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Piscina Itis, prorogata la gestione fino alla fine dell’anno scolastico al Cnl: presentato un progetto di riqualificazione

La Provincia valuta la proposta di adeguamento dell’infrastruttura per procedere poi ad un eventuale affidamento diretto della gestione

Scade il servizio di gestione della piscina dell’Itis Fermi e la Provincia decide per una proroga all’associazione sportiva dilettantistica, Circolo Nuoto Lucca, fino al 30 giugno. Il Circolo Nuoto, a sua volta, hanno proposto all’ente di Palazzo Ducale una richiesta di riqualificazione dell’impianto natatorio, corredata da un progetto di fattibilità economico finanziaria.

La piscina provinciale dell’Itis Fermi di Lucca era stata affidata nel 2010 al Circolo Nuoto Lucca (Cnl), per la durata di 10 anni, con scadenza prevista l’1 agosto del 2020. La Provincia aveva poi comunicato la propria disponibilità a prorogare il contratto vista la sopraggiunta pandemia da Covid-19 che ha costretto molti impianti sportivi a chiudere. Dal 2 agosto del 2020 fino ad oggi, l’impianto natatorio è stato gestito continuativamente dal Cnl, il 29 marzo 2023 è stata poi stipulata una scrittura privata tra l’amministrazione provinciale e l’Asd Cnl, per il recupero delle annualità pregresse del 2020, 2021 e 2022 per un importo complessivo di 249 mila 750 euro e con una proroga del contratto fino al 31 dicembre 2025.

L’ente di Palazzo Ducale ha sottolineato però la situazione in cui si trova l’impianto natatorio dell’Itis Fermi, un presidio infrastrutturale la cui destinazione d’uso non può prescindere dallo svolgimento delle attività curricolari di educazione fisica per gli studenti dell’istituto e anche per altri plessi scolastici della provincia di Lucca. Proprio per questo è stata decisa un’ulteriore proroga al Cnl fino al 30 giugno 2026, al fine di garantire sia la continuità del servizio e la non interruzione del pubblico servizio scolastico.

Il Cnl ha proposto una riqualificazione della piscina Itis Fermi, corredata da un progetto di fattibilità economico finanziaria, perché a suo avviso l’impianto necessita di importanti lavori di adeguamento in quanto non più adatto a svolgere le sue esigenze funzionali; tale proposta è finalizzata a perseguire un utilizzo teso a favorire l’aggregazione e l’inclusione sociale e giovanile, il cui valore dell’affidamento è inferiore alla soglia comunitaria individuata dall’articolo 14 del Codice degli appalti.

Dalla Provincia c’è quindi l’intenzione di valutare l’eventuale interesse pubblico della proposta per un arrivare ad un affidamento diretto della gestione.