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Dalla mobilità al diritto alla casa: le proposte del centrosinistra lucchese per la città

L’opposizione rivela: “Stiamo lavorando e nei prossimi mesi presenteremo il candidato sindaco della coalizione”

I gruppi consiliari e le forze politiche di centrosinistra rappresentate da Vincenzo Lorenzo Alfarano e Gianni Giannini per il Partito Democratico, Valeria Giglioli e Daniele Bianucci per Sinistra con Lucca – Sinistra civica ecologista, Gabriele Olivati per Lucca Futura, Ilaria Maria Vietina per Lucca é un grande Noi, Alessandro Bassetti per Volt Europa in Italia, Marco Barsella per Sinistra con Lucca civica-Volt-Lucca, Luca Fidia Pardini per Europa Verde Lucca, Stefano Braccini per Sinistra Italiana Lucca e Rossano Lenci per il Partito Socialista Italiano è si sono riunite questa mattina (sabato 10 gennaio) a Palazzo Santini ed hanno esposto le loro proposte per la città di Lucca per il 2026.

centrosinistra lucchese

“Discuteremo il bilancio della Città di Lucca per il 2026 – spiegano le forze di centrosinistra -, con un ritardo che non si verificava da anni e che ha condannato il Comune all’esercizio provvisorio e la nostra proposta è che le politiche di sostegno al diritto alla casa per tutte e tutti e al trasporto pubblico diventino la priorità negli investimenti per il territorio. In tal senso, chiediamo una discontinuità profonda, rispetto a quanto fatto finora da Pardini e giunta: meno spese per feste e più soldi a famiglie e mobilità sostenibile”.

Chiediamo il ripristino del contributo affitto per le famiglie lucchesi – aggiungono -, allo stesso livello del 2022, ovvero un milione e 200mila euro: in questi anni abbiamo visto solo tagli e azzeramenti, mentre l’emergenza abitativa aumenta e per le famiglie è sempre più difficile trovare una casa fuori dal mercato del turismo. La Lucchesia è il territorio italiano coi canoni di affitto più cari d’Italia, con la problematica abitativa che riguarda 5mila famiglie e con 31mila nuclei familiari che in base al proprio Isee avrebbero diritto ad un alloggio. In un anno, il Tribunale di Lucca ha registrato 435 istanze di esecuzione di sfratto, in aumento del 106 per cento, numero degli sfratti eseguiti pari a 252 (+103 per cento rispetto all’anno precedente). Per questo chiediamo un piano straordinario per la casa: da questo punto di vista è importante valorizzare il patrimonio residenziale esistente pubblico e privato, per esempio prevedendo un fondo per l’acquisto di case all’asta da parte del Comune, nonché valutare progetti di edilizia residenziale pubblica esclusivamente senza consumo di suolo, come quello all’ex oleificio Borella, che questa amministrazione ha accantonato”.

“È purtroppo totalmente fermo – rivela l’opposizione – uno dei progetti più importanti per la mobilità lucchese, ovvero la realizzazione del nuovo Terminal Bus alla Stazione. Inoltre, non sono state avviate iniziative chieste con forza dai cittadini come la riqualificazione dell’area della Stazione di San Pietro a Vico, che ha la potenzialità per svolgere un ruolo di parcheggio scambiatore. Sulla mobilità, quindi, Pardini non è andato oltre alle iniziative ereditate da altri: il rinnovo del parco mezzi con più di 30 bus elettrici, iniziato lo scorso anno e che proseguirà nei prossimi due anni, è il frutto della progettazione e dei finanziamenti ottenuti dall’amministrazione Tambellini (finanziamento del 2021 e Pnrr del 2022 per un totale di oltre 15 milioni). Chiediamo di conoscere quali nuovi progetti e quali nuovi finanziamenti sono in cantiere per dare gambe al Piano urbano di mobilità sostenibile, approvato dal Consiglio comunale, e per ampliare le reti delle navette della LAM anche lungo i quattro punti cardinali della Città: collegando quindi, con mezzi rapidi e continui del trasporto pubblico locale, anche i paesi e le periferie di Oltreserchio, Morianese, Lucca est e Lucca sud fino a Santa Maria del Giudice. È in questa maniera che si combatte efficacemente il traffico e l’inquinamento dell’aria, visti anche i continui sforamenti di polveri sottili registrati nella Piana, non ipotizzando un parcheggio interrato a ridosso delle Mura Urbane”.

Nel Piano Urbano Mobilità Sostenibile, ufficialmente approvato dal Consiglio comunale di Lucca, c’è la realizzazione della ferrovia urbana, utilizzando la rete ferroviaria già esistente e alla realizzazione di nuove fermate: in programma c’è la riattivazione della stazione a Montuolo, la nuova fermata a San Donato (come già previsto nel piano strutturale), il potenziamento di quella di San Pietro a Vico, la riapertura della stazione del Piaggione, una nuova fermata a San Vito, all’altezza dell’ex Campo di Marte. Nel tratto tra Lucca e Ponte a Moriano si prospetta la soppressione dei passaggi a livello e l’elettrificazione della linea: in questo modo si possono prevedere fino a due corse all’ora per senso di marcia, raddoppiando di fatto il servizio oggi assicurato. I pendolari interessati – concludono – potranno così essere fino a 16mila il giorno. Adesso c’è da dare attuazione a tale pianificazione, con progetti esecutivi ed individuando le necessarie risorse”.

