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Baluardo San Salvatore, Comitato Vivere il Centro Storico: “Il degrado è evidente”

L’organizzazione attacca: “Chiediamo alle istituzioni, tutte, di assumersi finalmente le proprie responsabilità”

“Il 20 aprile 2023 abbiamo inviato al sindaco, all’assessore ai lavori pubblici, al prefetto, al sottosegretario di Stato, alla soprintendenza, alla direzione generale Belle Arti e al segretariato regionale del ministero della cultura una relazione dettagliata sul grave stato di deterioramento delle Mura cittadine“. Lo afferma il Comitato Vivere il Centro Storico.

“Dieci allegati fotografici – specifica il Comitato – documentavano crepe, distacchi, mattoni e pietre mancanti in tutti i Baluardi: problemi evidenti e diffusi, inaccettabili in un monumento che, oltre ad essere il più importante della nostra città, aveva appena assorbito risorse ministeriali per ben due milioni di euro. Una cifra che stride con la facilità con cui, ogni anno, si trovano fondi ben più consistenti per feste ed eventi, mentre il nostro patrimonio storico continua a sgretolarsi”.

“Il caso più allarmante era (ed è) il paramento del Baluardo San Salvatore: una porzione ampia e visibilmente lesionata, con crepe che, anche a un occhio inesperto come il nostro, lasciavano intuire un possibile rischio di cedimento”.

Baluardo San SalvatoreBaluardo San Salvatore

Per due anni, da parte delle istituzioni, il nulla assoluto. Nessuna risposta, nessun sopralluogo pubblico, nessuna comunicazione. Soltanto alcuni mesi fa – prosegue -, con un ritardo ingiustificabile, il tratto è stato finalmente recintato. Un provvedimento minimo, tardivo e puramente difensivo, che non risolve il problema e serve solo a evitare che i cittadini vengano colpiti dai distacchi. Il monumento, intanto, rimane in bella vista nel suo degrado”.

“Se ci sono voluti due anni per mettere quattro transenne – aggiunge il Comitato -, è legittimo temere che per un intervento vero ne serviranno cinque, forse dieci. Intanto persino un tavolo pubblico è rimasto intrappolato dentro la recinzione: un simbolo perfetto dell’approssimazione con cui si affronta la tutela del nostro patrimonio”.

“Riteniamo gravissimo – conclude – che un bene identitario della città venga trattato con tanta negligenza. Chiediamo alle istituzioni, tutte, di assumersi finalmente le proprie responsabilità e di intervenire con urgenza, trasparenza e continuità”.