L'intervento
|“Sistema complesso e ridondante”, Vcs boccia Lucca Plus per il portale del rinnovo permessi
Il comitato scrive a sindaco e consiglio comunale: “Procedura da rivedere per restituire ai cittadini un servizio efficiente e accessibile”
Non si placa la polemica sulla gestione dei permessi per l’accesso al centro storico a Lucca, con il Comitato Vivere il Centro Storico che punta il dito contro quelle che definisce crescenti inefficienze burocratiche.
Claudio Casotti, presidente dell’associazione, ha inviato una dura nota formale al sindaco e al consiglio comunale per denunciare quello che ritiene “un sistema irrazionale e inutilmente complesso”, introdotto con il nuovo portale internet di Lucca Plus che ha sostituito il precedente gestionale di Metro. Secondo la segnalazione, la procedura di rinnovo dei permessi è diventata “un vero percorso a ostacoli “che obbliga i cittadini a gestire passaggi ridondanti, come la scansione multipla di documenti e l’attesa di codici identificativi dagli uffici, annullando di fatto i vantaggi della digitalizzazione e spingendo molti residenti a preferire le code fisiche agli sportelli “per disperazione”.
A peggiorare il quadro della mobilità urbana si aggiunge l’estrema difficoltà nel ricevere assistenza diretta, con un servizio telefonico descritto come “del tutto inadeguato perché limitato a soli due giorni a settimana per un’ora complessiva”. Questa barriera comunicativa impedirebbe ai cittadini di risolvere i dubbi procedurali, lasciandoli prigionieri di un sistema che Vcs definisce “privo di qualsiasi criterio di semplificazione amministrativa“. Il Comitato sottolinea come, nel 2026, sia “inaccettabile che il rapporto tra residenti e istituzioni sia mediato da software mal progettati che incidono negativamente sulla qualità della vita” e richiede invece l’adozione di “un modello lineare basato su un modulo unico, un invio semplificato della documentazione e un pagamento immediato con risposta certa”.
L’appello lanciato dal Comitato Vivere il Centro Storico non è solo tecnico ma politico, richiamando i consiglieri comunali al loro dovere di “controllo e correzione delle inefficienze degli enti partecipati”. Il comitato chiede una valutazione urgente della procedura attuale e l’adozione di correttivi concreti che restituiscano ai cittadini un servizio efficiente e accessibile, sottolineando che l’assenza di riscontri formali sarebbe” un segnale grave di disinteresse verso i problemi quotidiani della popolazione”.


