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A spiegarlo è il presidente Bonino che aggiunge: “Lucca ha un turismo medio alto composto da persone con un buon portafoglio”

Lucca è in piena stagione turistica, ma forse complici le temperature estremamente elevate per il mese di giugno, c’è un po’ di preoccupazione da parte di commercianti, ristoratori e operatori perché tra le vie del centro storico l’affluenza di persone straniere sembra nettamente minore rispetto agli ultimi anni.

Alcuni di loro lamentano pranzi frugali e tavoli vuoti la sera, tanto che si pensa che ci sia stato un notevole calo di arrivi e presenze, dopo l’ottima partenza con i due ponti di aprile e maggio.

Sarà veramente così? Per cercare di capire dove sta andando Lucca nel settore turistico, abbiamo chiesto a Pietro Bonino, presidente di Federalberghi ramo di Confcommercio e titolare dell’hotel in centro storico Alla Corte degli Angeli, come sta proseguendo la stagione.

pietro bonino

“Indubbiamente eravamo partiti bene – dice Bonino -, grazie anche ai due ponti che hanno portato quasi 15 giorni di festa. Soprattutto per gli italiani che si sono mossi tanto. Finiti i ponti, abbiamo subito un po’ di calo dovuto al mal tempo, poi piano piano si è ripopolata la città fino a questo ultimo caldo, che soprattutto è pesato sul turismo nord europeo e su quello italiano”.

“Chi ha prenotato precedentemente il proprio viaggio ed è in giro – aggiunge -, il giorno sta più al fresco perché ha bisogno di refrigerarsi mentre la sera lo vediamo far capolino”.

Il futuro del turismo un po’ ci preoccupa – ammette Boninno -, perché non c’è una riprenotazione. Negli anni precedenti anche se qualcuno a settembre o a ottobre cancellava il viaggio, le cancellazioni venivano subito riassorbite dal mercato. Mentre adesso abbiamo una situazione di stallo che ci fa preoccupare”.

I turisti a Lucca sono alla ricerca di strutture alberghiere con tutti i confort o o qualcosa di più frugale, veloce, anche da un punto di vista economico?

“Lucca è una città che offre tutto di questo – spiega il presidente di Federalberghi -, perché ha tante strutture per tutte le tasche. Abbiamo visto che si posiziona sul medio alto come richiesta, perché esteticamente è bella e tanti vengono anche con famiglia e fanno una buona vacanza. Spendono molti soldi nelle nostre cittadine Toscane in generale. Abbiamo notato che è una meta media alta anche per l’età e questo assicura che chi viene ha qualche soldo in più nel portafoglio”.

In giro per le vie del centro si notano (un po’ meno in questi giorni di caldo estremo) guide turistiche con gruppi di persone al seguito, secondo molti queste persone non si fermerebbero abbastanza nella nostra città.

Molti vengono portati dalle crociere, scendono, fanno un giro e poi risalgono sul pullman e vengono riportati ai porti dove hanno lasciato la nave – precisa Bonino -. Questi sono fenomeni che accadono nelle città d’arte più famose d’Italia, è proprio sintomatico. Anche se non portano proprio niente, si spera facciano una buona propaganda con i loro amici”.

Si è sempre detto di voler puntare ad un turismo che rimanga il più possibile sul nostro territorio. Lo scorso anno i dati hanno evidenziato un incremento sulle notti di pernottamento in provincia.

Quali sono le strategie per puntare ad un turismo di lunga durata?

“È un po’ quello che accade con i turisti che vengono per i concerti del Summer Festival – prosegue Bonino -. Vengono qua e trovano una città diversa da tante altre. La cinta delle mura, tutte queste vie un po’ popolate, perché alla fine Lucca è un borgo vissuto da molte persone, dai lucchesi in primis. Poi ci sono tanti turisti che prendono gli appartamenti e trovano il panettiere, il calzolaio e rimangono stupiti da questa vita un po’ retrò. Perché nella grande città non esiste il calzolaio, non esiste il corniciaio. Queste cose che rievocano un po’ il tempo passato è una cosa che piace tantissimo e spinge a starci uno, due, tre notti a seconda del loro, fabbisogno”.