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Impianto natatorio, sicurezza a Nave e parchi gioco, da Olivati (Lucca Futura) le osservazioni al piano dei lavori pubblici

Critiche al project financing per la realizzazione di una nuova piscina. Buchignani: “Strutture che non hanno rientro economico”

Osservazioni al Piano triennale dei lavori pubblici, in una seduta di commissione congiunta, lavori pubblici e bilancio che si è tenuta oggi (12 gennaio), il consigliere di Lucca Futura Gabriele Olivati ha presentato sette proposte che saranno valutate prima di votare il piano in consiglio comunale. Tra queste una riguarda anche la futura piscina di cui Lucca ha tanto bisogno che secondo le mire della giunta, dovrebbe essere realizzata grazie ad un project financing.

Ad aprire la commissione l’assessore ai lavori pubblici, Nicola Buchignani, che ha ricordato le ultime variazioni presentate e approvate in Consiglio comunale sul vecchio Piano triennale, anche quella che ha previsto un incremento di fondi per la realizzazione del palazzetto Silver alle Tagliate.

commissione lavori pubblici bilancio piano triennale 2026

“Con l’ultimo emendamento – dice Buchignani – abbiamo spostato delle risorse per l’edilizia sportiva, dopo l’adozione in giunta di questo provvedimento. Abbiamo incontrato le società sportive che andranno nel nuovo palazzetto dello sport Silver e sono nate delle esigenze da parte loro. Esigenze a cui l’amministrazione ha deciso di venire incontro, come la realizzazione di una palestrina e di un’area dedicata agli incontri. Per cui abbiamo investito 70mila euro in più sul palazzetto Silver”.

gabriele olivati

Successivamente la commissione si dedicata all’ascolto delle osservazioni al piano triennale delle opere pubbliche esposte dal consigliere di Lucca Futura, Gabriele Olivati. La prima riguarda l’area su cui verrà realizzato il nuovo forno crematorio: “Secondo quanto esposto dall’assessore, da una discussione avuta con la Regione Toscana l’area individuata per la sua realizzazione non era idonea e chiedo di spostare l’argomento dalla commissione”.

Tra le osservazioni il consigliere Olivati evidenzia un problema di sicurezza nella zona di Nave, dove a suo parere, non esiste una pensilina alla fermata delle navette e non c’è nemmeno un marciapiede. La zona interessata sarebbe sulla via Sarzanese tra le traverse di via Ducceschi e via Paoletti, dove insistono numerose attività molto frequentate, tra cui le Poste e le fermate del trasporto pubblico locale. Secondo Olivati le macchine che scendono da ponte San Pietro accelerano a causa discesa e molti decidono di parcheggiare abusivamente ai lati della carreggiata. Questo, a suo avviso, porta a un rischio della sicurezza per i pedoni.

Altro argomento al centro delle osservazioni dell’Olivati sono i parchi gioco: “Perché si recupera l’impianto di via dei Bacchettoni e non si fa manutenzione adeguata in quello di piazza degli Osservanti dove alcuni giochi sono danneggiati?”.

Secondo i commissari di maggioranza e l’assessore, alcuni giochi non sarebbero utilizzati nella maniera opportuna e vengono danneggiati.

Anche il futuro impianto natatorio rientra tra gli argomenti sollevati dalle osservazioni del consigliere di Lucca Futura: “Io chiedevo, perché mi è stato fatto notare, l’inserimento di una piscina ludico motoria nel progetto di realizzazione di un nuovo impianto. Visto che è previsto lo strumento del project financing, è possibile aggiungerla? Siamo sicuri che per una piscina il project financing sia lo strumento migliore?”. 

commissione lavori pubblici bilancio piano triennale 2026

Secondo l’assessore Buchignani l’inserimento di una piscina ludico motoria, accanto ad una dedicata al nuoto, è possibile e a suo avviso il project financing è lo strumento ideale utilizzato per impianti natatori anche a Carpi e Milano.

“Le piscine hanno sempre un soggetto deputato alla gestione – spiega l’assessore – purtroppo l’amministrazione non può fare da se perché le spese rischierebbero di pesare troppo sulle casse comunali, come la manutenzione. Con il project financing questo problema non c’è. Abbiamo visto alcuni impianti del nord Italia realizzati in questo modo e abbiamo notato che non hanno un rientro economico tale che un ente pubblico possa permettersi. Invece un privato riesce a gestire meglio i propri interessi, magari facendo un bar o un ristorante per attirare persone e clienti”.

“Oggi – conclude Buchignani – bisogna cercare di ridurre al minimo i consumi e io vedo più vantaggi che svantaggi utilizzando il project financing. Abbiamo, vedremo, ma quando arriverà noi inseriremo tutte le nostre richieste in una convenzione e vedremo se il privato sarà d’accordo a procedere”.