La corsa in rosa
|Cento giorni al Giro d’Italia a Porcari: un comitato città di tappa per organizzare gli eventi in vista del 20 maggio
Presentato il logo che rappresenterà il ‘paper district’ nella corsa in rosa. Villaggio di partenza davanti al Comune: ecco il percorso
Sarà una grande festa di tutto il paese. Che unirà il centro storico alla zona industriale, il cuore pulsante di Porcari a una delle sue principali attività produttive, la Sofidel.
Non sarà, insomma, solo un evento sportivo il passaggio del Giro d’Italia da Porcari, da dove partirà la tappa di 178 chilometri del 20 maggio che dal distretto cartario collegherà con la città ligure di Chiavari.
Da oggi, quando mancano 100 giorni all’evento (99 per la precisione) c’è un tassello in più, anzi, ce ne sono tre. Sono stati presentati in palazzo comunale, infatti, all’indomani dell’illuminazione della sede dell’ente di colore rosa come marcia di avvicinamento alla corsa a tappe più iconica in Italia, il logo della tappa, il comitato città di tappa e la logistica e il percorso porcarese dell’evento.

Sarà, infatti, una passerella nel pieno centro cittadino. Il percorso della partenza prenderà avvio dal ritrovo su viale Emi Stefani e attraverserà alcune delle principali direttrici del paese, imboccando poi il viale dei cipressi alle spalle del Comune fino a raggiungere via Giuseppe Lazzareschi. Proprio qui, all’altezza dell’ingresso Sofidel, sarà collocato il chilometro zero ufficiale della tappa.

“In quel giorno – dice Fornaciari – il paese sarà monopolizzato dal giro d’italia: ogni luogo pubblico sarà caratterizzato da questa corsa e le immagini del nostro paese andranno in tutto il mondo“.
Per consentire il montaggio delle strutture e lo svolgimento dell’evento, l’area sarà interessata da divieti di sosta e chiusure al traffico già a partire dal pomeriggio del 19 maggio, con limitazioni che proseguiranno fino alla sera del giorno successivo. Accanto a piazza Orsi, saranno organizzati parcheggi dedicati alle squadre, alla carovana pubblicitaria, agli accrediti, alla stampa e ai mezzi delle forze dell’ordine, con una macchina logistica complessa che richiederà una comunicazione puntuale anche verso i residenti delle strade interessate.
Il tracciato dovrà essere completamente libero da veicoli in sosta fin dalle prime ore del mattino del 20 maggio, secondo le ordinanze prefettizie. Oltre agli aspetti viari, il piano prevede un rafforzamento dei servizi di sicurezza e assistenza, con ambulanze attive tra il pomeriggio del 19 e la mattina del 20 maggio, un impegno prolungato della polizia locale per la gestione della sicurezza e della scorta ai mezzi oltre a interventi di spegnimento delle telecamere e di illuminazione straordinaria nelle fasce serali e mattutine.
Per l’occasione si farà anche una valutazione sullo stato delle strade interessate dall’evento: “Gli uffici – conferma il sindaco Fornaciari – valuteranno il percorso e gli eventuali interventi, anche se dal Comune al chilometro zero non è propriamente tappa, ma solo rasferimento”
A presentare le novità presenti questa mattina (29 gennaio) il sindaco di Porcari, Leonardo Fornaciari, la vicesindaca Roberta Menchetti, le assessore Eleonora Lamandini e Madalina Elena Golea, i componenti del comitato città di tappa eGraziano Ferrari, marketing director di Sofidel, azienda del tissue che quest’anno festeggia i suoi primi 60 anni con sede a Porcari, nota a livello internazionale soprattutto per il brand Regina, main sponsor anche quest’anno del Giro d’Italia.

“Una grande opportunità – ha commentato il sindaco – che è anche un grande orgoglio per il nostro paese, in occasione dei 60 anni dell’azienda che Stefani e Lazzareschi hanno fatto crescere nel nostro territorio, per cui si sono sempre impegnati, come dimostrato anche in questa occasione”.
Sofidel, peraltro, sarà anche lo sponsor della speciale classifica della combattività, come ha confermato il marketing director: “Non una maglia – ha spiegato – ma una classifica che vedrà un vincitore per ogni tappa e una classifica finale”.

