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Nuove arene sportive alle Tagliate, l’associazione Parco Sant’Anna: “Impianto Gold un pericolo per il quartiere”

Dal gruppo di cittadini piovono critiche alla collocazione del progetto: “Si pensi a un’area alternativa e più decentrate per realizzarlo”

“Bene rivedere il palazzetto dello sport con Arena Silver nell’area di via delle Tagliate. Pensare però che nella già satura Sant’Anna si possa realizzare un ulteriore impianto Gold che possa ospitare 100 eventi l’anno con numerose auto in più a sostare e transitare è un pericolo per il quartiere”. Questo in estrema sintesi il concetto dell’Associazione Parco Sant’Anna, evidenziato a seguito del consiglio comunale di martedì 10 marzo scorso. “Siamo felici – commenta l’Associazione – che ci sia attenzione allo sport e che le società sportive possano avere strutture accoglienti per le proprie attività. Bene anche che tale nuova Arena Silver sia meno energivora dell’attuale Palasport.  Ci chiediamo come sia possibile pensare che a Sant’Anna, satura di costruzioni come la storia degli ultimi venti anni dimostra, possa accogliere un’altra mega struttura per grandi eventi, concerti, fiere e meeting per cento giorni all’anno”.

Il tema non è in merito alla validità del progetto, che viene apprezzato: l’associazione chiede una riflessione sull’ubicazione dell’Arena Gold. “Lo stesso assessore parla di eliminare il traffico dalla circonvallazione. Come è possibile togliere traffico intorno alle mura se a pochi metri viene realizzato un parcheggio pensato per grandi eventi? Durante il consiglio comunale si è parlato di esempi di città quali Cantù, Bologna, Bergamo, Bologna e Napoli. Esempi eccellenti di strutture sportive, aggiungiamo la vicina Livorno, ma che non si raggiungono attraversando centri abitati e non sono a ridosso del centro storico. Non bocciamo lo stimolante e ambizioso progetto, ma invitiamo a valutare spazi vicino ad aree industriali e a svincoli di autostrade o strade statali.

Scetticismo anche all’idea di nuove strade. “Sant’Anna soffoca già nell’inquinamento e non serve che venga paralizzata con ulteriore traffico. Impensabile pensare che il già saturo quartiere possa avere attività commerciali ulteriori a quelle già esistenti in quanto già saturo. La probabile costruzione di un’ulteriore strada, ipotizzata dall’amministrazione a nord di Sant’Anna per raggiungere tale palazzetto, isolerebbe il quartiere da una delle poche aree verdi della città quale è il parco fluviale. Un’area che sta diventando sempre più attrattiva anche per i turisti che lo raggiungono da ogni parte del mondo. Pensiamo anche alla ciclo-pedonale Puccini, recentemente attuata: è meravigliosa proprio perché si trova nell’area protetta dal parco fluviale.  Si distruggerebbe così un angolo di paradiso per costruire un impianto che può avere un’altra ubicazione. Inoltre, non siamo certi che tale impianto non sarà una perdita, piuttosto che un guadagno per la città. Speriamo che le idee dell’amministrazione siano conciliabili con la tutela del territorio, del suolo, il verde e la qualità dell’aria. Questi beni, una volta svenduti, non potranno essere ripristinati. Il palazzetto può essere fatto altrove e magari prevedere alle tagliate di S. Anna una piscina che di fatto a Lucca manca“.