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Fumo dalle finestre sul tetto della Italzinc a Saltocchio: i residenti interpellano sindaco e Arpat

“Dalle esalazioni unodore che penetra nelle narici e in gola”. Problemi anche per le manovre dei camion in via della Stazione

Esposto a sindaco, polizia municipale, polizia provinciale, Asl e Arpat per i residenti nella zona della Italzinc. 

“Ci rivolgiamo alle autorità sanitarie e di tutela ambientale del territorio, per segnalare una situazione che potrebbe risultare particolarmente seria e preoccupante per la salute e per l’ambiente – dicono i cittadini – In qualità di residenti nelle immediate vicinanze dello stabilimento Italzinc, situato in via Genova 24 a Saltocchio abbiamo avuto modo di notare, con una frequenza in aumento, un’inspiegabile ed irrituale emissione di fumi provenienti dai finestroni situati sopra il tetto dello stabilimento. Le esalazioni si spostano con il vento, emettendo un odore che penetra nelle narici e in gola”.

“Tale fenomeno potrebbe essere solo fastidioso, ma comunque sopportabile, tuttavia le esalazioni potrebbero essere nocive e quindi da verificare.
 Vi è da considerare che l’area circostante lo stabilimento Italzinc è densamente popolata, sono presenti una scuola dell’infanzia e una scuola primaria, un parco giochi per bambini molto frequentato, unico spazio di aggregazione, la stazione ferroviaria, un bar con sempre una nutrita schiera di avventori, nonché il comando della polizia provinciale – proseguono i residenti – La vicinanza tra abitazioni civili e industrie richiede, per legge, il massimo rigore nei controlli e il rispetto delle autorizzazioni ambientali. Alla luce di quanto esposto, chiediamo formalmente che questo Comune, in collaborazione con Arpat e Usl voglia: disporre un controllo presso lo stabilimento per verificare la natura e la composizione delle emissioni in atmosfera e il funzionamento dei relativi sistemi di abbattimento; comunicare ai cittadini gli esiti dei rilevamenti e le eventuali misure correttive che verranno imposte, nel pieno rispetto del diritto alla trasparenza e alla salute.
 Inoltre vorremmo segnalare che i manufatti che entrano ed escono lavorati vengono trasportati a mezzo di autotreni e autoarticolati di grandi dimensioni, che provenendo da Lucca entrano con grande difficoltà in via della Stazione, con intralcio ad eventuali auto o altri mezzi che transitano in senso opposto. Tali mezzi spesso sono costretti ad uscire dalla sede stradale salendo sul marciapiede danneggiandone la pavimentazione ed il cordolo. Tali manovre comportano pertanto un rischio grave per eventuali pedoni, considerando che i conducenti dei mezzi potrebbero non avere la piena visuale degli spazi laterali“.

“In via della Stazione vige un divieto di transito agli autocarri in determinate fasce orarie, probabilmente allo scopo di limitare il traffico negli orari di ingresso e di uscita degli studenti della scuola primaria e dell’infanzia, ma questo divieto spesso non viene rispettato – concludono i residenti – Stessa situazione in via vecchia della Stazione. 
Restiamo a disposizione per eventuali sopralluoghi congiunti e per fornire ulteriori segnalazioni o testimonianze”.