L'intervento
|Il Piaggione per il ‘ponte’ si sente isolato: “La soluzione? Ripristinare la fermata del treno”
Il collegamento con Ponte a Moriano dopo la chiusura del Brennero per la frana garantito solo nei feriali: “Meritiamo un’alternativa”
“Il Piaggione non è un paese per festivi, né per studenti in vacanza”. Lo dice il residente Luca Mariani, attivissimo per i ‘diritti’ della frazione.
“Per tre giorni a settimana, o ogni volta che le scuole chiudono i battenti, la frazione a nord di Lucca si trasforma in un’isola deserta, tagliata fuori dal mondo e dimenticata dalle istituzioni – dice – È l’incredibile paradosso della mobilità locale, dove le competenze spezzettate tra Provincia e Regione creano un corto circuito scaricato interamente sulle spalle dei residenti. Dopo le criticità e le chiusure che hanno colpito la Statale 12 del Brennero, la Provincia di Lucca aveva annunciato con forza l’attivazione di un servizio straordinario di trasporto pubblico locale. Una navetta – gestita in collaborazione con Autolinee Toscane – pensata per unire il Piaggione a Ponte a Moriano e garantire le coincidenze“.
“Peccato che il servizio funzioni solo sulla carta dei giorni feriali. Il collegamento è stato calibrato quasi esclusivamente sull’utenza scolastica e dei pendolari del mattino. Il risultato? Nei giorni festivi, la domenica, e durante la chiusura delle scuole, la navetta si ferma – spiega – Per tre giorni consecutivi o nei periodi di vacanza, il Piaggione resta senza un solo mezzo pubblico su gomma. Chi non ha l’auto, chi è anziano, chi deve raggiungere l’ospedale o semplicemente vuole esercitare il proprio diritto a muoversi, rimane letteralmente segregato in casa. A rendere la situazione ancora più inaccettabile è lo sguardo rivolto verso i binari che attraversano la frazione. Mentre la gomma si ferma per tre giorni, i treni della linea Lucca-Aulla continuano a sfrecciare regolarmente anche nei giorni festivi. Passano sotto gli occhi dei residenti isolati, ma non si fermano. La Regione Toscana, che ha la competenza diretta sul trasporto ferroviario e che fa della mobilità green e del supporto alle aree periferiche sarebbe bene concedere il ripristino della fermata del treno al Piaggione. I binari ci sono, i convogli viaggiano, ma la politica regionale ha deciso che quella comunità non merita una sosta”.
“Agiscono diversamente da come predicano, è lo sfogo amaro che sale dalle strade del quartiere – prosegue e conclude Mariani – La comunità del Piaggione è stanca di essere considerata una periferia sacrificabile. Chiedono a gran voce che la Provincia di Lucca riveda immediatamente i turni delle navette, garantendo la copertura anche quando le scuole sono chiuse, e che la Regione la smetta di ignorare la tratta ferroviaria, restituendo al paese quella stazione che oggi sarebbe l’unica vera ancora di salvezza contro l’isolamento. Finché le istituzioni continueranno a palleggiarsi le responsabilità, per il Piaggione il weekend e le vacanze non saranno un momento di riposo, ma tre giorni di isolamento forzato“.


