La pioggia non ferma la Luminara: la città in processione in omaggio al Volto Santo
Si è rinnovata la magia dell’evento che unisce la comunità religiosa e civile nel percorso verso il crocifisso ligneo restaurato in cattedrale
La minaccia di pioggia non ferma la magia della Luminara.
Poco dopo le 20, in leggero ritardo rispetto al programma, è partita dopo la preghiera del vescovo Paolo Giulietti (“Partiamo nel nostro cammino verso il Volto Santo”) la processione che, alla vigilia dell’Esaltazione della Santa Croce, porterà fedeli, istituzioni, associazioni e Lucchesi nel mondo a omaggiare il Volto Santo, restituito questa mattina alla città dopo il restauro, in cattedrale.
Un percorso, quello da San Frediano a San Martino, rischiarato solo dai lumini montati sui palazzi. Non solo in cera, come tradizione vorrebbe, ma molti ancora alimentati a led, stavolta una sicurezza (non voluta) nel caso la pioggia batta più fitta sulla città.
Un lungo corteo, accompagnato dai canti religiosi tradizionali (su tutti il classico Evviva la Croce), ha iniziato a sfilare secondo l’ordine stabilito (anche se qualche modifica dell’ultimo momento c’è stata soprattutto nella parte civile), seppure disturbato dalla pioggia, che ha accompagnato l’intero tragitto. Tanti gli ombrelli aperti, da San Frediano e per tutto il percorso della processione, per residenti e turisti che non sono voluti mancare all’appuntamento.

Dopo la partenza il maltempo ha dato una tregua, permettendo di godere con maggiore tranquillità della processione, che però, proprio per la minaccia della pioggia, ha iniziato a procedere molto velocemente verso San Martino, dove lo stendardo del Volto Santo e la croce di fiori donata dal Coldiretti, sono arrivate in anticipo rispetto a quanto previsto.
Una volta arrivati in San Martino i rappresentanti delle parrocchie e i fedeli hanno potuto ammirare nel transetto nord il Volto Santo, il Re dei Lucchesi, restaurato dopo tre anni di lunghi e complicati lavori sul crocifisso ligneo.
Proprio mentre passava da piazza Napoleone l’arcivescovo Paolo Giulietti ha ripreso a piovere e sono tornati ad aprirsi gli ombrelli (e a spegnersi i lumini). Il vescovo, peraltro, in via Vittorio Veneto si era soffermato nel luogo dell’incidente mortale di Eugenio Viviani e Antonio Pellegrini, a Palazzo Pretorio, per una breve preghiera per gli operai morti mentre montavano i lumini su Palazzo Pretorio nel 2017.
Per la parte religiosa a sfilare c’erano anche il vescovo (lucchese) di Pistoia e Pescia, Fausto Tardelli e il vescovo metropolita di San Luis.
Nutrita la partecipazione alla processione sia dalle parrocchie sia della parte civile, meno gli spettatori, molti probabilmente condizionati dalle previsioni meteo. A sorpresa, forse, è stata numerosa la presenza di giovani e giovanissimi ai bordi della sfilata. Fra i parlamentare non è passata inosservata la presenza del generale Roberto Vannacci, europarlamentare della Lega, a pieno diritto in quanto eletto sul territorio, che ha oggi presentato le liste in provincia, prima a Viareggio e poi a Fornoli. D’altronde in questa occasione la Luminara cade proprio nel periodo della campagna elettorale, visto che si vota fra un mese.

Sentita la partecipazione alla processione da parte delle istituzioni. Al termine della sfilata sono rimasti invece assenti gran parte dei gruppi di rievocazione storica, a causa della pioggia, visti i preziosi vestiti che sono chiamati a indossare.
Al termine della Luminara, da programma, la breve allocuzione ‘a braccio’ dell’arcivescovo Paolo Giulietti e l’esecuzione del Mottettone.
“Il Volto Santo che siamo tornati a vedere – ha detto – il vescovo Paolo Giulietti – a ringraziare e pregare è la tradizione in immagine delle parole di Paolo. Sul crocifisso, condannato dall’astuzia degli uomini e dalla forza dei potenti, lo sguardo degli uomini vedono sconfitta e umiliazione. Invece lo sguardo della fede ha vestito il crocifisso dello sguardo regale, sereno e luminoso. Anche noi possiamo sfuggire l’inganno del mondo e confidare in una sapienza priva di amore, che si risolve molto spesso, quasi semprem nell’oppressione del debole e nel prevalere del forte. Questa convinzione sta alla base della nostra fede cristiana, della comunione ecclesiale della nostra diocesi, ma è anche fondamento della nostra civiltà, all’insegna di una solidarietà che impedisce ai forti di prevalere sui deboli e che mette la conoscenza a servizio di tutti. Una civiltà non scontata, perché assistiamo in questi tempi a un’intelligenza che rischia di essere a servizio dei pochi e di un potere che diventa violenza incontrollata che produce vittime innocenti. Per questo ha senso ogni anno tornare al Volto Santo, perché non solo la nostra chiesa ma anche la nostra società non perda la strada della convivenza umana e sia sempre ispirata a quei valori sui quali abbiamo costruito la nostra convivenza. Chiediamo al Volto Santo di sostenere il nostro cammino di chiesa e la nostra convivenza civile, perché l’uomo crocifisso ci renda tutti più umani”.
