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Spari a salve e animali vivi per gli eventi di ‘Rievocando Lucca’: la protesta di una residente

La protesta: “Oltre agli animali domestici l’impatto acustico terrorizza la fauna selvatica e l’avifauna che popola i parchi”

Le rievocazioni storiche hanno acceso il dibattito non solo per le polemiche sui percorsi dei cortei, ma anche per l’impatto che i grandi eventi di ricostruzione hanno sulla vita dei residenti e sull’ecosistema del centro storico.

Al centro delle critiche questa volta c’è la manifestazione Rievocando Lucca finita nel mirino di una vibrante lettera di protesta inviata al sindaco Mario Pardini, agli assessori e ai consiglieri comunali competenti da parte di una residente. 

L’atto d’accusa si concentra in particolare sulle attività svolte a ridosso dei baluardi delle Mura e nella zona di via Brunero Paoli, dove la componente militare della ricostruzione storica avrebbe causato pesanti disagi. “In quanto residente del centro storico, constato con forte preoccupazione l’impatto devastante che alcune attività dell’evento – nello specifico le simulazioni belliche con cannoneggiamenti e spari continui a salve – stanno avendo sulla comunità e sull’ambiente circostante”, spiega l’autrice della missiva, ponendo l’accento sulle ripercussioni psicofisiche subite dal mondo animale, sia domestico sia selvatico.

“Le deflagrazioni ripetute causano uno stato di ansia perpetua nei miei animali domestici (un cane e una gatta), mettendone a rischio la salute cardiaca e psicofisica – si legge nel testo inviato a Palazzo Orsetti – Oltre agli animali domestici, questo impatto acustico terrorizza la fauna selvatica e l’avifauna che popola i parchi, gli alberi storici e gli spalti cittadini, in aperto contrasto con le politiche di tutela della biodiversità urbana”. La critica della residente non si ferma ai soli spari a salve, ma investe in modo più ampio i criteri etici che guidano la scelta delle attrazioni del festival, contestando apertamente la presenza di specie viventi all’interno della macchina scenica della kermesse: “Esprimo inoltre profondo dissenso per l’utilizzo di animali come attrazioni all’interno della manifestazione. Ritengo che nel 2026 la sensibilità etica e il rispetto verso gli animali debbano essere prioritari e che l’amministrazione comunale abbia il dovere di tutelare il benessere di tutti gli abitanti, umani (comprese le persone anziane, i bambini e le persone neurodivergenti) e non umani”.

La lettera si conclude con tre precise e formali richieste indirizzate alla giunta e al consiglio comunale, con l’obiettivo di ridefinire radicalmente la struttura organizzativa delle prossime edizioni di Rievocando Lucca. Viene chiesto infatti “di verificare il rispetto dei regolamenti comunali vigenti in materia di rumore e benessere animale“, ma anche “di valutare per le prossime edizioni la rimodulazione dell’evento, vietando i cannoneggiamenti e gli spari a salve all’interno delle aree urbane o nei pressi di parchi e zone residenziali”. L’ultimo punto, infine, sollecita l’amministrazione “di vietare tassativamente l’esibizione e lo sfruttamento di animali vivi all’interno di rievocazioni storiche”, in attesa di un riscontro formale sulle misure che il Comune intenderà adottare per tutelare i cittadini e il patrimonio faunistico urbano.