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Via libera in commissione urbanistica. Ippolito Costruzioni Srl realizzerà 21 unità residenziali nella scuola acquistata dall’Istituto di Santa Dorotea dell’Immacolata in cambio del rifacimento dei ‘pratini’ dietro il duomo

Il recupero dell’ex istituto Santa Dorotea rappresenta il primo vero banco di prova del nuovo Piano operativo di Lucca. È infatti con un Puc (Progetto unitario convenzionato), ‘figlio’ dello strumento urbanistico approvato dal consiglio comunale di Lucca il 15 ottobre dello scorso anno, che il palazzo verrà restaurato e cambierà in residenziale la propria destinazione d’uso, lasciando al contempo in dote alla città un intervento di pubblico interesse interamente finanziato dall’investitore privato.

La comunità lucchese beneficerà quindi da un lato della rinascita di un complesso di grande impatto visivo, visibile dalla passeggiata delle Mura urbane, dall’altro della riqualificazione e del superamento delle barriere architettoniche di piazzale Giulio Arrigoni – i cosiddetti ‘pratini’ dietro il duomo di San Martino, che diventeranno accessibili a passeggini e sedie a rotelle con la realizzazione di una rampa da corso Garibaldi.

piazzale arrigoni
progetto piazzale arrigoni

La commissione urbanistica presieduta da Lorenzo Del Barga ha dato il via libera al Puc questa mattina (mercoledì 10 settembre), con i voti favorevoli dei consiglieri di maggioranza e di Serena Mammini, già assessora all’urbanistica oggi all’opposizione, mentre si è astenuto Gabriele Olivati (Lucca Futura). La delibera, presentata dal dirigente Alessandro Marioni, approderà quindi in consiglio comunale per l’approvazione definitiva.

“Con questo progetto – ha detto l’assessore ai lavori pubblici Nicola Buchignani, presente in commissione – la città sperimenta concretamente il principio alla base del Piano operativo: la rigenerazione passa dalla sinergia tra pubblico e privato, da un patto che permetta alla città di trasformarsi secondo regole chiare entro il perimetro del territorio urbanizzato e alla comunità di acquisire, per ogni intervento, benefici in termini di verde e spazi pubblici. Un’impresa, nel caso di questo Puc, ha investito nel restauro conservativo di un palazzo del centro storico, lo valorizzerà ricavandone un legittimo profitto attraverso la messa in vendita delle unità abitative e, allo stesso tempo, contribuirà alla rivitalizzazione della città ampliando l’offerta residenziale dentro le Mura, altro obiettivo del Piano e dell’amministrazione. Inoltre, a sue spese, renderà accessibile uno spazio pubblico così come previsto dal Peba (Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche). Un equilibrio che guarda alla rivitalizzazione del centro storico, non solo come polo turistico, ma come luogo di residenza e di vita quotidiana”.

Il Puc è stato presentato da Ippolito Costruzioni Srl che ha acquistato l’immobile dall’Istituto di Santa Dorotea dell’Immacolata. La scuola Santa Dorotea, in seguito alla vendita dalla sede storica e dopo un anno all’ex seminario Tre Cancelli, ha trasferito definitivamente la propria attività nel complesso degli ex Artigianelli in via dell’Angelo Custode, di proprietà della Curia.

L’intervento sulle ex Dorotee prevede dunque il cambio di destinazione d’uso da scolastico a residenziale e il frazionamento in 21 unità immobiliari, per circa 3700 metri quadrati complessivi. Sarà un recupero di tipo conservativo: il progetto, firmato dall’architetto Marco Mei dello studio Litote Architecture di Lucca, mira a preservare i tratti storici e i valori architettonici del complesso integrandoli con elementi moderni, così da rispettare l’identità del centro storico e allo stesso tempo garantire spazi abitativi funzionali.

L’edificio, che occupa un intero isolato tra via del Giardino Botanico, via del Fosso, via del Calcio e via San Micheletto, è stato realizzato nel Seicento come convento e nel tempo ha subito numerose trasformazioni. Dal 1855 fino al 2023 è stato utilizzato dalle suore maestre di Santa Dorotea per attività educative. Nonostante la stratificazione storica, non è classificato come ‘bene di interesse culturale’ ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio, il che consente un margine più ampio di trasformazione funzionale.

Il cuore pubblico del Puc è invece rappresentato dall’intervento in piazzale Arrigoni, spazio verde storico situato tra il retro della cattedrale e il palazzo arcivescovile, aperto verso il baluardo San Colombano. L’area, oggi a prato con vialetti in asfalto deteriorati e barriere architettoniche che ne limitano la fruizione, verrà completamente riqualificata. Oltre a realizzare percorsi pedonali accessibili a tutti, il progetto – che grazie al Puc sarà interamente finanziato da Ippolito Costruzioni Srl – punta a restituire leggibilità alla memoria storica della piazza, con scelte cromatiche e di materie capaci di evocare il tracciato dell’antica galleria cinquecentesca che collegava il duomo all’Arcivescovato, demolita negli anni Trenta.

galleria piazzale arrigoni anni trenta

In questo modo i ‘pratini’ dietro il Duomo si configureranno ancora di più come un luogo di incontro pienamente accessibile, con la chiara funzione di connessione tra il parco delle Mura urbane e le piazze monumentali del centro. L’intervento ha un costo stimato di poco più di 400mila euro.