Ex Giorgi, fissata l’asta pubblica per la vendita: si parte da 5 milioni e 660mila euro
La Camera di Commercio mette all’incanto lo storico complesso di via del Giardino Botanico: tra le destinazioni ammesse il turistico-ricettivo ma anche residenziale, direzionale e di servizio
Il 23 gennaio 2026 alle 10, nella sede lucchese di Corte Campana della Camera di Commercio Toscana nord ovest (secondo piano, Sala della seta), si terrà l’asta pubblica per la vendita del complesso immobiliare di Palazzo Garzoni in via del Giardino Botanico 12, ex sede dell’Istituto professionale Giorgi. La procedura prevede la presentazione di offerte segrete in aumento, con base d’asta fissata a 5 milioni e 660mila euro e scadenza per l’invio delle offerte entro le 12 del 21 gennaio.
L’immobile occupa, con i suoi 4900 metri quadri, un intero isolato del centro storico, delimitato da via del Giardino Botanico, via San Nicolao, via di Piaggia e via dei Gelsetti. Sebbene oggi dismesso, l’edificio conserva ed esprime notevole valore storico e architettonico. Al suo interno, infatti, si trova un corpo principale del Cinquecento, appartenuto alla famiglia Arnolfini, modificato nel tempo per ospitare le funzioni scolastiche: due ali laterali costruite negli anni Cinquanta, con struttura in cemento armato, e un capannone centrale a piano terra che fungeva da officina didattica. Oggi sono necessari interventi di consolidamento, manutenzione e riqualificazione.

Nel nuovo Piano operativo, recentemente approvato dal Comune di Lucca, è presente una specifica scheda norma dedicata al complesso, che permette attraverso Piano attuativo la ristrutturazione edilizia conservativa, la sostituzione edilizia senza incremento volumetrico, la manutenzione straordinaria, il restauro e il risanamento conservativo, oltre all’adeguamento per il superamento delle barriere architettoniche. Il tutto è finalizzato al riuso degli edifici e degli spazi pertinenziali, con prevalente destinazione turistico-ricettiva e, in forma non prevalente, residenziale o direzionale e di servizio.
In particolare, per la porzione 1, identificata come ‘edificio di interesse storico documentale’, le destinazioni d’uso ammesse sono quella residenziale, direzionale e di servizio. Per la porzione 2, cioè gli edifici privi di interesse storico, sono ammesse destinazioni ricettive, direzionali e di servizio. Non è prevista alcuna possibilità di incremento volumetrico, in coerenza con la tutela morfologica e storico-urbanistica dell’area.
Il bando completo e tutte le informazioni per la partecipazione all’asta sono consultabili sul sito ufficiale della Camera di Commercio Toscana nord ovest e sulla Gazzetta Ufficiale.


