La novità
|Ristrutturato il giardino di palazzo Pfanner con i fondi Pnrr, sabato l’inaugurazione
Presto all’interno del complesso tornerà a nuova vita anche l’antico opificio della birra, dove aprirà un caffè
Nel cuore di Lucca, città le cui mura custodiscono gelosamente secoli di storia e di bellezza, torna a splendere uno dei luoghi più affascinanti del centro storico: il giardino di Palazzo Pfanner. Si è concluso infatti a fine febbraio l’intervento di restauro del parco, iniziato nel febbraio del 2023 grazie all’aggiudicazione del bando Pnrr, Missione 1, Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura .

I lavori sono hanno consentito il pieno recupero del bene e una migliore fruizione del giardino, patrimonio di inestimabile valore per la città. I fondi europei hanno permesso l’ammodernamento secondo le più recenti tecnologie – ormai necessarie per una gestione corretta dei flussi turistici – pur nel rispetto dei più severi criteri conservativi.

I lavori sono stati presentati questa mattina (29 maggio) a Palazzo Pfanner da Alessandro Pfanner, Dario Pfanner e Paolo Gori comproprietari del palazzo. Con loro anche l’assessore al turismo di Lucca, Remo Santini, e Vittoria Colonna, presidente dell’Associazione ville e palazzi lucchesi.

“Al termine di faticosi lavori che si sono conclusi l’ultimo giorno di febbraio 2025, il giardino è stato radicalmente cambiato ed ha subito modifiche dal punto di vista paesaggistico con l’avvallo della Soprintendenza – spiega uno dei proprietari, Alessandro Pfanner -. Le modifiche sono state volute dal nostro architetto Giorgio Galletti che ha dato nuova coerenza alle piante del giardino, un’illuminazione con efficientamento energetico e anche la presenza di W-fi su tutta l’area. Il miglior complimento ricevuto è stato quello di una società che svolge verifiche del Pnrr, hanno detto che il giardino è apparentemente lo stesso di sempre ma è tecnologicamente cambiato. Abbiamo sostituito materiali con le pietre della cava di Matraia, abbiamo l’illuminazione che grazie ad un’app possiamo accendere a settori. Che offre una luce romantica e suggestiva in linea con il giardino. La richiesta del Pnrr era di lasciare l’ambiente un po’ meglio, ma uguale a come era. Abbiamo inserito lampade a risparmio energetico e la fontana che era a perdita, ora a riciclo e l’irrigazione è a goccia che consente un risparmio del 30 per cento“.

“Grazie a chi ha veicolato questi fondi europei nel settore del restauro di parchi e giardini di palazzi storici, altrimenti questa ristrutturazione non sarebbe stata possibile – precisa Dario Pfanner -. Grazie anche ai tecnici e le ditte che ci hanno lavorato. In ristrutturazione anche l’opificio della birra dove presto apriremo un caffè, perché la tradizione di famiglia è di birrai. Al palazzo era presente uno dei primi birrifici italiani, la birra venne portata dagli austriaci ed diventata famosa con le guerre d’Indipendenza. Il birrificio chiuse nel 1929 a seguito della politica di Mussolini che ostacolò la produzione di birra, in favore dell’italico vino. A circa un secolo di distanza si cercherà di riaprire questa area“.

La giornata di presentazione dei nuovi lavori a Villa Pfanner è stata inserita nella manifestazione Rendez-vous aux Jardins promossa dall’associazione parchi e giardini d’Italia e organizzata dall’associazione delle ville e dei parchi lucchesi, come spiega la sua presidente, Vittoria Colonna: “Si è sempre parlato da quaranta anni di dimore storiche ma non dei giardini e questo bellissimo restauro non poteva raggiungere questo livello se non c’era alla base la cura di una famiglia. Parchi e giardini d ‘Italia ha fatto in modo di inserire nel pnrr i giardini delle ville storiche e noi abbiamo voluto premiare nella giornata di inaugurazione”.
“Una manifestazione nazionale ed europea dedicata alle ville e ai giardini che si svolgerà il 7 e l’8 giugno – prosegue -. In lucchesia sono in programma diversi eventi, iniziando da Palazzo Pfanner, per questo straordinario giardino che sarà inaugurato in quell’occasione. Si proseguirà poi la domenica 8 giugno, la mattina alle 11 a Villa Torrigiani per la presentazione di un libro con una nuova idea di come comunicare il giardino e il pomeriggio anche a Villa Reale con una rivocazione storica dei tempi di Elisa Bonaparte”.

