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Appello ai sindaci per intervenire sull’arteria stradale teatro di numerosi incidenti: “L’incidente mi ha strappato via un grande amore”

Un lenzuolo bianco steso sull’asfalto, su quella maledetta strada, la Statale 12 nel tratto della via Nuova per Pisa, già teatro di molti incidenti.

Il 27 maggio 2024, perdeva la vita a bordo della sua moto Yamaha Edaordo Salatini di 48 anni, in un tragico scontro con un furgoncino Opel bianco. A distanza di quasi un anno dall’incidente, la compagna di Salatini, Rita Elajami che ha vissuto con lui 8 anni, tiene a ricordare il fidanzato e con un appello chiede di mettere finalmente in sicurezza una strada che ha sulla coscienza già molte vite.

“Vorrei fare questo intervento prima di tutto per ringraziare le persone che mi hanno aiutato in quei tragici giorni – dichiara la compagna di Salatini, Rita Elajami -. L’azienda Allco, che mi ha aiutata per accompagnare nel suo viaggio Edoardo dalla A alla Z. Ringrazio il responsabile dell’azienda Monopoli e suo fratello Francesco Bedini. Non sono riuscita a farlo nel momento giusto perché ci siamo allontanati per vari motivi, ma volevo farlo qui, adesso”.

“Abbiamo passato moltissimi anni insieme, io e Edoardo, con tanta felicità e tanto amore – prosegue la compagna -. Abbiamo vissuto molti momenti felici insieme, abbiamo vissuto come in un sogno, abbiamo fatto molte vacanze, in Marocco, in Spagna, a Tenerife. Con lui ho imparato cosa vuol dire l’amore e io anche qua lo saluto e gli dico di stare tranquillo che porterò avanti la battaglia contro quella strada che ti ha portato via da me. Nessun uomo dovrebbe mancare così alla propria compagna, nessun padre dovrebbe mancare alla propria figlia per colpa di una moto e di una strada”.

Quella strada, la Statale 12 nel tratto di via Nuova per Pisa era percorsa spesso da Edoardo per andare a lavoro e anche quella tragica sera del 27 maggio scorso era partito come sempre da casa.

“Lui stava andando a lavoro come sempre – spiega Rita -, come sempre è stato a cena con la famiglia ed è partito. Non so come sia andata, so che lo scontro non gli ha dato il tempo nemmeno di respirare, è morto sul colpo. E io ne soffro ancora adesso e sono dovuta andare anche in terapia per riuscire ad accettare la sua mancanza”.

Sulla via Nuova per Pisa, Rita ha avuto il permesso di mettere una foto in ricordo del compagno, proprio all’altezza in cui è avvenuto il tragico scontro.

Io chiedo al sindaco di Lucca e anche al sindaco di Pisa di lavorare insieme per fare qualcosa per mettere in sicurezza quella strada – dice Rita Elajami -. Mettiamo una mano sull’altra, aiutiamoci insieme per fare un intervento di sicurezza, perché su quella strada non è venuto a mancare solo Edoardo, anche una ragazza giovane e un’altra persona. Se ad oggi sono venuti a mancare ai propri affetti un compagno, una figlia e un marito, siamo arrivati al momento di dire basta. Non posso morire altre persone. Con qualsiasi mezzo sono disponibile a dare una mano, a raccontare la tragedia vissuta a nome di Edoardo. Io chiedo di poter lavorare insieme per dire, basta morti sulla via Nuova per Pisa”.