Lo Spedale de' Pazzi
|L’assessora regionale Manetti a Maggiano: “Volontà di rilanciare l’ex manicomio, ma è un percorso da costruire insieme”
È ancora prematuro parlare di cifre o coinvolgere la Soprintendenza. Isabella: “Il sogno è che diventi un polo turistico culturale”
Oggi l’ex ospedale psichiatrico di Fregionaia è parzialmente in stato di abbandono e lo sarebbe totalmente se non fosse per l’impegno della Fondazione Mario Tobino, al cui interno ha realizzato un museo psichiatrico e una biblioteca di Psichiatria, oltre ad aver recuperato alcuni ambienti per percorsi guidati.
Nelle ultime settimane però qualcosa è cambiato, probabilmente ad attirare l’interesse verso questa struttura sanitaria abbandonata è stata la nuova serire tv Rai Le libere donne, ispirato all’opera di Tobino. Infatti, stamani (23 aprile) si è tenuta la visita dell’assessora regionale alla cultura Cristina Manetti, nel suo viaggio della ‘cultura diffusa’ promosso dalla Regione Toscana, che è anche la titolare dell’immobile. Assieme a lei i rappresentanti della Fondazione Mario Tobino, con la presidente Isabella Tobino (nipote del famoso psichiatra) e anche della soprintendenza di Lucca, con la dottoressa Angela Acordon.
“Per la prima volta un assessorato alla cultura viene a visitare l’ex ospedale psichiatrico di Maggiano, Maggiano che è chiaramente strettamente legato a Tobino e che vorremmo veramente diventasse anche un polo turistico per la città di Lucca – dichiara la presidente della Fondazione Mario Tobino, Isabella Tobino -. Vorremmo che qui potessero venire tutti, ed ultimamente vengono anche tanti stranieri, anche fuori orario. Li vediamo capitare qua e noi francamente li facciamo fare comunque una visita, anche se sono fuori orario, perché desideriamo che la storia di Maggiano si conosca. Poi chiaramente, la fiction Le libere donne’ ispirata all’opera di Mario Tobino, ci ha dato una grande mano e devo ringraziare tutti coloro che hanno lavorato tanto per realizzarla”.
Adesso si sta tentando di iniziare un nuovo percorso, perché Maggiano ha bisogno di tante cure dato che è una struttura antica e che si sta deteriorando molto velocemente.
“Quindi abbiamo bisogno dell’aiuto della Regione Toscana, unitamente alla Soprintendenza alle belle arti che è qui con noi oggi, unitamente all’Asl che è la proprietà di tutto il complesso, il Comune di Lucca, la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, che ci ha aiutato fino ad adesso ad andare avanti, la Provincia e il Comune di Viareggio. Tutti insieme dobbiamo darci da fare perché Maggiano sopravviva e perpetui la sua storia”.
Le potenzialità della struttura sono enormi, ma anche le spese e le varie proprietà possono rendere la strada della riqualificazione, molto tortuosa.
“Questo luogo, per le potenzialità che ha, potrebbe diventare sicuramente tante cose – sostiene l’assessora regionale alla cultura Cristina Manetti -. Io intanto stamani (23 aprile) sono contenta di essere qui, a seguito dell’invito di Isabella Tobino e poi perché questo è il luogo che ho conosciuto e letto sui libri. Insomma, è anche giusto rendersi conto di quale sia veramente la mole e come dire l’energia, i ricordi, la storia che era chiusa tra queste mura. Un luogo che sicuramente merita di non essere abbandonato e in qualche maniera, attraverso una serie di sinergie, ovviamente sulle realtà anche filantropiche presenti sul territorio, come ha fatto fino ad esso Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. Occorre amplificare queste sinergie e dare anche una prospettiva di visione per il futuro, è un percorso da costruire, da inventare, da pensare, però come del resto il presidente delle Regione Giani ha espresso non molti giorni fa attraverso diciamo una risposta ad un appello partito proprio da qui, c’è la volontà di pensare effettivamente a qualcosa che possa permettere a questo luogo di sopravvivere al tempo e di mantenere viva quella che è una memoria sicuramente fondamentale”.
È ancora prematuro parlare di cifre: “No, perché se non c’è un’idea di progetto e delle progettualità che si vuole fare è difficile anche pensare a delle cifre – precisa l’assessora -. E’ la prima volta che vengo qui e ho deciso di venire appositamente per vederne le potenzialità e insieme studiare un percorso. L’altro giorno ho visto anche il presidente della Fondazione della Cassa di Risparmio di Lucca, che è il primo che mi ha fatto notare che c’è la volontà di rilanciare Maggiano. Però è un percorso che va costruito insieme, in base a quello poi si calcola anche le possibilità di investimenti”.
Ancora prematuro anche l’interessamento della Soprintendenza che è voluta esserci per incontrare l’assessora Manetti, ma non ha intenzione di sbilanciarsi su un eventuale recupero. Chiaramente la struttura è vincolata ed un eventuale restauro dovrebbe passare in ogni caso da loro.
L’assessora regionale alla cultura Manetti, ha poi proseguito il tour visitando le parti recuperate dell’ex manicomio di Fregionaia. I vari chiostri, il reparto femminile e maschile, le sale per i laboratori d’arte, la chiesina, gli ambienti e i dormitori e la famosa cucina con l’enorme lucernario. In conclusione ha visitato anche la Biblioteca di Psichiatria, dove sono contenuti oltre 7000 volumi che ripercorrono la storia della psichiatria in Italia e riviste del settore. Infine grande interesse ha suscitato il Museo Psichiatrico Giovanni Battista Giordano, ultimo luogo ad essere aperto al pubblico dalla Fondazione Mario Tobino, un percorso museale articolato in quattro aree tematiche, tra fotografie, oggetti per la cura del disagio psichico, manufatti e strumenti medici.





