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Via del Gonfalone, Ztl attiva ma pannelli spenti: arrivano le prime multe a chi ha percorso il tratto

Un cittadino: “Non ci siamo accorti della riapertura di porta Santa Maria in uscita perché davanti c’era il cantiere”

Per diversi giorni il varco ztl di via del Gonfalone è rimasto spento per lavori sotto porta Santa Maria, una volta riaperta la porta il pannello che segnala la ztl attiva è rimasto spento, ma la ztl, ha assicurato l’assessore Buchignani, era in funzione. Ed ecco le prime segnalazioni di multe che sono state elevate a persone che non si erano accorte della riapertura in uscita di Porta Santa Maria e hanno percorso via del Gonfalone pensando che il varco fosse spento.

“Per diversi giorni il varco della ztl di via del Gonfalone è rimasto spento per il lavori alla porta Santa Maria – segnala un cittadino -. Dopo l’8 febbraio, mentre il cantiere era sempre in funzione, la ztl è stata riattivata senza però che l’insegna luminosa fosse visibile. Obbligati per giorni a percorrere via del Gonfalone e procedere all’uscita da porta san Jacopo mia moglie, io e mio genero, abbiamo fatto il solito percorso il 10 e il 12 febbraio, quando abbiamo accompagnato nipote e figlia in piazza Santa Maria per accedere alla palestra di via della Cavallerizza. Non avendo notato che l’uscita dalla porta Santa Maria era stata ripristinata (il cantiere ne parava la piena visuale). Ieri abbiamo dovuto pagare quattro multe in quanto i vigli urbani hanno negato la possibilità di un loro intervento per la cancellazione, invitandoci a fare ricorso”.

Le 4 sanzioni elevate per violazione della ztl hanno un importo di 98 euro ognuna e se pagate entro 5 giorni la cifra scende a 72 euro ognuna. In caso di ricorso però il costo è di circa 40 euro con il rischio di vedersi raddoppiare la cifra in caso di sconfitta.

“Come me ed i miei familiari, ritengo vi siano stati molti altri altri casi di multe erogate nella medesima situazione – prosegue il cittadino -. L’accensione della segnaletica luminosa ztl è avvenuta diversi giorni dopo l’8 febbraio. Vorrei che l’accaduto fosse segnalato e che fosse accertata l’entità dell’entrata fiscale che, con tale comportamento l’amministrazione comunale ha ottenuto. Quanto alla possibilità del ricorso ciò comportava 40 euro per istanza, con la possibilità di vedersi erogare una multa di doppio valore in caso di diniego”.