“Siamo ormai al quarto anno di amministrazione Pardini, riteniamo che ci siano alcuni temi da affrontare urgentemente che l’Amministrazione sta trascurando. Il tema più urgente – espone il consigliere Vincenzo Alfarano – è sicuramente il diritto alla casa e l’attenzione alle questioni sociali. Un altro tema molto importante è quello della mobilità sostenibile che sembra essere passato in secondo piano. Il futuro di questa città non può essere all’insegna di nuove strade e quindi di nuovo inquinamento. Noi pensiamo che debba essere all’insegna di una mobilità sostenibile, accorciando anche le distanze tra centro e periferia”.

“Un problema a cui è stata data poca attenzione da parte dell’Amministrazione è quello dell’inquinamento. Ma non è l’unico. Anche l’area della stazione – afferma il consigliere Gabriele Olivati – meriterebbe maggior attenzione da parte della Maggioranza. Oltre al sottopasso da attribuire alla vecchia Amministrazione, del terminal bus invece non se ne sente più parlare. La zona della stazione di San Pietro a Vico, inoltre, è lasciata totalmente nel degrado, nonostante venga molto utilizzata. È percepita come area degradata dai cittadini ed il disinteresse da parte della politica è evidente. Se c’è interesse, le cose si fanno e l’interesse deve esserci”.

“Il sindaco nel suo proclama di fine anno ha chiesto un’opposizione più propositiva – dichiara il consigliere Daniele Bianucci – e penso che in questi tre anni e mezzo lo siamo stati. Ci sono diverse interrogazioni alle quali non abbiamo avuto risposta e non solo. La nostra proposta è sia per il diritto alla casa che per il piano mobilità, che è già stato approvato in consiglio comunale – votato sia dalla destra che dalla sinistra – ma che non è mai stato attivato”.

Quello dei cambiamenti climatici è un tema costantemente ignorato dalla nostra Amministrazione, ma riteniamo che sia fondamentale. È molto importante – dice la consigliera Ilaria Vietina – tener conto della mobilità esterna al centro storico ma anche di quella interna interna, perché una gestione non adeguata dei flussi turistici comporta una situazione cittadina sproporzionata. Chi vive in città nel weekend affronta diverse difficoltà perché ci sono alti flussi turistici, mentre mancano adeguati servizi durante la settimana quando ci sono meno turisti. L’abitare sul nostro territorio è fortemente condizionato dagli affitti brevi, ma adesso non ci sono più scuse: la legge regionale prevede delle misure che devono essere attuate.
Il tema della Manifattura e la piscina sono alcuni temi che l’amministrazione comunale non ha ancora affrontato. Tutto ciò che può essere fatto per migliorare la mobilità e la questione abitativa deve essere fatto“.

“L’Amministrazione spiega il consigliere Marco Barsella, oltre alle lucine, pensi anche al concreto. Non vogliamo demonizzare gli eventi, perché ci devono essere e quindi ben vengano, ma ci sono altri temi come la mobilità ed il diritto alla casa che vanno affrontati. L’Amministrazione deve investire su una città che deve essere bella soprattutto per essere vissuta, oltre che per essere visitata. Si deve investire sul futuro, cercando di creare una prospettiva. Serve una progettualità fatta insieme e collaborando con tutte le istituzioni”.

“In questi anni di mandato – afferma il segretario provinciale del Psi, Rossano Lenci – c’è stato uno schiacciamento di attenzioni verso il verso il centro storico, invece per quanto riguarda le periferie c’è stata una disattenzione che deve essere colmata.
Il tema della sicurezza è stato uno dei fulcri del governo centrale e locale, ma in realtà i dati e le cronache ci dicono tutt’altro. È mancata la giusta attenzione anche in questo campo”.

“Il centro storico si sta spopolando – segnala Luca Fidia Pardini -. Le case sono quasi tutte destinate agli affitti brevi. Questo attrae insicurezza, oltre a degradare il patrimonio immobiliare pubblico e privato. Non possiamo permettere che il patrimonio immobiliare vada in malora.
Il tema della mobilità sostenibile deve essere realmente affrontato. Il principio deve essere ridurre i veicoli circolanti con scelte coraggiose in tal senso. Le misure dell’amministrazione devono essere orientate ad una vera mobilità sostenibile”.

“Le strutture ricettive sono troppe per questa città – tuona Alessandro Bassetti – e sta diventando adatta solo per i visitatori. La città nel lungo termine in questo modo muore“.

“La città – racconta Stefano Braccini – ha subito delle trasformazioni negli ultimi anni. Sono aumentate le situazioni disagiate e non vengono sostenute. Vogliamo una città a sostegno e a disposizione di tutti. È nostro impegno di andare a recuperare quelle situazioni degradate e mettere in atto quelle iniziative di valorizzazione per recuperarle.
Vogliamo strutture che permettano una mobilità intorno alla città e non parcheggi sotterranei vicino alle mura. Dobbiamo rendere la nostra città vivibile e a misura di tutti.
Lucca si sta trasformando in una sorta di parco giochi, ma non deve essere così. Gli abitanti e i turisti devono convivere, serve una città che accolga il turista e non altri turisti che accolgono turisti, questa non è la Lucca che vogliamo”.

I rappresentanti del centrosinistra hanno poi rivelato coralmente che sono aperti al dialogo con “chiunque non si riconosca in questa Maggioranza” che stanno lavorando e nei prossimi mesi proporranno quello che sarà il candidato sindaco della coalizione, non escludendo a priori le primarie.