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Una kermesse ricca di appuntamenti che spazieranno dalla cucina allo sport, passando per la religione fino alle favole per bambini

Questa mattina (mercoledì 3 giugno) è stato presentato l’undicesimo Festival della Sintesi. Nel giardino del ristoro della Casa del Boia è stata resa nota la manifestazione da Alessandro Sesti, ideatore e presidente dell’associazione Dillo in sintesi, assieme a Maria Pia Mencacci, vicepresidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, e ad Andrea Palestini, presidente della Fondazione Banca del Monte di Lucca. Con loro hanno partecipato anche Giorgio Simonelli, presidente del comitato scientifico del Festival, e Daniela Marcheschi, componente dello stesso. Presenti anche Simona Testaferrata per il Comune di Lucca e Francesco Raspini per la Provincia di Lucca.

L’evento si terrà dal 17 al 20 giugno con l’intento di dimostrare come la ricerca della brevità sia necessaria in ogni ambito e possa accomunare mondi apparentemente lontanissimi. Si passa dal mistero millenario della Sacra Sindone, definita come una folgorante “sintesi della storia di Gesù”, alle celebrazioni per il bicentenario di Carlo Collodi, dove l’archetipo di Pinocchio e la forma pungente dell’aforisma celebrano “la brevità felice”.

Troviamo poi la “scultura gastronomica” che sottrae per creare, la narrazione del giornalismo sportivo e d’inchiesta, fino all’essenzialità delle “canzoni bonsai”. Che si tratti di fede, letteratura, cronaca o musica, il festival dimostra che saper sintetizzare non significa impoverire, ma svelare la struttura più profonda e intelligente della realtà.

Il festival è promosso dall’associazione Dillo in sintesi ed è sostenuto da Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Comune di Lucca, Fondazione Banca del Monte di Lucca e da alcune realtà private come Gruppo Giannecchini, Guidi Gino e Vebex. Tra le collaborazioni, la Parrocchia del Centro Storico, la Fondazione Nazionale Carlo Collodi, il Conservatorio Luigi Boccherini, il Circolo della Stampa di Lucca e il Panathlon Club di Lucca.

Il programma

Il festival si apre mercoledì 17 giugno, alle 17, nella chiesa di Santa Maria Bianca. Qui sarà esposta una copia a grandezza naturale della Sacra Sindone, proposta al pubblico come sintesi visiva del messaggio di Gesù di Nazareth. L’oggetto è una stampa su tela, ad altissima risoluzione, che riproduce al millimetro il lenzuolo originale (441 centimetri per 111 centimetri), inclusi i dettagli dell’immagine corporea (frontale e dorsale), le macchie di sangue, i segni dell’incendio di Chambéry del 1532 e i relativi restauri. Ne parlerà Bruno Barberis, già professore associato di Fisica Matematica al Dipartimento di Matematica dell’Università degli Studi di Torino, nel 1975 ha iniziato a occuparsi della Sindone dal punto di vista della ricerca scientifica e dal 1977 è membro della Confraternita del Santissimo Sudario e del Centro Internazionale di Sindonologia di Torino, organismi che si occupano di coordinare a livello internazionale gli studi e le ricerche sul sudario e di promuoverne la conoscenza. Insieme a lui anche don Francesco Bianchini, professore di Nuovo Testamento alla Pontificia Università Urbaniana. Bianchini analizzerà il kerygma, l’annuncio dei primi cristiani.

Alle 21,15 di mercoledì 17 giugno, al Palazzo delle Esposizioni della Fondazione Banca del Monte di Lucca, il Festival apre l’altro grande capitolo di questa edizione: l’omaggio a Pinocchio e al suo autore, Carlo Lorenzini, di cui nel 2026 si celebrano i 200 anni dalla nascita.
Le grandi favole: Pinocchio e le altre è il titolo della mostra che l’associazione Dillo in sintesi propone in collaborazione con la Fondazione Banca del Monte di Lucca e LuccaCrea. In esposizione 80 tavole di Roberto Innocenti utilizzate per descrivere la realtà con minuzia e gli elementi vengono letteralmente “inventariati”. Le vicende dei protagonisti (come le peripezie di Pinocchio e Geppetto) vengono immerse in un “microcosmo di quotidianità” che produce un effetto di meraviglia e straniamento. La mostra è a ingresso libero e gratuito e sarà aperta fino al 5 luglio, dal martedì alla domenica, dalle 15 alle 19.

