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L’obiettivo è di andare verso la pedonalizzazione di ampie zone. I commercianti invece chiedono più flessibilità. Al vaglio anche l’ipotesi di un hub di stoccaggio merci

Carico e scarico in centro storico, l’amministrazione comunale dopo i mesi di sperimentazione estivi che ha visto una drastica limitazione degli orari, oggi (10 ottobre) si è confrontati con i problemi delle attività commerciali. La riunione si è tenuta a Palazzo Sani, sede di Confcommercio, alla presenza degli assessore al turismo Remo Santini e dell’assessora al commercio Paola Granucci.

In apertura dell’incontro a prendere la parola è stato Santini: “L’esito di questi primi mesi di sperimentazione con la riduzione di orari per l’ingresso del carico e scarico merci nel centro storico ci è sembrato positivo – dichiara -. Il Fillungo che era diventato un’autostrada super trafficata, ma anche le piazze monumentali come Piazza San Michele erano messe male, oggi hanno visto migliorare decisamente la situazione. Adesso si tratta di verificare con gli operatori come procedere. Sicuramente per quanto riguarda la ztl A, l’area più centrale della città si va verso la conferma di questi orari ristretti, mentre invece nella ztl B si può lavorare ad un’estensione di orario per permettere magari, da questa zona, di poter con carrelli e mezzi piccoli raggiungere l’area più monumentale del centro”.

“Tuttavia – aggiunge Santini -, ci teniamo a precisare che come amministrazione comunale confermiamo l’impegno e l’orientamento a far si che nel centro storico coincidente ovviamente con le principali strade e piazze, come Piazza San Michele e Via Fillungo, venga istituita un’isola pedonale. Un’area dove le auto non potranno più transitare e potranno farlo soltanto i mezzi di soccorso e i mezzi delle forze dell’ordine”.

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Dello stesso parere l’assessora al commercio Paola Granucci, che ha commentato: “ Da una maggiore vivibilità del centro storico, anche gli esercenti hanno vari vantaggi, l’attività stessa se inserita in un ambiente più ordinato può lavorare in modo migliore. Bisogna trovare il giusto equilibrio per dare modo alle attività di creare meno disagi possibili, ci vuole la collaborazione di tutti e di fare squadra insieme. Gli uffici comunale sono pronti a vagliare le proposte”.

Dal canto loro gli operatori che distribuiscono le merci in centro hanno fatto degli investimenti, acquistato nuovi mezzi, assunto nuovo personale e collaboratori. Purtroppo però a loro avviso chi non ha fatto rete sono proprio i titolari delle attività, non tutti infatti riescono ad essere presenti negli orari di consegna. Di conseguenza chi ha avuto i più grandi disagi sono stati i commercianti, sia perché negli ultimi anni il numero dei negozi in centro è aumentato, sia perché ognuno di loro ha le proprie esigenze.

“Le problematiche che erano state fatte presenti durante i tavoli di concertazione si sono poi puntualmente verificate – dicono i titolari delle attività -. Non è possibile per tutti i negozi aprire prima per ricevere i colli, per alcuni non è nemmeno possibile pagare il personale per poterlo fare. Poi non eravamo neanche stati avvertiti dei cambiamenti ed è capitato in estate, in un momento in cui si lavora di più perché c’è tanto turismo. Nessuno dell’amministrazione è venuto a chiedere dei problemi che stavamo affrontando e se potevano fare qualcosa. Chi lo paga il personale per entrare un’ora prima per ritirare la merce? Abbiamo visto molti di questi corrieri sotto il sole estivo e sotto la pioggia autunnale, annaspare con queste biciclettine”.

I problemi poi non sono destinati a risolversi, anzi con l’arrivo delle feste natalizie è più probabile che aumentino considerevolmente.

