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Vivere il Centro Storico: “Accesso in Ztl fuori controllo con la liberalizzazione degli accessi per alberghi e B&B”

Il comitato: “La gestione del traffico e dell’accoglienza turistica è allo sbando totale: 10104 permessi rilasciati da soli 8 hotel”

“Ormai è chiaro a tutti: il centro storico di Lucca non è più solo una mangiatoia a cielo aperto. È diventato anche un dormitorio selvaggio, completamente fuori controllo”. Lo dice Vivere il Centro Storico, riferendosi ai permessi della Ztl. 

“La gestione del traffico e dell’accoglienza turistica è allo sbando totale. A Lucca, qualunque struttura – dal grande hotel al più improvvisato affittacamere – può far entrare clienti nella Ztl fino alla porta di casa, senza alcuna distinzione, senza alcuna vigilanza, e soprattutto senza alcuna responsabilità. I numeri parlano da soli: 10104 permessi rilasciati da soli 8 hotel, e 9903 da ben 46 affittacamere e B&B. Queste strutture agiscono come vogliono, autorizzano l’ingresso alla Ztl con un click, e i clienti parcheggiano dove capita – spesso sugli stalli gialli riservati ai residenti – come se fosse tutto normale”.

“Molti di questi “operatori” non vedono neanche i propri ospiti. Usano quelle oscene scatole porta-chiavi appese ai muri o ai tubi del gas, che degradano l’immagine della città e annullano ogni forma di controllo umano. A Firenze sono state vietate. A Lucca no, perché evidentemente qui va bene così – prosegue Vcs –  Ma non è solo questione estetica. Chi controlla se gli ospiti vengono informati del divieto di parcheggio sugli stalli gialli? Chi verifica se sanno dove e come buttare i rifiuti, o se li lasciano a caso in giro per la città? A Pisa, solo hotel e pensioni possono autorizzare l’accesso in Ztl per il carico/scarico. A Essaouira, in Marocco, è vietato del tutto. Ma a Lucca no: qui siamo al liberi tutti. Basta guardarsi intorno: auto straniere parcheggiate ovunque, Ztl diventata una barzelletta“.

“La responsabilità è chiara: l’attuale amministrazione ha peggiorato ulteriormente una situazione già disastrosa. Prima, almeno, si chiedeva una copia della fattura per giustificare l’accesso. Oggi non serve più: “Ci si fida sulla parola”. Un sistema pensato apposta per non funzionare. Anche i percorsi erano prestabiliti. Ora ognuno passa dove vuole, e infatti le auto in via Fillungo sono ormai all’ordine del giorno. Tutto con il beneplacito di chi governa. E come se non bastasse, con la stessa delibera che ha liberalizzato tutto questo caos, l’amministrazione ha anche pensato bene di premiare se stessa: oggi i consiglieri comunali possono entrare e parcheggiare negli stalli gialli anche di notte e nei festivi. Perché i privilegi, si sa, non vanno mai in crisi”.

“Ecco dove siamo arrivati: una città storica svenduta a un turismo senza regole – conclude Vcs – senza decoro e senza alcuna tutela per i cittadini. Se questa è visione amministrativa, siamo messi molto male“.