A Pinocchio e a Collodi è dedicata praticamente tutta la giornata di giovedì 18 giugno, che si svolgerà nella cannoniera della Casa del Boia (al baluardo San Salvatore). Qui alle 17 si parlerà di aforismi e di brevità nella scrittura, da Lorenzini a Longanesi, con Antonio Castronuovo, saggista e traduttore che si occupa di storia del libro, letterature minori e aforistica.

Alle 18,30, l’inaugurazione di un’altra grande mostra, Pinocchio around the World. La diffusione internazionale del burattino di Collodi, con la presentazione di Giordano Bruno Guerri, presidente della Fondazione Nazionale Carlo Collodi e del Vittoriale degli Italiani. Dal suo debutto nel 2000, la mostra ha attraversato i continenti raccontando la straordinaria diffusione del celebre burattino. Attraverso un suggestivo montaggio di materiale iconografico, l’esposizione mette in dialogo le edizioni del capolavoro collodiano custodite nella Biblioteca Collodiana. Oltre ai libri illustrati provenienti dalle diverse aree del mondo, la mostra esplora l’impatto di Pinocchio sulla cultura materiale e quotidiana grazie a preziosi pezzi da collezione: dai giocattoli d’epoca ai francobolli, dalla pubblicità fino ai parchi a tema internazionali. Dopo la presentazione della mostra, Guerri terrà una conferenza dal titolo 1826-2026 Carlo Lorenzini.

Alle 19,15 sarà la volta di un intervento più prettamente letterario con Daniela Marcheschi, docente, critica letteraria e presidente dell’Edizione Nazionale delle opere di Carlo Lorenzini, e il suo Pinocchio, ragazzino per bene!… Le avventure di Pinocchio non finiscono come si è sempre creduto. In questa occasione Marcheschi mostrerà come Pinocchio non sia una semplice favola morale dal finale rassicurante e conformista, ma un’opera complessa, capace di smascherare le ipocrisie della società ottocentesca e di parlare alla condizione umana universale.

La giornata collodiana termina alle 21,30 con l’attore e cantante Peppe Servillo e un reading che si basa sui primi nove capitoli di Le avventure di Pinocchio, quelli che ne raccontano la ribellione.

Il festival prosegue venerdì19, sempre alla Casa del Boia, con un incontro dedicato al caffè, curato da Edy Bieker, esperto di caffè, già Ad di Sandalj Trading Company. Alle 18,30 Salgari & Puccini. La strana sintesi con Claudio Gallo, direttore della rivista Il corsaronero, e Roberto Fioraso, docente e studioso salgariano. Alle 21,30 è prevista la cerimonia di consegna del premio alla carriera televisiva ad Enzo lacchetti.

Sabato 20 giugno si parte alle 10 con lo chef intagliatore Claudio Menconi e le sue sculture della natura. Alle 17 Il giornalismo sportivo: dal Bar Sport alle Cronache di Spogliatoio con Michele Plastino ed Emanuele Corazzi. Alle 18,30 il Premio Dillo in Sintesi – Marcello Petrozziello per il giornalismo a Lucia Goracci, già corrispondente e responsabile della sede RAI di Istanbul, oggi inviata del Tg3. Il festival si chiude con la musica e Short cuts, venticinque composizioni brevi di altrettanti grandi compositori con il grande pianista Antonio Ballista.

Nei giorni 18, 19 e 20 giugno, prima dell’appuntamento serale, è in programma MaxX, brevissimo momento musicale con gli allievi della classe di composizione di Girolamo Deraco al Conservatorio Luigi Boccherini che presenteranno alcuni brani in prima esecuzione assoluta, della durata massima di 10 secondi l’uno.

Questo programma è valso al Festival il patrocinio del Comitato Nazionale per le celebrazioni del bicentenario della nascita di Carlo Collodi.

 Festival della Sintesi