L'evento
|Dante e le insidie dell’esame di maturità: il professor Claudio Giunta al Vallisneri
Il professore ha esortato i ragazzi a evitare espressioni inutilmente ricercate per privilegiare la chiarezza e la precisione
Non il solito approfondimento su Dante, ma un viaggio tra i manoscritti medievali e le insidie dello scritto d’esame. Gli studenti del Vallisneri hanno vissuto una mattinata d’eccezione lo scorso 23 febbraio, ospitando il professor Claudio Giunta, ordinario di letteratura italiana all’università di Torino e noto saggista. L’incontro, rivolto alle classi terze e quarte, ha toccato le corde della filologia e dell’analisi testuale.
Dopo i saluti della dirigente Maria Rosaria Mencacci, l’ospite ha esordito sottolineando la centralità dell’opera dantesca nel canone scolastico, nonostante le innegabili difficoltà della sua lettura. Ha poi umanizzato il Sommo Poeta, descrivendolo come un uomo in carne e ossa, segnato dall’esilio e primo autore capace di mettere sé stesso e i propri sentimenti dentro l’opera. Affascinante il passaggio sulla filologia: il docente ha mostrato come il testo della Commedia che leggiamo oggi sia il risultato di un rigoroso lavoro scientifico su antichi codici miniati.
La seconda parte dell’intervento si è concentrata sulla scrittura argomentativa e sulle tipologie della prima prova. Con la franchezza che lo contraddistingue, Giunta ha analizzato le recenti tracce ministeriali, definendole spesso troppo complesse per degli adolescenti. “Alla vostra età non sarei stato in grado di affrontarle»” ha ammesso con ironia, suggerendo ai giovani una strategia controcorrente: puntare sulla semplicità. Richiamando il monito di Italo Calvino contro l’antilingua, il professore ha esortato i ragazzi a evitare espressioni inutilmente ricercate per privilegiare la chiarezza e la precisione.
Non è mancato, in conclusione, il dialogo con la platea, che ha incalzato il relatore con domande sui criteri di selezione degli autori nella sua antologia scolastica, sul ruolo delle voci femminili nella letteratura e sul peso dell’originalità nella valutazione dei temi.
La giornata particolare vissuta dagli studenti ha rappresentato un momento formativo di alto valore, dimostrando l’efficacia di iniziative che portano la cultura viva tra i banchi di scuola. Il progetto, del resto, conferma la vocazione del Vallisneri come polo culturale aperto al mondo accademico, con la promessa di nuovi prestigiosi appuntamenti in futuro.


