Il ricordo
|‘Il volo della libertà’, dagli studenti del liceo artistico Passaglia un murale in ricordo di Vania Vannucchi
Nel punto in cui è avvenuto il femminicidio è stata commemorata la 46enne uccisa dal suo ex fidanzato, Pasquale Russo, 9 anni fa
Vania Vannucchi non è stata dimenticata. Il 2 agosto 2016, è stata uccisa con una ferocia inimmaginabile. La 46enne operatrice socio sanitaria è stata cosparsa di benzina e bruciata viva sul posto di lavoro da Pasquale Russo, un uomo incapace di accettare la fine della loro relazione, condannato a 30 anni di carcere con l’accusa di omicidio volontario aggravato da crudeltà e atti persecutori.
Sul luogo dove è stato commesso il femminicidio, è stato realizzato un murale in memoria di Vania, Il volo della libertà di Yari Bertini della 5C del liceo artistico Augusto Passaglia.
Gli studenti dell’istituto lucchese (Yari Bertini, Alì Geremia, Luca Rocchiccioli, Brigitta Rotunno, Leonardo Caroti, Loris Martini, Filippo Paoli, Giorgia Spagnesi, Nicole Cosentino, Aliky Pareti e Martina Trusendi della 5C, Gaia Betti, Ludovica Lenzi e Viola Sampaoli della 3n e Abiel Castriglia della 5g), coordinati dal professor Giuliano Toma, hanno realizzato quindici bozzetti e quello di Yuri è stato quello scelto da un’apposita commissione, composta da rappresentanti della Zona Distretto Piana di Lucca Azienda Asl Nord Ovest, dei comuni della Piana di Lucca, dal Centro Antiviolenza Luna di Lucca, dall’associazione Città delle Donne, dal Liceo Passaglia di Lucca e dalla famiglia della vittima.
Questo progetto è stato fortemente voluto dalla Conferenza dei sindaci integrata, composta dai primi cittadini di Altopascio, Sara D’Ambrosio, Capannori, Giordano del Chiaro, Lucca, Mario Pardini, Porcari, Leonardo Fornaciari, – anch’essi presenti all’inaugurazione – Montecarlo, Marzia Bassini, Pescaglia, Lando Baldassari, e Villa Basilica, Giordano Baldini; e dall’Ausl Toscana Nord Ovest della Piana di Lucca. Il progetto nasce da un percorso condiviso e da molteplici iniziative sul tema della violenza contro le donne che hanno accompagnato nel tempo il ricordo dell’atroce femminicidio, che ha scosso tutta la provincia e non solo.
In questo luogo, è stato inoltre piantato un’olivo, quale segno e simbolo di vita e di rinascita, nel dicembre 2023 ed è stata posizionata dalla Misericordia di Lucca una panchina rossa, in segno del sangue versato dalle vittime di femminicidio.
Alla cerimonia erano presenti anche gli assessori del Comune di Lucca, Moreno Bruni e Simona Testaferrata, oltre alla famiglia di Vania, alle associazioni, ai rappresentanti delle forze dell’ordine, agli studenti, docenti e dirigenti del liceo lucchese e agli operatori sanitari.
Ad aprire e chiudere l’evento è stato il coro femminile del Liceo Musicale Passaglia intonando Think di Aretha Franklin.
Ad aprire l’evento è stata Eluisa Lo Presti, direttrice della Zona distretto della Piana di Lucca, sottolineando come questo sia “un momento di speranza e di denuncia perché siamo immersi in una violenza inaudita e le cronache di questi giorni ce lo dicono. Abbiamo lavorato con le studentesse e gli studenti del Liceo Artistico perché vorremmo che fosse la loro crescita a darci un messaggio. Onorare la memoria di Vania significa far crescere umanamente i ragazzi e le ragazze affinché non sentano più il bisogno di doversi esprimere con la violenza per ottenere quello che pensano possa essere la loro felicità con la violenza su nessuno”.
