Picchetto d’onore per Emanuela Loi, inaugurata la rotonda che ricorda l’agente morta insieme a Borsellino
Pardini e Bruni: “E’ un atto di memoria, ma anche di impegno civile”
“Intitolare questa rotonda a Emanuela Loi significa molto per la nostra città: è un atto di memoria, ma anche di impegno civile”. Lo hanno dichiarato il sindaco di Lucca Mario Pardini e l’assessore Moreno Bruni partecipando, oggi 10 giugno, alla cerimonia di intitolazione di una rotonda sulla via Sarzanese alla memoria di Emanuela Loi, agente della Polizia di Stato caduta in servizio il 19 luglio 1992 nell’attentato mafioso in cui perse la vita il giudice Paolo Borsellino.
“Il nome di Emanuela – hanno aggiunto -, giovane agente e servitrice dello Stato, continuerà a vivere ogni giorno nel passaggio di cittadini e visitatori, richiamando il valore del coraggio, della giustizia e della legalità. Lucca non dimentica e fa della memoria un fondamento per il presente e il futuro”.
Emanuela Loi è stata tra le prime donne poliziotto in Italia a essere assegnata al servizio scorte. Per il suo coraggio e per l’estremo sacrificio, le è stata conferita la medaglia d’oro al valor civile. L’intitolazione, in collaborazione con la Prefettura, rappresenta un gesto simbolico di grande valore civile e istituzionale, volto a mantenere viva la memoria di chi ha servito lo Stato fino all’estremo sacrificio.
La cerimonia ha visto la partecipazione del sindaco di Lucca Mario Pardini, del Prefetto Giusi Scaduto, del questore Edgardo Giobbi, del comandante provinciale dei Carabinieri Arturo Sessa, del comandante provinciale della Guardia di Finanza Andrea Canale e dell’assessore comunale Moreno Bruni. In rappresentanza della Polizia di Stato è stato reso l’onore alla memoria di Emanuela Loi con un picchetto d’onore, a sottolineare il significato simbolico del luogo e il dovere di riconoscenza nei confronti di chi ha incarnato con eroismo i valori della Repubblica.

