Scuola
|Edilizia scolastica della Provincia: il punto del presidente Pierucci sui 52 milioni del Pnrr
Conclusi già 30 cantieri sul territorio, ma resta l’incognita sulle scadenze europee
In vista delle scadenze fissate dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, cresce l’attenzione sullo stato di avanzamento degli interventi finanziati sul territorio. Tra i settori più strategici c’è quello dell’edilizia scolastica, che negli ultimi anni ha beneficiato di risorse importanti per la riqualificazione e la sicurezza degli edifici.
In questo contesto, il presidente della Provincia di Lucca, Marcello Pierucci, fa il punto sull’utilizzo dei fondi , oltre 52 milioni di euro, tra lavori già avviati e cantieri in corso, soffermandosi anche sulle prospettive e sulle eventuali criticità legate all’avvicinarsi della scadenza del piano.
“Sicuramente ci sono un po’ di preoccupazioni vista l’imminente scadenza – dichiara Pierucci -. I fondi sono stati determinanti per dare una svolta ai nostri edifici scolastici. Siamo di fronte a una rigenerazione delle edilizie scolastiche che attendeva risposte credo da decine e decine di anni. Ormai il patrimonio edilizio legato alla didattica era vetusto e francamente non all’altezza di un paese come quello dell’Italia. Il Pnrr sicuramente ha dato l’opportunità di rigenerare questo patrimonio, un’opportunità però concentrata in poco tempo, in poco spazio e quindi ha messo molto in apprensione anche la nostra Provincia. Chiaramente più l’ente era impegnato negli investimenti e più è stato messo alla prova per la tematica legata ai tempi molto ristretti“.
“Alcuni problemi sono chiaramente ancora irrisolti – continua il presidente -. Direi quello più significativo è l’istituto Don Lazzeri – Stagi di Pietrasanta, mentre sulla piana di Lucca e Viareggio abbiamo tutto con sotto controllo. Auspico che ci sia attenzione da parte dell’Europa e da parte del governo nel comprendere chiaramente che i tempi del Pnrr erano molto ristretti e quindi una soluzione per casi sporadici va trovata. Va trovata soprattutto per quei casi dove la provincia di Luca ha dato prova di efficienza e efficacia nella sua attività, perché abbiamo concluso circa 30 cantieri. È chiaro che un’organizzazione di lavoro di questo tipo può accadere che qualche imprevisto subentri e quindi chiaramente credo debba essere anche compreso e risolto sostenendo gli enti locali che si sono impegnati tanti sul Pnrr”.


