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Il Gvai Lucca festeggia 35 anni con un appello: “Servono forze nuove”

Il Gruppo volontari accoglienza immigrati è nato nel 1991 da un’idea di monsignor Giuliano Agresti dopo il maxisbarco dall’Albania

L’8 agosto 1991 la nave mercantile Vlora, partita da Durazzo in Albania, attraccò a Bari con circa 20mila albanesi a bordo, in cerca di speranza dopo la caduta del comunismo. Fu il più grande sbarco di migranti mai avvenuto in Italia con una singola nave, un evento storico che ha segnato l’inizio dell’immigrazione di massa in Italia. 

Quattro anni dopo grazie ad un’intuizione di monsignor Giuliano Agresti, allora vescovo di Lucca, che fu istituito il Gruppo volontari accoglienza immigrati di Lucca.

Gvai Lucca, 35 anni, festa

Fu la risposta della chiesa di Lucca ad un fenomeno che non avrebbe condizionato e segnato la vita del nostro paese. Da allora sono passati 35 anni e con costanza, caparbietà e tanto spirito di servizio e di accoglienza che il Gvai a Lucca ha fatto la sua storia.

Per ricordare il suo operato, per ringraziare tutti coloro che in un modo o in altro hanno contribuito alla vita del gruppo si è fatto festa. Un momento di festa ma anche di ricordo con profonda riconoscenza verso monsignor Agresti che lanciò un segnale forte alla chiesa di Lucca.  Al termine della messa in cattedrale, presieduta dal vescovo Paolo Giulietti e concelebrata dal vicario don Leonardo della Nina, da don Agostino Banducci e da don Luciano Meli i presenti guidati dal vescovo Paolo si sono recati nella cappella dove riposano le spoglie di monsignor Agresti per un momento di ricordo e di preghiera.

Poi un momento di convivialità nel salone della chiesa dell’Arancio dove sono stati ricordati e ringraziati i fondatori del Gvai, diversi dei quali scomparsi, i sacerdoti che hanno accompagnato il gruppo in questi anni in particolare don Enzo Tambellini e don Diomede Caselli che con il Villaggio del Fanciullo hanno rappresentato un punto di riferimento insostituibile per i ragazzi, in particolar modo minori, che arrivavano nella nostra realtà luicchese. Tutti coloro che a vario titolo (legale, medico, sanitario, logistico, operativo) hanno dato il loro contributo. Tutti i professionisti che hanno prestato il loro servizio in mnodo disinteressato e gratuito. Accorato l’appello del responsabile del gruppo Claudio Puccinelli che sottolinea la necessita di forze nuove per il Gvai soprattutto si rivolge ai giovani per “continuare lo spirito di servizio” come ha detto il vescovo Giulietti durante l’omelia.

Gvai Lucca, 35 anni, festa

Come detto sono stati ricordati gli scomparsi e l’emozione e la gratitudine ha pervaso il cuore dei presenti.