Quest’anno, anno del Giubileo della Speranza, si è eseguito il Mottettone delle Campane di don Emilio Maggini da parte del Coro della Cappella di Santa Cecilia.
Questo è stato l’ordine previsto di sfilamento.
Parte religiosa e volontariato
Stendardo del Volto Santo, Croce fiorita, vigili del fuoco, Croce Rossa Italiana, Croce Verde, Croce astile della cattedrale; Aggregazioni laicali: Consulta Diocesana, volontariato, pellegrini della via Francigena, Confraternita di San Giacomo – Delegazione di Lucca, Confraternita di S. Giacomo – Delegazione di Perugia, Gruppo corale Gasparini di Camaiore, Corpo musicale di Segromigno in Monte, Area pastorale Versilia; Comunità parrocchiali: Chiesa-nella-città di Viareggio, Area pastorale Valle del Serchio, Area pastorale Piana di Lucca, Gruppo corale di Gragnano, Corpo musicale di Nozzano Castello, Comunità parrocchiali comprese le parrocchie della Valleriana affidate alla diocesi di Pescia, Chiesa-nella-città di Lucca, Cappellanie ospedaliere (un solo cero al San Luca per tutti), Ospedale Santa Croce – Castelnuovo, Ospedale Versilia, Ospedale San Luca di Lucca; Missioni di comunità cattoliche: Comunità filippina di Lucca, Comunità srilankese, Comunità ucraina di Lucca e Viareggio; Chiese sorelle: Comunità valdese, Comunità ortodossa romena di Lucca, Comunità ortodossa romena di Viareggio; Misericordie con volontari – confratelli e consorelle; Corpo musicale Merciful Band Borgo a Mozzano; Confraternite: Confraternite di Levanto e Genova con 3 grandi crocifissi; Pastorale giovanile. Giovani parrocchie – scout – Villaggio del fanciullo, Terziari di vari ordini, Religiosi e religiose, Ordini cavallereschi, Cavalieri del Santo Sepolcro, Ordine di Malta; Clero: Diaconi e presbiteri, Croce Arcivescovile (con il crocifisso rivolto verso l’arcivescovo); Capitolo della Cattedrale; Vescovi presenti con due diaconi assistenti; Arcivescovo con due canonici assistenti; Gruppo Corale di Nave; Corpo Musicale di Sam Gennaro
Parte civile e istituzionale
Chiarine, gonfalone e valletti del Comune di Lucca, sindaco di Lucca, giunta, consiglio comunale, consiglio comunale delle ragazze e dei ragazzi, senatori e deputati, prefetto, presidente del Tribunale, procuratore della Repubblica, Questore, Comandante provinciale dei Carabinieri, Comandante provinciale Guardia di Finanza, Comandante polizia penitenziaria, Comandante provinciale del Corpo Forestale dello Stato, Comandante dela Capitaneria di Porto, Comandante provinciale dei vigili del fuoco, Comandante della polizia provinciale, Comandante della polizia municipale di Lucca, Ufficio scolastico territoriale, Ssgretario generale e dirigenti, amministrazioni ed aziende pubbliche (Metro, Rifugio Carlo Del Prete, Erp, Ctt, Farmacie, Lucca Holding, Lucca Riscossione Servizi, Geal, Gesam, Lucca Crea, Sistema Ambiente, Scudo, Lucense, ecc.), Gonfalone della Provincia di Lucca – presidente della Provincia, giunta e consiglio provinciale di Lucca, gonfalone della Regione e propri rappresentanti, Ente di Bonifica – Consorzio 1 – Toscana Nord, Comuni ospiti con gonfalone (Chiesina Uzzanese, Lucca Sicula, Pescia, Pisa, Prato), Comuni della Provincia di Lucca con gonfalone (Stazzema, Castelnuovo Garfagnana, Seravezza, Pietrasanta, Camaiore, Altopascio, Bagni di Lucca, Barga, Borgo a Mozzano, Camporgiano, Capannori, Careggine, Castiglione Garfagnana, Coreglia Antelminelli, Fabbriche di Vergemoli, Forte dei Marmi, Fosciandora, Gallicano, Massarosa, Minucciano, Molazzana, Montecarlo, Pescaglia, Piazza al Serchio, Pieve Fosciana, Porcari, San Romano Garfagnana, Sillano-Giuncugnano, Vagli