Aggressioni agli agenti penitenziari, Capezzoli (Toscana 2030): “La situazione è drammatica. Servono interventi urgenti”
Il presidente del gruppo civico sottolinea: “È la conseguenza di una scellerata gestione delle assegnazioni dei detenuti”
Domenico Capezzoli, Presidente di Toscana 2030, esprime profonda preoccupazione e ferma condanna per i recenti e gravi episodi di aggressione subiti dagli agenti della Polizia Penitenziaria all’interno della Casa Circondariale San Giorgio di Lucca, così come denunciato dal sindacato Osapp.
“Siamo di fronte a una situazione inaccettabile – afferma Capezzoli – che non può essere tollerata oltre. Le testimonianze del vice segretario regionale Osapp, Antonio Chianese, dipingono un quadro allarmante di un istituto penitenziario trasformato in un teatro di guerra, dove gli agenti sono quotidianamente a rischio, vittime di aggressioni e sopraffazioni”.
“Gli episodi riportati – prosegue il presidente del gruppo civico – che vanno dall’accerchiamento di un agente da parte di quattro detenuti nordafricani al tentativo di lanciare una macchinetta del caffè contro un poliziotto, fino ai ferimenti che hanno richiesto l’intervento del Pronto Soccorso, dimostrano una chiara emergenza sicurezza. L’aggressione in cui un agente è stato ghermito per il colletto e trascinato verso le sbarre della propria cella è un segnale drammatico della crescente impunità e violenza“.
“È inconcepibile che chi garantisce la sicurezza e l’ordine all’interno delle nostre strutture penitenziarie – prosegue il presidente di Toscana 2030 – debba operare in condizioni di così elevato pericolo. Questa drammatica situazione è, a nostro avviso, la conseguenza di una scellerata gestione delle assegnazioni dei detenuti, con un numero eccessivo di soggetti estremamente pericolosi concentrati in un istituto già sovraffollato rispetto alla sua capienza effettiva”.
Toscana 2030 chiede un intervento immediato e risolutivo da parte delle autorità competenti. “È indispensabile rivedere urgentemente le politiche di assegnazione dei detenuti, evitando la concentrazione di soggetti ad alta pericolosità nella stessa struttura; garantire un adeguato numero di personale per far fronte all’effettiva popolazione detenuta e assicurare la sicurezza degli agenti; e adottare misure concrete per contrastare il senso di impunità dei detenuti responsabili di aggressioni, garantendo il loro allontanamento e una rapida e ferma risposta giudiziaria”.
“Deve essere garantita la sicurezza degli agenti di Polizia Penitenziaria – conclude Capezzoli -, quella dell’intero sistema e, di riflesso, della nostra comunità. Non possiamo permettere che la Casa Circondariale di Lucca continui ad essere un luogo di rischio costante per chi vi lavora. Chiediamo azioni immediate e decisive per ripristinare la legalità e la sicurezza all’interno dell’istituto”.