“L’amministrazione ringrazia la famiglia Pfanner perché questo progetto è stato possibile realizzarlo attraverso il Pnrr e sappiamo che non è semplice – spiega l’assessore al turismo del Comune di Lucca, Remo Santini -. Ma se Palazzo Pfanner è luogo di inestimabile valore, lo dobbiamo a proprio alla famiglia Pfanner. Il palazzo è diventato un punto di riferimento per il turismo e ogni volta che delle troupe televisive contattano l’amministrazione chiedono subito delle riprese a Palazzo Pfanner. Altro progetto da ricordare il film di Dustin Hoffman dove si svolge una delle scene più iconiche del film. Insomma, una promozione turistica non può essere efficace se non ci sono luoghi come questo. Noi ci auguriamo che Palazzo Pfanner possa essere scoperto nuovamente anche dei lucchesi. E poi – conclude Santini -, il comune sta lavorando all’attivazione di una Lucca card unica che racchiuda i biglietti delle torri e dei musei della città, vorremmo comprendere in quella card anche la visita di Palazzo Pfanner”.

Apparentemente il giardino non presenta significative modifiche rispetto a due anni fa ma gli interventi sono di notevole impatto. Il parco ora è dotato di un sistema di videosorveglianza e di una copertura wi-fi. Il nuovo impianto di illuminazione è scenografico e valorizza ancora di più gli spazi e le geometrie del parco. La fontana è munita di un sistema di ricircolo delle acque e l’intero sistema di irrigazione è stato ripensato in chiave di economia dei consumi idrici. Sono state abbattute le barriere architettoniche ancora presenti ed è stato effettuato il consolidamento strutturale dei locali della ex birreria che in futuro vedrà nuovamente la luce. Il palazzo ora ha anche un nuovo sito e-commerce. Il valore dell’intervento ammonta a 770mila euro.

La conferenza stampa è stata anche l’occasione per annunciare la giornata di inaugurazione, in programma sabato 7 giugno, che prevede una tavola rotonda al mattino e le visite guidate al parco e al giardino nel pomeriggio, con ingresso libero e gratuito. In quella occasione verranno presentati al pubblico i vari aspetti dei lavori, anche grazie ai tecnici e alle maestranze specializzate che li hanno effettuati e che saranno presenti. Il cantiere di Palazzo Pfanner ha coinvolto moltissime ditte e ha prodotto un notevole indotto per il territorio, anche tramite la formazione di alcuni “giardinieri d’arte”, figure specializzate nel garantire la coerenza filologica dei giardini storici oggetto di recupero.
Palazzo Pfanner

Noto anche come Palazzo Controni-Pfanner, sorge ai margini delle mura di Lucca (via degli Asili 33). La sua costruzione ebbe inizio intorno al 1660 su commissione della ricca famiglia Moriconi, mercanti di seta; nel 1680, a seguito del fallimento dei Moriconi, l’edificio passò ai Controni, che promossero l’ampliamento con il celebre scalone monumentale, probabilmente progettato dall’architetto lucchese Domenico Martinelli, noto per la sua intensa attività nelle corti europee di Vienna e Praga. Nei primi anni del Settecento, a Filippo Juvarra fu affidata la progettazione di un rigoglioso giardino barocco, caratterizzato da viali geometrici, statue, limonaia e fontane.
La famiglia Pfanner “incontra” il palazzo verso la metà dell’Ottocento quando Felix Pfanner (1818-1892), birraio austriaco ma di origini bavaresi, acquistò progressivamente l’intera struttura dopo avervi istallato, a partire dal 1846, la sua birreria, la prima del Ducato di Lucca e una delle prime in Italia. La storica Birreria Pfanner, collocata tra il giardino e le cantine del Palazzo, chiuse i battenti nel 1929.
Dal 1995 la famiglia Pfanner ha promosso un accurato restauro e aperto al pubblico il “piano nobile”, dove si visita una collezione permanente di strumenti medico-chirurgici e antichi testi appartenuti a Pietro Pfanner (1864-1935), chirurgo e sindaco di Lucca (1920-1922). Oggi il palazzo ospita eventi, concerti e visite guidate, offrendo un’immersione nell’eleganza

