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Attesa per i fuochi d’artificio per la Santa Croce: anche quest’anno parlano lucchese

Anche quest’anno il lancio sarà da San’Alessio per garantire maggiore visibilità. Batteria più lunga comandata con sistemi computerizzati

È uno dei momenti più attesi della vigilia della Santa Croce, quella dei fuochi di artificio al termine della Luminara. 

Anche quest’anno parleranno lucchese grazie alla ditta Diego Fuochi d’Artificio con sede a Gioviano di Borgo a Mozzano, e una succursale a Lido di Camaiore, cui è stato affidato dal Comune lo spettacolo pirotecnico.

Si viaggia sulla scia del successo dello scorso anno, quando i fuochi hanno raggiunto anche i 500 metri di altezza. La ditta incaricata si era fatta forte dell’aiuto del colonnello Vittorio Lino Biondi e del parere balistico dal cavalier Mario Pardelli, due tra i maggiori esperti nazionali in armi ed esplosivi, che avevano suggerito di spostare la zona di sparo da via della Scogliera, che presentava qualche problema per la vicinanza di abitazioni e strutture, sull’argine opposto del Serchio, in via Pasquinelli a Sant’Alessio, già individuata come zona più sicura e soprattutto più elevata.

La nuova posizione, ripresa anche per i fuochi di quest’anno, permette una migliore visibilità, non solo dalle tantissime persone che di consueto si assiepano sulle Mura, ma anche da altre parti della città e delle zone vicine, senza peraltro creare il minimo problema di chiusura del traffico, limitazione dei calibri, eccetera. Quindi una maggiore sicurezza e una migliore fruibilità.

La sopraelevazione del punto di sparo permette una onda sonica differenziata che ha un impatto acustico molto minore.

Novità di questa edizione sarà l’allestimento di una più lunga batteria di fuochi, comandata con sistemi computerizzati di nuova generazione, assolutamente sicuri e certificati, che permettono di effettuare sequenze di lancio fino a ieri impensabili. Il numero degli artifizi o bombe capaci di effetti sopra i 500 metri di altezza, è stati accresciuto a cinque.