Logo
Fumata nera sul contratto della Sanità: la Fp Cgil di Lucca si schiera contro la firma definitiva

Il sindacato punta al triennio 2025/2027 per recuperare le risorse: “Non ci sono le condizioni minime per sottoscrivere l’intesa”

La Fp Cgil ribadisce il proprio no alla firma definitiva del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro 2022/2024 dei Dirigenti Medici, Veterinari e Sanitari del Servizio sanitario nazionale.
Una posizione già espressa a livello nazionale dal segretario Fp Cgil Medici e Dirigenti SSN, Andrea Filippi, che ha spiegato come “non ci siano le condizioni sindacali minime, economiche e normative” per sottoscrivere l’intesa.  Secondo Filippi, si tratta di un contratto “definanziato di 580 euro lordi rispetto all’inflazione del triennio”, che non introduce novità normative e che “peggiora le sperequazioni a danno dei Dirigenti Sanitari e delle Professioni Sanitarie”.

Al centro della contestazione c’è in particolare il mancato adeguamento dell’indennità di specificità: risorse già finanziate (circa 300 euro lordi mensili) che, denuncia il sindacato, restano congelate fino al prossimo rinnovo. Un elemento ritenuto decisivo per il riconoscimento della complessità e delle responsabilità cliniche e organizzative che ricadono su medici e dirigenti sanitari.

 La Fp Cgil sottolinea inoltre la fase critica che attraversa il Ssn: carenza di personale, concorsi deserti, crescente fuga verso il privato e l’estero, aggressioni sempre più frequenti ai danni degli operatori sanitari. In questo contesto, afferma Filippi, opporsi alla firma del contratto significa “creare migliori presupposti per il triennio 2025/2027”, recuperando le risorse per le indennità e avviando una nuova stagione contrattuale capace di migliorare condizioni di lavoro e qualità delle cure.

Anche sul territorio lucchese, Fabrizio Simonetti, Segretario Generale della Cgil Lucca, e Paola Freschi, Segretaria Generale della Funzione Pubblica Cgil Lucca, ribadiscono la centralità di medici e dirigenti sanitari per la tenuta del servizio pubblico, così come la necessità di investimenti, tutele adeguate e rispetto per chi ogni giorno garantisce l’assistenza alla comunità.