Sotto, Viareggio, Villa Basilica, Villa Collemandina) con i comuni medagliati in testa (Stazzema, Castelnuovo di Garfagnana, Seravezza, Pietrasanta, Camaiore) e gli altri in ordine alfabetico; sindaci e amministratori (con labari e/o gonfaloni) delle Città Gemelle (Abingdon, Colmar, Schongau, Sint-Niklaas, South San Francisco), teatro del Giglio, Unioni dei Comuni lucchesi (U.C. Mediavalle), Fondazioni bancarie lucchesi (Cassa di Risparmio e Banca del Monte), Delegazioni delle associazioni Lucchesi nel mondo, Corpo musicale di Segromigno in Monte, Camera di Commercio, Associazioni di categoria: Commercianti (Ascom-Confcommercio, Apac, Udeca); Artigiani (Confartigianato e Cna); Associazione Industriali e Giovani Industriali; Agricoltori (Coldiretti, Cia, Upa); allevatori; cooperative (Confcooperative, Lega- cooperative), Sogesa 2000, ordini e collegi professionali (architetti, avvocati, commercialisti, farmacisti, geometri, infermieri, ingegneri, medici, notai, ecc.), rappresentanze sindacali dei lavoratori (Cgil, Cisl, Uil, Ugl), rappresentanze militari e Associazioni d’Arma e Associazioni Combattentistiche (Ass. Alpini, Carabinieri, Combattenti e reduci, Caduti e dispersi in guerra, Finanzieri, Partigiani, Vittime civili, Assoarma, Marinai, Associazione Volontari libertà, Isrec – Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea in Lucca, Veterani e reduci, Ufficiali in congedo, Aeronautica, Artiglieri, Autieri, Paracadutisti, associazione Polizia di Stato, sottufficiali, Vigili del fuoco, Bersaglieri, Forestali, Unione insigniti al merito, altri gruppi di Assoarma), Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea, Gruppi di volontariato civile (Prociv Lucca, Protezione Civile Zona Nord Capannori, Adal, Uimdv-Unione italiana mutilati della voce, Anpana, Oipa), altre rappresentanze locali del mondo economico, sociale, culturale, militare e sportivo, associazioni filantropiche e di tutela dei cittadini: Soroptimist International Club di Lucca – Unione Nazionale Veterani dello Sport (Unvs) sezione Gino Dovichi Lucca, Aci, Anmic, Anmig, Anmil, Aduc e altre associazioni dei consumatori, Fidapa, Lions Club Lucca Host, Lions Club Lucca Le Mura, Panathlon Club, Rotary Club Lucca, Maestri del Lavoro del Consolato Provinciale di Lucca, Lucchese Libertas 1905, Veterani dello sport, Il Tondo, Maestri del Lavoro, Villaggio Europa, Fondazione Carnevale, Polstrada, Associazioni e gruppi delle Città gemelle, Pro Loco Coreglia Antelminelli, Associazione culturale Capannori IV Miglio.
Gruppi rievocativi in costume storico
Compagnia Balestrieri Lucca, Associazione Contrade San Paolino, Gruppo Sbandieratori Città di Lucca – Contrada Sant’Anna, Historica Lucense, Asd Mercenari del Labirinto, Lo Studiorum, Gruppo Casteldurante – San Ginese di Compito, Associazione Storica Castello di Nozzano, Gruppo Storico di Montecarlo, Gruppo Lodovico Ariosto – Castelnuovo Garfagnana, altri eventuali gruppi in costume storico, Prato, Compagnia Giovanni Dalle Bande Nere di Firenze, Cavalieri del Tau di Altopascio, Sbandieratori di Camaiore, Gruppo storico di Castiglione Garfagnana, Gruppo alabardieri di Pieve Fosciana, Gruppo storico di Coreglia Antelminelli, Gallicano, Gruppo storico – Ghivizzano Castello, Lega Rioni di Pescia, Sestiere della Comunità del Castellare, Vicaria della Val di Lima di Bagni di Lucca e Vicaria di Vallis Ariana di Villa Basilica.
A fine serata a lungo ha regnato l’incertezza sullo spettacolo pirotecnico, visto il maltempo. Alla fine i fuochi d’artificio sono stati regolarmente sparati seppur sotto una fitta pioggia.





