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La crisi del commercio di vicinato colpisce anche fiere e mercati. Per il Borgo deciso un accorpamento di alcuni stalli

Fiere e mercati tradizionali sono in crisie anche il Settembre Lucchese ha dati di affluenza ogni anno, sempre più bassi, tanto che l’amministrazione comunale ha deciso per un accorpamento e rimodulazione degli spazi. In questo 2025 nella fiera del Giannotti mancheranno quasi un centinaio di banchi, da 336 dello scorso anno si scenderà a 244 e l’argomento è stato al centro della seduta di stamani (22 agosto) della Commissione politiche di bilancio e sviluppo economico del territorio.

La crisi generale del commercio mercatale e fieristico è il motivo di questa delibera, secondo il presidente della Commissione, Elvio Cecchini (Lista Civile): “E’ indubbio che c’è sempre meno flusso di persone nei mercati e nelle fiere tradizionali – spiega il consigliere -. Purtroppo anche la fiera al Giannotti del Settembre Lucchese non fa eccezione. Proprio per questo stamani (22 agosto) ne abbiamo parlato nella seduta della Commissione, assieme all’aassessora al commercio, Paola Granucci. Per cercare di razionalizzare i posti è stato deciso un accorpamento di alcuni stalli. Sono stati eliminati gli spazi nelle vie traverse al Giannotti, dove erano rimasti pochi banchi e in questo modo il percorso risulta più logico”.

Cecchini poi si concentra sulla diminuzione di flussi di persone nei vari mercati tradizionali della città.

“Non ci sarà più il mercato di Santa Maria a Colle – prosegue Cecchini -. Era rimasto un solo banco, mi pare di frutta e verdura e non aveva senso proseguire e il proprietario stesso ha rinunciato. Queste realtà fieristiche in passato si fregiavano di prezzi bassi ed erano convenienti per le persone. Ad oggi gli stessi prezzi bassi vengono fatti direttamente dai negozi, per non parlare dell’e-commerce. Ecco quindi che il normale cittadino ha meno interesse a parteciparvi. Non sono più i prezzi bassi e gli sconti a far da attrattiva, oggi le persone cercano la qualità, ed ecco che così alcuni mercati funzionano, penso a quello di Forte dei Marmi. Ma anche al mercatino dell’antiquariato a Lucca, che ha il suo perché, grazie ad alcuni banchi che puntano sulla qualità dei prodotti offerti”.

Cecchini poi parla anche del mercato bisettimanale in piazza Don Baroni, avanzando qualche nuova proposta che a suo avviso potrebbe aiutare ad aumentare il flusso di persone.

“Naturalmente – sottolinea Cecchini -, sono solo delle mie idee che dovranno essere sottoposte al confronto con l’assessorato al commercio e con gli operatori del settore. Detto questo io credo che anche per il mercato bisettimanale valga lo stesso discorso della qualità, quindi bisogna creare le condizione per rendere più attrattivo il mercato. Secondo me andrebbe creato un percorso chiuso e circolare in modo che le persone che parcheggiano in Don Baroni siano invogliate a vederlo tutto, ritornando alla propria macchina. Adesso è troppo dispersivo per la quantità di flussi di persone che arrivano, senza contare che è in una zona con un ampio parcheggio e può essere sfruttata a dovere”.

Sull’accorpamento della fiera del Settembre Lucchese è d’accordo anche la consigliera di opposizione, Chiara Martini: “E’ una scelta giusta, perché in questo modo non ci sono più banchi che si trovano nelle vie traverse e questo da modo di fruirla meglio. C’erano dei buchi tra i banchi, negli anni passati e in molti casi veniva usato il meccanismo della spunta. Purtroppo sono d’accordo, i mercati degli ambulanti sono in piena crisi, è proprio il settore. Inoltre questo si ripercuote anche su un’altra fiera tradizionale, quella in piazza Berta di Toscana, dove era rimasta un unico banco. Tutto ciò è dovuto certamente ad un crisi generale del settore”.