preferivano non aprire nemmeno il banco. Il trasloco porterebbe noi e le nostre famiglie alla bancarotta. Chiediamo di escludere il trasloco ed includerci nelle manifestazioni in piazza Napoleone. Siamo disposti a spalmare il nostro lavoro in alcuni giorni della settimana, non è giusto mandarci via e mettere altri operatori al nostro posto. Per me è imbarazzante perdere il posto di lavoro, perché le nostre attività sono considerati non all’altezza della piazza e sono ritenute poco eleganti dall’assessora Granucci”.

Gli fa eco Stefano Zini del chiosco Nelli: “Rappresenta un grosso problema il trasferimento della fiera di cui faccio parte, perché significa la morte della mia attività . Non ci sono prospettive in San Francesco per lavorare, il mio banchetto è sempre esistito ed ha subito anche altri trasferimenti da piazza San Michele a piazza Napoleone. In quell’occasione abbiamo perso numerosi banchi e il 40 per cento del nostro introito e ci siamo spostati di poche centinaia di metri. Dove finirebbero le nostre attività se venissimo trasferiti a San Francesco? Questa decisione grave, colpisce in pieno me il mio lavoro e la mia famiglia”.
“Noi – aggiunge – siamo anche disposti a dividere la piazza con altri operatori di altre fiere in modo da riempirla e rivalutare anche la nostra. Purtroppo a questa possibilità dall’amministrazione comunale non è arrivata nessuna risposta”.

“Ad oggi siamo in un contesto diverso e abbiamo già superato la fase della concertazione, che è stata circa un anno – precisa l’assessora Granucci -. Abbiamo seguito le fasi previste dal regolamento e ci sono state tre sedute di concertazione. Alle concertazioni hanno partecipato le due associazioni di categoria, come stabilito dal regolamento e ho già detto più volte, ma voglio ribadirlo, che c’è stato un comportamento da parte dell’associazione di categoria abbastanza sorprendente, c’è stato un parere positivo di una e uno negativo dell’altra. Però non sono state presentati correttivi o niente di utile per arrivare ad un colloquio, si è detto semplicemente no. Mentre era proprio quello il momento di avanzare delle richieste, non oggi”.
“Per rispondere alla consigliera Martini sulle motivazioni che hanno portato l’amministrazione a prendere questa decisione – prosegue Granucci -, è appunto quello di andare a valorizzare un’area, non brutta, ma molto interessante e poco sfruttata. Per me, come già dichiarato in altre occasioni l’area di piazza San Francesco è una delle zone più affascinanti della città. Sull’esperimento fatto a Natale, che sia piaciuto o non piaciuto, lo abbiamo fatto con coraggio e lo rivendico”.

Granucci poi parla delle iniziative del prossimo Natale: “Il prossimo Natale, posso già annunciare, che non ci sarà la pista di pattinaggio in piazza Napoleone. Perché occorre dare anche un po’ di respiro ad alcune zone della città. Ci sono 15 operatori commerciali che insistono su San Francesco e una decina in via della Fratta, io sinceramente questi disagi così non li ho mai avvertiti e negli ultimi due anni sono state aperte anche nuove attività. Secondo me la situazione commerciale di quella piazza non è così tragica come descritta da voi. Certo, capisco che da commercianti certi spostamenti possano spaventare. Anche quando si spostava il mercato da Bacchettoni a Don Baroni c’era chi non voleva, adesso però sono due anni che incontro gli ambulanti e adesso questa paura è venuta meno”.

“Voglio rassicurare tutti – aggiunge -, l’amministrazione comunale ha la volontà di andare ad organizzare la zona di facilitare questo trasferimento. Ho avuto due incontri con le attività di San Francesco e penso che si possa partire da li, è un passo fondamentale perché anche loro possono dare una mano concreta a rendere più dolce il trasferimento. Loro hanno visto di buon occhio il trasferimento della fiera e consideriamo la possibilità di iniziare un percorso anche con voi e le altre attività della piazza e limitrofe”.

Chiaramente però, per gli operatori commerciali il problema è soprattutto economico. Se si spostano in piazza San Francesco e arrivano ad avere un calo di fatturato, rischiano di non poter più aprire a seguito delle numerose crisi che si sono susseguite negli anni.

“Se io mi trasferisco in piazza Napoleone – spiega Zini – e ho un calo di fatturato dell’80 per cento, chi me li rende quei soldi?Ho una famiglia, ho un mutuo da pagare, ho difficoltà economiche a causa degli ultimi anni, se non incasso non pago i mutui e dopo le banche non mi faranno più credito e la mia attività a quel punto è finita. Chi me li rende quell’80 per cento di fatturato perso? Lei? L’amministrazione comunale? Ecco, se l’amministrazione comunale fosse disposta a prevedere un ‘paracadute’ del genere verso gli operatori potrei valutare il trasferimento”.

L’assessora Granucci cerca di venire incontro agli operatori: “Pur non essendo la fase delle richieste, come ho già detto è interesse dell’amministrazione comunale quello di dare una mano e facilitare il trasferimento della fiera in San Francesco. Fatemi pervenire delle richieste e verranno valutate insieme agli uffici. Non posso dire adesso di si o di no”.

Rimangono un po’ scettici gli operatori, soprattutto sulla possibilità di prevedere un “paracadute” per i mancati introiti, anche se la cosa non sembra presa troppo seriamente. Tuttavia alcuni ambulanti si sono detti soddisfatti dell’apertura dell’amministrazione ad eventuali richieste. Potrebbero essere degli sgravi economici, magari sul suolo pubblico, eventi per valorizzare la piazza, o altro. La Commissione si conclude con queste possibilità future e chissà che in questo caso, la diplomazia possa essere lo strumento giusto per far venire incontro le parti.