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La Provincia ha lanciato un contest con oltre 300 ragazzi. In seguito, un referendum per la scelta definitiva. Pierucci: “Vogliamo coinvolgere tutta la comunità”

Questa mattina (martedì 8 luglio) a Palazzo Ducale è stato presentato il contest Come si chiamerà il nuovo ponte sul Serchio? indetto dalla Provincia di Lucca, al fine di individuare quale sarà il nome del nuovo viadotto per il quale è prevista l’inaugurazione entro la fine del 2025.

“Un ponte non è solo una infrastruttura per migliorare la viabilità di un territorio, ma ha anche un forte valore simbolico”. Con queste parole il presidente Marcello Pierucci ha inaugurato le presentazioni.

“Per questo, in occasione della nascita del nuovo ponte sul fiume Serchio, abbiamo deciso di coinvolgere tutta la comunità lucchese per la scelta del nome. In particolar modo – prosegue il capo dell’ente di Palazzo Ducale – saranno le studentesse e gli studenti delle nostre scuole superiori a fare delle proposte per l’intitolazione di questa nuova e importante infrastruttura che avrà un impatto significativo sul territorio per gli anni a venire”.

“Abbiamo voluto fare qualcosa che coinvolgesse tutta la città – aggiunge Pierucci – e ci risulta che un contest di questo genere rivolto alle scuole superiori, cioè a quella fascia di età che si affaccia per la prima volta sulla scena della vita pubblica cittadina, non sia mai stato organizzato in Italia. Un ovvio ringraziamento va al comune di Lucca, formalmente competente per quanto riguarda le intitolazioni, per aver dato il proprio assenso a questo percorso che, diversamente, non avrebbe avuto senso avviare”.

“Gli istituti che parteciperanno a questa iniziativa – conclude il presidente provinciale – effettueranno un lavoro di approfondimento che porterà alla proposta di intitolazione. L’obiettivo più generale di questo contest, però, è quello di promuovere nei giovani una conoscenza sempre più approfondita del nostro territorio e della sua storia, così come di dare loro gli strumenti per conoscere meglio un’opera infrastrutturale tra le più importanti realizzate negli ultimi decenni nel territorio lucchese”.

Il progetto vedrà protagonisti oltre 300 studenti (ad ora) delle superiori del comune di Lucca, che si impegneranno in un percorso didattico-formativo che porterà alla proposta di un nome per il nuovo ponte. Il contest è rivolto a tutte le scuole secondarie di secondo grado della lucchesia quali il liceo scientifico Vallisneri, l’Isi Machiavelli, l’Isi Pertini, l’Iis Carrara, Nottolini, Busdraghi, il liceo artistico musicale coreutico Passaglia, il Polo Fermi-Giorgi e l’istituto Esedra.

Ogni istituto potrà partecipare con una o più classi e ciascuna scuola potrà presentare una o più proposte, purché non più di una per classe. Ogni proposta dovrà essere accompagnata da un dossier motivazionale redatto dagli studenti a supporto della scelta. La presentazione avverrà in forma plenaria, alla presenza di tutte le scuole partecipanti, del Comitato di indirizzo e del presidente della Provincia.

Uno degli elementi centrali del progetto è l’aspetto formativo. Sono infatti previsti incontri di approfondimento su varie tematiche, che si svolgeranno a Palazzo Ducale. Il primo incontro, dedicato ad Ambiente e infrastrutture, affronterà il ruolo ambientale del ponte, la sua funzione e le modalità di realizzazione di un’opera pubblica. Il secondo incontro, dal titolo Storia e cultura del territorio, proporrà un viaggio attraverso la storia di Lucca e dei suoi luoghi simbolici, come vie, piazze e ponti, offrendo uno sguardo su 2000 anni di storia visti dal Serchio, tra passato e letteratura. Il terzo incontro, incentrato su Architettura e ingegneria dei ponti, si soffermerà sulla toponomastica (in collaborazione con la Commissione toponomastica del comune di Lucca), sull’evoluzione architettonica e tecnica, e sulle infrastrutture come icone del paesaggio.

All’incontro odierno hanno partecipato anche alcuni rappresentanti degli istituti coinvolti nel contest, insieme a Donatella Buonriposi, ex provveditore, Gabriele Calabrese, guida turistica, Riccardo Del Dotto, addetto alla toponomastica del Comune di Lucca, Francesca Fazzi, della Pacini Fazzi editore, Andrea Salani, responsabile della comunicazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Ave Marchi, ex docente di italiano e latino, Emanuele Pellegrini, storico dell’arte, e Lorenzo Maffei, responsabile della comunicazione della Diocesi di Lucca, in rappresentanza del Comitato di indirizzo. Non era presente ma fa parte dei comitati di indirizzo anche EmanueleVietina, direttore generale di Lucca Crea Srl. Il loro compito sarà quello di selezionare le tre proposte finaliste, supervisionare gli incontri formativi e curare la realizzazione della dispensa informativa.

Per la fase finale del contest, la Provincia definirà una modalità di voto – un referendum online – per scegliere tra le tre proposte finaliste. Il sistema sarà studiato per garantire da un lato semplicità e accessibilità, dall’altro l’unicità del voto e la certezza dell’identità dei votanti. Il nome della proposta vincitrice sarà annunciato nell’estate del 2026: diventerà la proposta ufficiale di intitolazione del ponte.

Il risultato sarà reso noto durante un evento pubblico, nel corso del quale verrà premiata anche la scuola autrice della proposta vincente.