L'intervento
|Caos in via Elisa, Vivere il Centro Storico: “Nessuno tocchi il varco di Porta San Gervasio”
La soluzione del comitato al traffico in tilt per la scuola: “Vigili alla porta: prosegue solo chi ha permesso per il centro”
“Che nessuno tocchi il varco di Porta San Gervasio”. Il comitato Vivere il Centro Storico interviene sul dibattito sul caos in via Elisa all’ingresso e all’uscita delle scuole.
“Pensare di risolvere il problema del traffico in via Elisa durante l’apertura e la chiusura delle scuole semplicemente spegnendo il varco di Porta San Gervasio dimostra – dice il comitato – una totale mancanza di conoscenza della situazione reale, delle norme vigenti e del funzionamento della Ztl. In Via Elisa transitano ogni giorno le auto dei familiari degli studenti che frequentano le scuole Carducci, Dorotee, Pascoli e il Giardino. Solo i genitori degli alunni della Carducci non possiedono un permesso per accedere alla Ztl. Gli altri, infatti, rientrano nei famosi 482 permessi scolastici che vengono concessi annualmente, sottraendo utenza alle scuole dei quartieri esterni, costrette sempre più spesso a formare classi miste per carenza di iscritti”.
“È verosimile ipotizzare che gran parte di questi 400 permessi siano associati a veicoli che transitano quotidianamente da Porta Elisa.
Ci immaginiamo tutti quei veicoli passare in mezz’ora da un’unica porta, che per di più è in ingresso e uscita per poi andare in via Elisa? Un’amministrazione consapevole si sarebbe già posta questo problema – dice il coitato – Ma, evidentemente, non è questo il caso. Il nodo cruciale però non sono i veicoli con permesso – che passano comunque anche con il varco acceso, bensì i veicoli diretti alla scuola Carducci, che peraltro trasportano adolescenti tra gli 11 e i 14 anni e che intasano il traffico con la chiusura di via Santa Chiara. Ragazzi che, secondo i loro genitori, non sarebbero in grado di percorrere a piedi nemmeno 100 metri, e che quindi devono essere accompagnati fin dentro il portone dell’istituto2.
“Ed è proprio questo traffico aggiuntivo, generato da chi non ha alcun permesso, a congestionare via Elisa e creare situazioni di caos e pericolo. La soluzione? C’è già. Basterebbe una pattuglia di vigili in cima a via Elisa, che controlli l’accesso consentendolo solo ai veicoli con regolare permesso. Per chi ne è sprovvisto, due possibilità: accesso negato a Porta Elisa; svolta obbligatoria a destra subito dopo l’ingresso, senza proseguire verso via Elisa. Conseguenze? Minime. Gli adolescenti dovranno camminare 100 metri a piedi. I loro genitori non potranno più fare colazione al bar del centro, rinunciando al rito della socializzazione mattutina. Effetti collaterali? Sì. Ma tutto sommato, accettabili”.


