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Diocesi di Pescia e Pistoia, Tardelli si è dimesso

Una stanchezza personale legata anche a Vicofaro tra i motivi, ma quello più importante è l’avvio della nuova fase del cammino sinodale

Il Papa ha accettato le dimissioni da vescovo della diocesi di Pescia e Pistoia di monsignor Fausto Tardelli. Lo ha comunicato la Nunziatura al vescovo, con una lettera arrivata in questi giorni anche se pronta già a settembre scorso. Allora, racconta il vescovo lucchese, sono già partite le lettere per la ricerca del successore, che potrebbe arrivare per Natale. “A patto che – ha precisato – si riesca a trovarlo”.

Tardelli resta in carica però, pur da dimissionario, fino all’annuncio del suo successore. La richiesta di dimissione, in genere, parte al compimento dei 75 anni del vescovo, che per Tardelli significherebbe 5 gennaio 2026. Le sue dimissioni però, ha spiegato lui stesso, sono partite qualche mese prima. Per una stanchezza personale, ha spiegato, ma anche per la coincidenza con un nuovo inizio della comunità. “Il carico pastorale è diventato pesante in questi ultimi due anni – ha detto schietto come sempre Tardelli – e questo porta un po’ di stanchezza anche per l’unione delle due realtà. Ha appesantito anche la situazione di Vicofaro”.

Ma, da buon Pastore, ha voluto precisare che “il motivo più importante è quello pastorale, che riguarda le due diocesi al momento unificate, quando entrambe hanno concluso un sinodo e un cammino sinodale che ora devono avviare la fase di attuazione”. L’arrivo di un nuovo vescovo, quindi, coinciderebbe con l’avvio della nuova fase. Resta il dubbio sul futuro dell’unificazione, anche se l’idea potrebbe essere di procedere nella direzione intrapresa, secondo Tardelli, visto che “si parla di successore, quindi immagino che un vescovo più giovane abbia la forza di continuare nell’unificazione”. Niente vieta però, che Pescia possa per esempio legarsi a Lucca, che un vescovo giovane lo ha, ma anche un’estensione territoriale e di realtà già importante.

L’invito di Tardelli è ora di pregare per il nuovo vescovo, invocando lo Spirito Santo: da domenica prossima nella messa principale di ogni parrocchia dovrà essere adottato il formulario Pro eligendo episcopo.