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Fra i relatori Ersilia Raffaelli della Casa delle Donne di Viareggio e la madre di Vanessa Simonini, vittima di femminicidio

L’argomento della violenza di genere, ed in particolare quella esercitata sulle donne, entra nelle scuole del territorio grazie ad un evento gestito e moderato dai ragazzi su questo tema così importante. All’auditorium san Romano si è tenuto oggi (13 maggio) il convegno Violenza di genere, organizzato dalla Consulta provinciale degli studenti di Lucca, il Parlamento sudentesco della provincia di Lucca e l’Ufficio scolastico territoriale in collaborazione con il Comune di Lucca e la Provincia di Lucca.

violenza di genere san romano studenti

“L’evento di stamattina (13 maggio) è stato organizzato dai ragazzi della Consulta studentesca e dai ragazzi del Parlamento studentesco della provincia di Lucca e tratta una tematica veramente fondamentale negli ultimi periodi, che è quella della violenza di genere, in particolare della violenza sulle donne – spiega Claudio Oliva dell’Ufficio scolastico territoriale -. Gli studenti hanno voluto fortemente questo evento, in collaborazione con il Comune di Lucca, con la Provincia e il Prefetto. I ragazzi, in questi ultimi anni stanno affrontando un percorso di avvicinamento su argomenti di realtà quotidiana che assolutamente vanno trattati in un modo molto specifico. Gli oratori di stamattina, indirettamente svolgono delle azioni sul fenomeno della violenza di genere o ne sono state colpite di persona. È strano sinceramente negli ultimi periodi affrontare questi argomenti, nel senso non è che non se ne dovrebbe parlare, proprio non si dovrebbero verificare. Non è possibile che oggi si debba parlare di questi argomenti, perché succedono, perché capitano ed è nostro dovere affrontarli. Prima si ascoltava una domanda proprio fatta dai ragazzi, in cui chiedevano, ma è vero che ci sono dei centri per poter mettere in risalto quelle che è la violenza sulle donne? Si riesce a fare qualcosa anche per far capire agli uomini che assolutamente non devono nel modo più assoluto ragionare in questo modo? Chiesto dai ragazzi ci rendiamo veramente conto che questo argomento va trattato, va sviscerato nel mondo scuola. Perché la scuola è portavoce di questi argomenti di cui si deve parlare se ce n’è bisogno. Ma vanno affrontati nel giusto modo che ci consenta anche di trovare delle corrette soluzioni. Gli studenti, con gli enti, con la scuola, con l’Ufficio scolastico, con i Comuni ed un po’ tutte le associazioni del territorio, devono effettivamente darsi da fare affinché quello che viene richiesto dai ragazzi venga affrontato”.

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Al convegno hanno partecipato, Ersilia Raffaelli, presidente della Casa delle Donne di Viareggio, Maria Grazia Forli madre di Vanessa Simonini, vittima di femminicidio e il professor Emmanuel Pesi dell’università di Pisa.