La commissione
|Foro Boario, ultimi dettagli dei lavori: a gennaio del 2026 sarà restituito alla città
I lavori, del costo di 570mila euro, sono stati suddivisi in tre lotti: dopo il collaudo si deciderà sui criteri per l’affidamento
Il tempo di realizzare gli ultimi dettagli e il Foro Boario di Lucca tornerà a disposizione della cittadinanza, dopo i lavori di riqualificazione iniziati negli ultimi mesi del 2024. Una struttura utilizzata da molte associazioni e che può accogliere diverse tipologie di eventi, come concerti, performance teatrali e feste danzanti. Insomma un luogo adatto alle nuove generazioni di responsabilità dell’assessorato alle politiche giovanili.
Stamani (19 settembre) si è tenuto un sopralluogo della Commissione lavori pubblici del Comune di Lucca, con il presidente Marco Santi Guerrieri e l’intervento dell’assessora alle politiche giovanile, Cristina Consani.
Ad entrare nel dettaglio dei lavori svolti è il tecnico dell’ufficio edilizia pubblica del Comune di Lucca e direttore dei lavori, Alessio Sensi: “I lavori sono stati suddivisi in tre lotti, di cui il primo è stato la bonifica del manto di copertura in eternit, e la sostituzione con pannelli sandwich, coibentanti. Nell’ambito di questi lavori, è stato rifatto tutto il controsoffitto, più tutte le verniciature interne, nonché l’impianto di rilevazione degli incendi”.
“Poi ci sono stati gli altri due lotti – prosegue -, il lotto due è l’impianto di climatizzazione, dove abbiamo praticamente sostituito la vecchia caldaia, e la vecchia macchina frigorifera che non era più funzionante, con nuove pompe di calore. In pratica è stato completamente rifatto tutto l’impianto di climatizzazione. E poi c’è il terzo lotto, che è l’installazione di un impianto fotovoltaico da circa 20 kW, con batteria d’accumulo”.
L’impianto fotovoltaico lavorerà in parallelo con la rete elettrica, ed è costituito da 48 moduli installati sulla copertura del fabbricato. Un insieme di opere che hanno reso il Foro Boario un luogo più sicuro, efficiente e sostenibile. Il costo totale dei lavori è di oltre 570mila euro, di cui 334mila per il primo lotto, 165 mila euro per il secondo letto e 85mila euro per il terzo. Tutte le spese sono a carico del Comune di Lucca, ma l’amministrazione ha intenzione di partecipare a dei bandi regionali sul fotovoltaico ed è in compilazione la pratica Gse per chiedere ulteriori contributi.
Durante la Commissione lavori pubblici il commissario Gianni Giannini ha chiesto all’assessora Consani quali saranno i criteri di affidamento dell’impianto, una volta completamente ultimato e quando tornerà a disposizione della città.

“Questa è una Commissione opere pubbliche e si parla dell’edificio da un punto di vista strutturale – precisa l’assessora -. In via informale posso rispondere che fino a fine dicembre noi ci prenderemo tutto il tempo di eseguire il collaudo dell’opera, del palco, per ottenere tutte le autorizzazioni.Poi, i primi di gennaio si auspica di averla a disposizione. Adesso pensiamo die fare recuperare alle associazioni che erano presenti qui il tempo che dall’inizio dei lavori mancava alla scadenza della concessione. Ad esempio – spiega -, se all’associazione mancava un anno di concessione prima dell’inizio dei lavori, la concessione ripartirà da quando potranno rientrare”.
Meno soddisfatto il consigliere Daniele Bianucci che ricorda le criticità dietro la riqualificazione dell’opera: ““Il fatto positivo è che si sia dato seguito alla nostra richiesta dei lavori di manutenzione della struttura – ricorda – C’è purtroppo da rilevare che siamo in grande ritardo rispetto alla tabella di marcia: nell’ultimo annuncio si diceva che le opere sarebbero state completate entro l’estate; ora si parla invece di almeno fine anno. E l’assessora non è stata in grado di spiegare le ragioni dello slittamento: a nostro avviso, è palese sia mancato il presidio politico del cantiere”.
“Ricordiamo i disagi che sono costrette ad affrontare le associazioni, dal momento che il Foro Boario, realtà da noi dedicata alle ragazze e ai ragazzi della Città, resta l’unica struttura comunale a Lucca destinata alle politiche giovanili e più in generale alla convivialità dal basso – prosegue Bianucci -. E questi ritardi nei lavori, che hanno comportato il completo sgombro dei locali, certo non aiutano. D’altronde l’Amministrazione comunale ha affossato il nostro progetto di riqualificare l’ex Gasometro di San Concordio, per renderlo il polmone dei giovani lucchesi: avevamo costruito un percorso di partecipazione che aveva coinvolto nella coprogettazione più di duecento persone, e avevamo individuato le risorse necessarie. Tutto è morto per l’assoluto disinteresse dell’attuale amministrazione comunale”.
“Dispiace infine che, durante i lavori di ristrutturazione, non sia stata in considerazione la nostra richiesta di riqualificare pure le due torrette poste all’ingresso, e oggi in una situazione di fatiscenza e abbandono – conclude Bianucci – Ci dicono siano mancate le risorse. Peccato che oggi a Lucca si preferisca investire nelle feste, piuttosto che nel protagonismo giovanile”.
I commissari hanno poi proseguito il controllo dei lavori svolti sotto la supervisione del tecnico del Comune, Alessio Sensi.

