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La bandiera tricolore è stata dispiegata lungo la facciata di Palazzo Ducale. Un’opera celebrativa di Alice Milani realizzata per l’occasione

Si sono svolte questa mattina in piazza Napoleone le celebrazioni pubbliche per l’80esimo anniversario della fondazione della Repubblica italiana. La cerimonia ha visto la partecipazione attiva delle massime autorità civili e militari, dei rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’armi, oltre ai giovani del consiglio comunale dei ragazzi e a numerosi cittadini che hanno voluto offrire il proprio contributo personale per festeggiare questa prestigiosa ricorrenza.

Festa della Repubblica - 80 anni

Il momento centrale della mattinata si è consumato subito dopo gli onori resi alla prefetta di Lucca, Cristina Favilli, quando una grande bandiera tricolore è stata dispiegata lungo la facciata principale di Palazzo Ducale; il suggestivo momento è stato accompagnato dalle note del Canto degli italiani, interpretato per l’occasione dalla soprano Antonella Biondo. Al termine degli interventi istituzionali dei rappresentanti dei vari enti, i presenti hanno potuto ammirare l’opera celebrativa donata alla cittadinanza dall’artista lucchese Alice Milani, realizzata appositamente per questa importante ricorrenza storica.

La prima parte del programma si è chiusa ufficialmente sul palco di piazza Napoleone grazie a una rappresentazione teatrale a tema messa in scena dai giovani componenti del consiglio comunale dei ragazzi, seguita dall’esecuzione di un’applaudita aria pucciniana. Successivamente le autorità e il pubblico si sono spostati nell’adiacente piazza XX Settembre, dove si è tenuto il solenne omaggio ai caduti, culminato con lo svelamento di una speciale composizione floreale interamente dedicata all’anniversario della Repubblica.

La mattinata si è trasformata così nell’occasione ideale per fare memoria del 2 giugno 1946, il giorno in cui quasi 25 milioni di italiani – tra cui 220 mila elettori residenti sul territorio della provincia di Lucca – si recarono per la prima volta alle urne per scegliere democraticamente la forma istituzionale dello Stato e nominare i componenti dell’assemblea costituente, sancendo l’atto di nascita ufficiale della Repubblica.

Festa della Repubblica - 80 anni

Presente anche il sindaco di Lucca Mario Pardini: “Oggi celebriamo e festeggiamo 80 anni della nostra Repubblica. E non è solo il numero, 80 è una grande responsabilità. Proprio 80 anni fa, per la prima volta, ci fu il suffragio universale e quello che oggi è un qualcosa di scontato, invece 80 anni fa non lo era. Uscivamo da una guerra, da una dittatura, uscivamo da ferite profonde, che sono state rimarginate e in parte ancora non lo sono. Quindi oggi dobbiamo assolutamente vedere come un patto fra le istituzioni e i cittadini. Lo ha ricordato anche al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Questa fiducia fra cittadini e istituzioni, se questo patto si rompe e la politica, le istituzioni, non vengono percepite come qualcosa che possono risolvere veramente i problemi della gente, abbiamo appunto, una scarsa partecipazione al voto. Io oggi vorrei soffermarmi su questo, vorrei che tutti noi che rappresentiamo le istituzioni, si cerchi di far sì che i prossimi 80 anni siano belli e ancora meglio degli 80 anni che sono passati”.

Festa della Repubblica - 80 anni

“Io invito tutti i miei concittadini ad immaginare lo stato d’animo che poteva avere il nostro Paese all’indomani di quella tragica guerra, di quei tragici fatti avvenuti oltre 80 anni fa – dichiara il presidente della Provincia di Lucca, Marcello Pierucci -. Bene, in quel momento dove la disperazione avrebbe potuto prendere il sopravvento, ci fu invece la forza di realizzare le cose più belle del nostro Paese.  In Italia 80 anni fa nacque la nostra Costituzione, 80 anni fa vi fu la forza di scegliere la Repubblica, 80 anni fa per la prima volta caddero i pregiudizi e le donne furono chiamate alle urne insieme agli uomini. Bene, è proprio un segnale di come dal baratro si può vedere una luce e quella luce a quel tempo si chiamava democrazia e quella luce fu cercata con forza da tutto il popolo italiano. Oggi dobbiamo riflettere sul valore, sullo sforzo che fu fatto 80 anni fa, per raggiungere questi obiettivi e tenerli sempre vivi nei nostri pensieri e nei nostri cuori”.

Festa della Repubblica - 80 anni

La prefetta di Lucca, Cristina Favilli, nel suo intervento ha voluto ricordare quegli uomini e quelle donne che con coraggio scelsero la Repubblica: “Quegli uomini e quelle donne consacrarono la definitività della scelta repubblicana nell’articolo 139 della Costituzione che solennemente recita: ‘la forma repubblicana non può essere oggetto di revisione costituzionale’. È fondamentale non perdere quel contatto. Non ci possiamo permettere di lasciare neanche una parola di ciò che è stato scritto e detto, perché è in quella esperienza di dolore e rinascita democratica che possiamo e dobbiamo trovare le risposte allo smarrimento del tempo presente”.

Proseguendo nel suo intervento la prefetta di Lucca cita anche l’Enciclica “Magnifica Humanitas” di Papa Leone XIV

“Su ogni epoca incombe il rischio di costruire un mondo disumano e più ingiusto – aggiunge -. E dunque, dare forma al nostro tempo, significa guardare all’oggi attraverso il prisma della Costituzione, il prisma di un umanesimo integrale che mette al centro la persona e i suoi diritti, il pluralismo e il dialogo. Occorre pensare ad un tempo che non consegni il proprio destino alla tecnologia, ma che se ne sappia servire, difendendo e preservando le proprie radici e proprio valori universali. Un tempo che promuova la cultura come strumento di resistenza critica e polarizzatore, non di conflitto, ma di dibattito, dialogo, ricerca e opportunità, così come fecero le donne e gli uomini della Costituente. Nel chiudere questo mio saluto, rivolgo a tutti noi l’augurio che quel sogno di libertà, uguaglianza, democrazia e pace che si compì il 2 giugno del 1946, possa rinnovarci ogni giorno in un corale impegno di testimonianza. Viva l’Italia e buona festa della Repubblica!”.