Il comitato (“Sono i nostri saggi”, li ha presentati il sindaco Leonardo Fornaciari) sarà guidato da Lido Del Carlo, presidente della Scuola di ciclismo di Lucca, figura storica del ciclismo locale. Ex atleta, Del Carlo ha vissuto la sua stagione migliore nel 1983 con la squadra Fanini, vincendo cinque corse nel campionato junior e distinguendosi come uno dei giovani più promettenti della Toscana. Negli anni ha continuato a promuovere il ciclismo, seguendo anche la carriera del figlio Federico ed entrando a far parte del comitato provinciale della Federazione ciclistica italiana. In vista della tappa, metterà inoltre a disposizione la pista di Campo Henderson a Lucca per attività e allenamenti rivolti agli iscritti.
Accanto a lui opererà Stefano Del Carlo, ex ciclista del Team Porcari-Fanini e fondatore della squadra amatoriale Team Stefan, realtà attiva nel circuito Uisp, che porterà nel comitato una conoscenza diretta del mondo delle competizioni e dell’organizzazione sportiva.
Nel gruppo figura anche Matteo Giannini, membro del team Torretta Bike di Porcari e vicepresidente della Scuola di Ciclismo di Lucca. Direttore di gara a livello internazionale, a conferma di una professionalità riconosciuta anche oltre i confini regionali.
A completare il comitato sono Angelo Giannini, vicepresidente dell’Asd Michela Fanini, e Giorgio Tomei, presidente della Torretta Bike, una delle società ciclistiche più attive della zona, da anni impegnata nella promozione del ciclismo amatoriale e nella valorizzazione del territorio attraverso itinerari e iniziative sportive.
A loro spetterà il compito di collaborare con Rcs e di coordinare il coinvolgimento delle associazioni sportive, scolastiche e di volontariato, affinché Porcari possa presentarsi al Giro d’Italia non solo come punto di partenza, ma come comunità protagonista di un grande evento.
E a loro spetterà coinvolgere tutta Porcari in una rete di eventi in preparazione dell’appuntamento di maggio. “Abbiamo già iniziato a lavorare – ha spiegato il primo cittadino – e lavoreremo tanto per una festa grande”
“C’è un bando aperto per le attività collaterali alla tappa del Giro – spiega Formaciari – Con il comitato di tappa ci muoveremo per sensibilizzare le attività locali affinché diventano loro le protagoniste dell’attività della cosiddetta fase di Aspettando il giro“.
Durante la presentazione è stato svelato anche il logo ufficiale del comitato città di tappa che accompagnerà tutte le iniziative organizzate sul territorio nei mesi che porteranno al 20 maggio. Un segno grafico, dall’idea di Elisa Tambellini, ufficio stampa e comunicazione dell’ente, essenziale ma fortemente identitario, pensato per diventare il filo conduttore visivo del percorso di avvicinamento al Giro.
Il simbolo minimale unisce il dinamismo della corsa, rappresentato dalla figura stilizzata del ciclista in salita, con il profilo della collina della Torretta, uno dei luoghi più riconoscibili e iconici di Porcari. Sul crinale compaiono una piccola casa e tre cipressi, stilizzazione del reale aspetto del vertice della Torretta e al contempo richiami immediati al paesaggio toscano e alla dimensione comunitaria del paese, che si prepara ad accogliere un evento internazionale senza perdere il legame con la propria storia.
La scelta di un tratto pulito e contemporaneo rende il logo immediato e versatile, mentre la declinazione in rosa rafforza il legame con l’immaginario del Giro d’Italia. Un marchio pensato come emblema unitario del cammino del Paper District verso l’appuntamento sportivo più atteso di sempre.

Una collina dolce, le ruote del cicliste e la ‘o’ del nome di Porcari che, per Sofidel, sono anche un segno dei rotoli di carta che l’azienda produce ed esporta in tutto il mondo.
Il momento di presentazione all’indomani del gesto condiviso da tutte le città di tappa: nella serata di ieri (28 gennaio), per segnare i cento giorni all’inizio del Giro 2026, sono stati illuminati di rosa i monumenti identitari dei territori coinvolti. Porcari ha scelto di ‘accendere’ il palazzo comunale, edificio che esprime molto della storia del paese. Da una carta risalente al XVII secolo, conservata all’Archivio di Stato di Lucca, si apprende infatti che l’attuale sede del Comune, già palazzo Stringari (dal nome degli ultimi proprietari), fu costruita probabilmente nel XVI secolo da un non meglio identificato Giovanni di Poggio. L’adattamento a sede municipale ha comportato profonde trasformazioni, ma la struttura originaria resta ancora in parte leggibile, rendendo il palazzo un simbolo perfetto per segnare l’inizio del conto alla rovescia verso la corsa rosa.



