Storia e cultura
|Lucca, Museo del Risorgimento dimenticato: attività bloccate e niente finanziamenti
Da direttore scientifico Luciano Luciani e Amici della struttura appello per allargare la base di volontari e rilanciare l’esposizione
Il Museo del Risorgimento di Lucca? Rischia di restare solo un lontano ricordo.
Problemi burocratici ma anche di finanziamenti che potrebbero far perdere alla città un patrimonio ricostruito da tanti volontari con pazienza e tempo. Un gioiello che riaprirà alle visite eccezionalmente e temporaneamente grazie all’iniziativa del Sistema Museale della Provincia di Lucca dei Musei del Sorriso.
Il direttore scientifico del Museo è Luciano Luciani che segnala ormai da tempo, in ogni occasione utile, le grandi difficoltà insorte dopo il Covid. Attività bloccate, mancanza di finanziamenti, scarso collegamento con l’associazione Combattenti e reduci che è proprietaria dei reperti esposti e che richiede che necessariamente il direttore della struttura sia un militare.
“La Provincia – si legge sulla pagina Amici del Museo del Risorgimento di Lucca, già pagina ufficiale della struttura – a causa della riduzione di competenze, ha sempre meno risorse ed in particolare risultano azzerati i finanziamenti per il settore cultura. Il museo, un piccolo gioello riportato alla vita con ingenti investimenti grazie all’impegno di associazioni ed amministratori, con un impressionante quantità di materiale ancora non esposto, rischia di morire. Per questo, sull’esempio di altre esperienze, adeguandoci cerchiamo di allargare la base degli uomini e donne di buona volontà che hanno a cuore la memoria storica nazionale ed i valori risorgimentali”.