“Stiamo lavorando alla prevenzione alle aggressioni ai sanitari con azioni concrete – ha proseguito la direttrice usl Toscana Nord Ovest, Maria Letizia Casani – come quella di aumentare la vigilanza nei pronto soccorso, l’installazione di sistemi di allarmi e sistemi di segnalazione più fruibile e veloce e abbiamo poi messo in atto la legge 112 del 2020. Servono azioni concrete sul tema. Si tratta di un lavoro di sinergia e collaborazione tra comuni, istituzioni, prefetture, il mondo del terzo settore e il volontariato: più si fa squadra e più si portano a casa azioni concrete. Ringrazio i ragazzi soprattutto che ci fanno credere che insieme possiamo cambiare qualcosa”.
“Quella contro la violenza di genere è una battaglia che non riguarda solo le donne – ha sottolineato Alessandra Nardini, assessora alle pari opportunità della Regione Toscana -, ma è un modo per lottare per un modo più giusto. È una cultura patriarcale da cambiare partendo dalle nuove generazioni e quindi dalle scuole. Ringrazio la provincia per le iniziative nelle scuole per la parità di genere: siamo orgogliosi dell’investimento da 5,7 milioni di euro fatto nelle scuole per progetti in materia di violenza di genere, ma il nostro impegno dovrà proseguire nei prossimi anni. Non ci può essere demagogia e strumentalizzazione politica su questo perché continueremo ad avere vittime di violenza, in tutte le forme anche meno riconoscibili e più subdole come la violenza economica e psicologica. Dobbiamo lavorare insieme per sostenere queste donne. Dal 2006 al 2023 sono state 140 le donne uccise in Toscana per mano di un uomo, gli accessi al codice rosa sfiorano i 2000 ogni anno, sono numeri preoccupanti. Deve essere un impegno di tutti e di tutti, oltre i colori politici. Educare all’affetto e al rispetto di tutti deve partire dalle scuole: perché nelle scuole si formano prima di tutto i cittadini e le cittadine”.
“È significativo – dice Marcello Pierucci, presidente della provincia di Lucca – che sia un murale fatto dai giovani. La mia generazione ha cercato di fare qualcosa, ma a oggi abbiamo fallito. Da Sindaco ho autorizzato una sfilata di auto d’epoca nel mio paese (Camaiore ndr.) e sembrava che oltre le macchine potessero vendere anche le donne: ne sono molto rammaricato. Non dobbiamo assolutamente perderci d’animo e proseguire in questa battaglia. Dobbiamo cercare di cambiare le menti di chi pensa che le donne si possono usare e possedere”.
“Sono temi che non dovrebbero mai trovarci divisi. Abbiamo tutti un obiettivo – afferma Mario Pardini, sindaco di Lucca – e su questo dovremmo trovarci fortemente convinti ed uniti. Siamo uniti su una battaglia, una lotta per una società migliore. Sono frasi retoriche ma bisogna crederci. Speriamo che sia una ferita certamente indelebile ma che possa essere lenita da ciò a cui abbiamo assistito oggi. Un’azione corale che vede unite cittadini, associazioni, istituzioni e tutti quelli che possono fare la differenza su un tema così sentito. La politica deve cercare di risolvere i problemi dei cittadini e deve essere unita verso una direzione, che è totalmente comune per tutti”.
“Dal mio osservatorio le situazioni di violenza . spiega Giuseppa Scaduto, prefetta di Lucca – anche tra i giovanissimi o causate dai giovanissimi sono in aumento. Però la rete esiste e pian piano è cresciuta tra la scuola e tutte le istituzioni. Non è quindi tutto negativo. Almeno in questa provincia, su questo tema, non c’è divisione tra né culturale né politica. Ci sono purtroppo tanti tipi di violenza ma quella di genere è tra le più odiose. È veramente inaccettabile nel terzo millennio, considerando gli strumenti di cui oggi abbiamo la possibilità di godere. Mi auguro che la prossima iniziativa abbia gli uomini come protagonisti, perché non credo che noi donne dobbiamo essere sensibilizzate su questo tema”.
“Tocca a noi cambiare la storia – dice Monsignor Michelangelo Giannotti, vicario generale della diocesi di Lucca – e le modalità del vivere. Si parte dal fondamento ‘amatevi come io ho amato voi, è fatica ma così si costruisce e non si distrugge'”.
Sono stati poi premiati i tre ragazzi che hanno realizzato i bozzetti più belli: Yari Bertini, Brigitta Rotunno e Abiel Castriglia. I tre studenti riceveranno anche un premio in denaro offerto dall’Asl Toscana Nord Ovest e dalla famiglia di Vania.





