L'iniziativa
|Nuovi alberi all’oratorio e una rete di relazioni che si consolida: a Sant’Anna le ‘Radici per il futuro’
Festa per l’inaugurazione. Diverse realtà hanno abbracciato la causa come Fratres e le associazioni La Finestra, Parco Sant’Anna e Talea
Un pomeriggio di festa, condivisione e speranza ha segnato l’inizio di un nuovo capitolo per l’oratorio Giovanni Paolo II della parrocchia di Sant’Anna. Sabato scorso, la comunità si è riunita per inaugurare i nuovi alberi del giardino, piantumati grazie all’iniziativa ecologica e solidale Radici per il futuro.
La benedizione e la festa della comunità. Il momento centrale dell’inaugurazione è stato guidato da don Francesco Parrello, viceparroco di Sant’Anna, che ha celebrato il momento di festa sottolineando il valore cristiano della cura del Creato. I veri protagonisti del pomeriggio sono stati i bambini del catechismo insieme ai loro educatori, che hanno circondato i nuovi alberi con l’entusiasmo e la gioia tipici delle giovani generazioni.
Alla cerimonia hanno preso parte anche i rappresentanti delle associazioni locali e del volontariato che hanno collaborato strettamente alla riuscita del progetto donando risorse e competenze quali l’Associazione Parco Sant’Anna, storica sentinella ambientale del quartiere; i Donatori di Sangue Fratres S. Anna, l’Associazione La Finestra, attiva nel supporto quotidiano agli anziani e l’Associazione Talea, impegnata nei processi di innovazione ecologica.
Un ringraziamento speciale è andato anche al grande cuore dei ragazzi che, durante l’Epifania, hanno raccolto i primi fondi con il tradizionale canto della Befana.
Radici forti per ‘Custodire il Creato’
L’intervento di nuova forestazione restituisce finalmente vita e ossigeno a un ‘polmone relazionale’ di 4mila metri quadrati, sanando la ferita lasciata dalla necessaria rimozione di alcuni vecchi alberi malati. La rinascita di questo spazio verde non è solo un beneficio bioclimatico contro l’afa estiva, ma assume un profondo significato spirituale.
Come ricordato durante l’evento, piantare un albero è un atto di fede nel futuro e un modo concreto per farsi custodi della ‘Casa Comune‘. Questi nuovi fusti, curati nella selezione da un agronomo professionista, rappresentano il simbolo di una comunità che sa unire le forze per fiorire insieme, offrendo riparo e accoglienza a tutte le generazioni, dai più piccoli agli anziani.
L’oratorio si conferma così non solo un complesso architettonico, ma un’oasi di accoglienza viva, dove la natura e le relazioni umane crescono in perfetta armonia.


