Logo

Il presidente Valter Tamburini sul futuro dell’ente camerale: “Corte Campana non più adeguato, nessun dipendente sarà spostato”

La delocalizzazione della Camera di Commercio di Lucca, dopo l’accorpamento con le Camere di Commercio di Massa Carrara e Pisa, preoccupa un po’ alcuni cittadini che pensano di perdere dei servizi sul territorio.

Le preoccupazioni si sono accresciute nel momento in cui si è saputo che la sede storica di Corte Campana sta per essere abbandonata per problemi strutturali. In realtà l’ente, sta già lavorando per individuare il nuovo stabile e sono già stati presi dei contatti con la società che ha acquistato all’asta Palazzo Bertolli, ex sede della Guardia di Finanza di Lucca.

Valter Tamburini, presidente della Camera di Commercio Toscana Nord-ovest, rispedisce al mittente queste voci: “Sono preoccupazioni infondate – precisa Tamburini -. Eventualmente stiamo valutando lo spostamento in un immobile fuori porta San Pietro e sarebbe comunque un piccolo spostamento, di poche centinaia di metri e a pochi passi dalle Mura. Lo stabile di Corte Campana non era più adeguato alle nostre esigenze, perché ci sono problemi strutturali che ci hanno costretto a spostare il personale e a lavorare in maniera non consona, anche per i nostri dipendenti. Quindi stiamo valutando di spostare la sede, ma tutto rimarrà come prima. Non ci sono servizi o altre cose che si sposteranno, su questo voglio essere chiaro, tutti i servizi tutto il personale rimarrà a Lucca”.

Sull’idea dello stabile adibito a nuova sede, Tamburini sembra avere le idee chiare: “Stiamo ragionando sull’ex Villa Bertolli che era la vecchia sede del Comando della Guardia di Finanza proprio a fianco della Questura. L’idea sarebbe questa, stiamo ancora ragionando con i proprietari dell’immobile per capire se troviamo l’accordo”.

Lo stabile venne venduto all’asta dalla passata amministrazione nel 2021 per un milione e 70mila euro: ad acquistarlo la Good City srl, una società di Pistoia che ha acquistato anche parte della Manifattura Tabacchi. I proprietari non si sono mai palesati e ad oggi si conosce il legale rappresentate della società, ma non si conoscono i proprietari.

Noi abbiamo un dialogo con la società – precisa Tamburini – Poi chi c’è dietro la società non lo sappiamo e non ci interessa neppure. Noi vogliamo ragionare con la realtà che è la proprietaria dell’immobile”.