“Alcuni di noi durante le feste di Natale hanno un incremento di consegne per far fronte alle numerose richieste dei clienti – proseguono i commercianti -. Il numero di colli che riceviamo raggiunge facilmente i 60-70. Dentro quei piccoli mezzi i corrieri non possono caricarli tutti di conseguenza per noi è difficile riceverli.”

Chi sta all’inizio di via Fillunggo parrebbe avvantaggiato, perché il corriere riesce a raggiungerlo prima dello scadere dell’orario. Purtroppo però, alcune attività si sono viste costrette a prendere dei pacchi dei negozi adiacenti, che avevano altri orari di apertura, trovandosi il magazzino pieno di colli di vino o di altro materiale deteriorabile. Perché i disagi maggiori  sono a carico delle attività di somministrazione e ristorazione.
“Noi per far fronte ad un numero maggiore di turisti ci troviamo in difficoltà negli approvvigionamenti, perché è vero che nel pomeriggio i furgoni frigo possono consegnare un’ora, ma lo fanno ad orari inadeguati e molte volte i carichi sono troppo grandi e pesanti per essere portati con mezzi piccoli”.

Anche l’ampliamento degli orari della sola ztl B, per poi parcheggiare i furgoni e portare i carichi con un carrello nella ztl A, non sembra soddisfare i corrieri.

“In questo modo c’è il rischio di non trovare il parcheggio per il furgone – spiega un’operatrice -, non è facile trovarlo in centro storico e non posso lasciarlo al di fuori delle strisce nel mentre faccio una consegna lontano. L’amministrazione dovrebbe assicurare degli stalli apposta per noi. Inoltre – aggiunge – noi riusciamo ad uscire dal magazzino dalle 9 alle 9,30. Ad oggi siamo in grado di accontentare tutti con la consegna della mattina, però se il numero di colli dovesse aumentare non ce la faremmo più, non riusciremmo a caricare tutto sui mezzi. Ci vorrebbe un’apertura pomeridiana.”

Secondo Federico Lanza, presidente di Federmoda, la soluzione potrebbe essere un luogo di stoccaggio delle merci in centro.

“Apprezzo il fatto che la situazione di vivibilità in centro sia migliorata – dice il presidente di Federmoda -. Bisogna guardare un po’ più lungo, secondo me la soluzione più indicata è quella di un polo che raggruppi le merci, per poi spostarle in centro con mezzi più piccoli e poco ingombranti. Sta agli amministratori trovare dei luoghi adatti. I mezzi piccoli possono garantire spostamenti più rapidi e semplici e potrebbe essere previsto un allungamento dei tempi di consegna”.

Le fa eco una titolare di attività in centro: “Capisco la visione d’insieme dell’amministrazione, ma non si tiene conto che le attività in centro sono fortemente aumentate e hanno tutte esigenze diverse. Tre giorni fa un corriere della Gls era in bici e io avevo tre scatoloni da spedire. Lui non poteva prenderli perché non aveva posto per caricarli. Poi alla fine ha trovato un collega che aveva posto ed ho potuto spedirli. Purtroppo questo è un esempio dei disagi vissuti, se non fosse stata spedita questa merce io avrei ricevuto delle lamentele e perso delle vendite. Non può essere un malus che abbia bisogno di merce e non può essere un malus vendere tanto. Un polo per le spedizioni e per gli arrivi lo trovo l’unica soluzione”.

Senza contare i corrieri devono gestire anche i pacchi dei privati, che corrispondono ad un70 per cento circa della merce consegnata, a fronte di un volume di spazio minore rispetto ai colli commerciali.

L’incontro si chiude con le richieste dei commercianti che chiedono un’apertura pomeridiano dalle 15,30 alle 16,30, sia nella ztl A che nella ztl B, per la consegna di tutte le merci. Limitando la circolazione all’utilizzo di mezzi elettrici, anche superiori ai 4 metri di lunghezza. L’amministrazione e gli uffici del Comune lavoreranno in questi giorni per trovare una soluzione.