Il commento
|Volto Santo, l’ex sindaco Fazzi: “Non ho le competenze per proporre l’interpretazione del significato di questa operazione, ma mi piace”
Il politico lucchese esprime la sua opinione sul rinnovato crocifisso ligneo presentato questa mattina alla città
“Non ho le competenze né tantomeno l’autorità per proporre l’interpretazione del significato di questa operazione culturale davvero coraggiosa. Allo stesso tempo, mi sento libero di condividere alcune mie prime prime e personali riflessioni”. Lo afferma Pietro Fazzi, ex sindaco di Lucca dal 1998 al 2006.
“Dopo la meraviglia – prosegue Fazzi – un certo smarrimento: abbiamo conosciuto, ci siamo inginocchiati e abbiamo pregato davanti ad una effige davvero diversa da quella che vediamo ora, da quella voluta molti secoli fa per la Comunità dei lucchesi. Abbiamo pregato una figura austera, più forma che colore, tanto scura da far pensare ad un Cristo Nero, come ci raccontò anni fa John Huston, il soldato americano arrivato a Lucca con la 92a Divisione Buffalo. Anche il Papa San Giovanni Paolo II nel 1989 rese omaggio a quel Volto Santo, lasciandoci una bellissima preghiera”.
“Il significato profondo di quel Crocifisso non sia toccato dal restauro. Ma non credo mai alla casualità degli eventi e anche in questo caso mi sento spinto a domandarmi il perché, il senso e cosa dobbiamo imparare da questo recupero. Non vado molto lontano – conclude l’ex sindaco lucchese – e penso che l’operazioni porti con sé, inevitabilmente, un invito simile a questo: Caro, orgoglioso figlio della tua Lucca, guarda con occhi nuovo quello che ti circonda e il passato che ne ha posto le basi. Togli le incrostazioni e cogli ogni occasione per risalire all’autenticità originaria del tesoro che le generazioni hanno tramandato anche a te. In ogni caso, questo invito mi piace e ne accetto la sfida”.


